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Monastier: 110 anni fa la cassa rurale

Giovedì sera 31 maggio, i soci della Banca di Monastier e del Sile credito cooperativo si sono ritrovati a Chiesavecchia di Monastier, all’ombra del medesimo campanile, dove 37 soci fondatori firmarono l’atto costitutivo della banca. Presentato volume di Ivano Sartor.

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Monastier: 110 anni fa la cassa rurale

Appuntamento all’ombra del campanile, nell’area dell’ex chiesa abbaziale di Santa Maria del Pero, dove  110 anni fa – il 31 maggio 1908 – nasceva l’allora Cassa rurale di prestiti e risparmio di Monastier di Treviso. 110 anni dopo, giovedì sera 31 maggio, i soci della Banca di Monastier e del Sile credito cooperativo si sono ritrovati a Chiesavecchia di Monastier, all’ombra del medesimo campanile, dove 37 soci fondatori (quasi tutti piccoli contadini locali, a eccezione dei 3 sacerdoti e del farmacista del paese) nel 1908 firmarono l’atto costitutivo della banca, dinnanzi al notaio trevigiano Giuseppe Ciani.
Questo compleanno importante per Bcc Monsile è stato festeggiato da soci, dipendenti e Cda della banca riuniti in una semplice cerimonia, iniziata con un messa celebrata dal parroco di Monastier, mons. Luigi Dal Bello, continuata con il saluto delle autorità presenti e un aperitivo consumato nel chiostro del ‘600 dei conti Ninni Riva, all’interno dell’ex abbazia benedettina. Per l’occasione la banca ha dato alle stampe un volume sui 110 anni di storia della Bcc, con interventi di Vera Negri Zamagni, Ivano Sartor, Stefano Zamagni.
Il presidente di Bcc Monsile, Renzo Canal e il direttore generale Arturo Miotto hanno commentato: “Centodieci anni di storia sono tanti, la nostra banca li ha vissuti fra alterne vicende, eppure è rimasta sempre fedele ai suoi princìpi e valori fondativi, rappresentati da mutualità, solidarietà, fiducia, rispetto per le persone. L’ingresso nel Gruppo Bancario nazionale Iccrea, a gennaio 2019, ci consentirà di mantenere le nostre caratteristiche di prossimità”.
La sindaca Paola Moro ha sottolineato il “valore della Bcc come strumento di sviluppo delle comunità locali. Le vicende di questa banca sono strettamente intrecciate con quelle umane. Mi piace pensare che il motto dei monaci benedettini, ‘Ora et labora’, che vissero nell’abbazia di Santa Maria del Pero, abbia ispirato anche l’operato della nostra Banca”.
In chiusura lo storico Ivano Sartor, uno degli autori del volume “1908-2018. I centodieci anni della Banca di Monastier e del Sile”, è intervenuto per spiegare come “le vicende di Bcc Monsile si inseriscano in una storia più ampia, che comincia a metà ‘800 con la nascita del movimento cooperativo nel mondo occidentale. In particolare, direi che questa Bcc continua a svilupparsi perché nel tempo ha saputo dare idonee risposte alle esigenze del territorio, sia in termini sociali che economici”.

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