Cinema

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A tracciare un quadro della situazione attuale dell’industria e mercato del cinema e audiovisivo in Italia è il Rapporto cinema della Fondazione Ente dello Spettacolo, la cui nona edizione è stata presentata nei giorni scorsi in Sala Marconi in Vaticano

La festa della donna influenza le uscite in sala: dalla commedia britannica “Ricomincio da noi” al film di denuncia sociale “Nome di donna” firmato Marco Tullio Giordana. Dalla Francia “Benvenuti a casa mia ”. Le indicazioni della Commissione film Cei.

A guidare le nomination per gli Oscar 2018 è il film “La forma dell’acqua” (“The Shape of Water”) di Guillermo del Toro, già vincitore del Leone d’oro alla 74ª Mostra del Cinema di Venezia. Il regista messicano ottiene con la sua favola dark-romantica ben 13 candidature, tra cui i premi pesanti: miglior film, regia, attrice protagonista Sally Hawkins, attrice non protagonista Octavia Spencer e attore non protagonista Richard Jenkins

Si è conclusa la scorsa settimana a Roma l’VIII edizione dell’International Catholic Film Festival Mirabile Dictu, con la cerimonia di premiazione presso Palazzo Taverna. Il Premio per il miglior film è andato a “Ignacio de Loyola: Soldier, Sinner, Saint” di Paolo Dy (Filippine); miglior regista Pablo Moreno per “Luz de Soledad” (Spagna); miglior cortometraggio “Come and see” di Selina De Maeyer (Olanda); miglior documentario “A Man of God” di Krzysztof Tadej (Polonia). “Di solito il cinema viene definito come la decima Musa, in realtà non perché sia la più recente, ma perché riesce a riassumere in sé molte iridescenze, molti volti delle Muse precedenti”, ha notato nel suo saluto introduttivo il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, che ha accordato l’alto patronato al Festival fin dalla prima edizione nel 2010. “Ogni opera cinematografica non marginale – ha proseguito il porporato – ha al suo interno anche un messaggio da comunicare e ha soprattutto, nel suo cuore, una delle realtà fondamentali per l’occhio e dell’esistere, cioè la luce. Nell’interno della luce, noi abbiamo una delle parabole, uno dei simboli fondamentali, teologici, trascendenti, perché sappiamo bene che la luce è esterna a noi, come Dio: è totalmente altro, ci supera, ci precede e ci eccede. Però, al tempo stesso la luce è una realtà che ci fascia, ci avvolge, ci fa riconoscere, passa sulla nostra pelle, entra nei nostri corpi, ci riscalda e in ultima analisi ci fa esistere, perché se si spegnesse la luce, il nostro pianeta cadrebbe inesorabilmente nel nulla, nel silenzio, nel vuoto”. Per questo motivo, ha concluso, “il cinema che ha la luce – non per nulla i suoi inventori si chiamavano paradossalmente fratelli Lumière, ‘luce’ in francese – ha anche un grande simbolo religioso come il vedere, la visione mistica… E il desiderio di questo Festival è quello di far sì che nell’interno del vedere e nell’interno della luce che regge il film, che regge il cinema, ci sia anche qualcosa di trascendente, ci sia appunto anche un’eco, un irraggiamento, una irradiazione di quella luce suprema che è la luce di Dio”. Oltre mille le pellicole pervenute quest’anno alla segreteria del Festival. Durante la serata di gala è stato inoltre annunciato che nel 2018 il Festival Mirabile Dictu organizzerà in Francia un Salone internazionale destinato ai produttori di film cattolici, per la vendita dei diritti.

Mostra di Venezia: il Leone d’oro va a “The Shape of Water” di Guillermo del Toro, atteso e meritato. Miglior attrice Charlotte Rampling nel film italiano “Hannah”, mentre Susanna Nicchiarelli vince Orizzonti

Scompare Paolo Villaggio a 84 anni. Attore comico tra teatro, televisione e tanto cinema con Monicelli, Steno, Fellini e Olmi. Rimarrà nella memoria comune il personaggio tenero e grottesco del rag. Ugo Fantozzi, emblema della sudditanza dell’impiegato moderno

Tempo d’estate, tempo di evasione. Al cinema i generi si polarizzano tra action hollywoodiani alla “Transformers” e riflessioni sui legami tra commedia e mélo come “Parigi può attendere”. Le indicazioni della Commissione film Cei

Cinema nostalgia: ritorna il mito di “Wonder Woman” e le spiagge assolate di “Baywatch”. Atteso il dramma in costume con cast hollywoodiano “Tulip Fever”. C’è spazio anche per i più piccoli. Le indicazioni della Commissione film Cei