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71° Festival di Cannes, l’Italia è in concorso con Garrone e Rohrwacher

Omaggio a “Ladri di biciclette” e proiezione speciale del film di Wenders sul Papa.

71° Festival di Cannes, l’Italia è in concorso con Garrone e Rohrwacher

Se la Mostra del Cinema della Biennale di Venezia è la manifestazione cinematografica più antica e prestigiosa, certamente il Festival di Cannes è il più atteso dell’anno, per la proposta d’autore e le ricadute mediatiche internazionali. E' partita l'8 maggio la 71ª edizione del Festival francese sulla Croisette e per dodici giorni si parlerà di grande cinema, eventi, mercato dell’audiovisivo e conferenze stampa, fino alla consegna della Palma d’oro sabato 19 maggio. L’Italia torna quest’anno in Concorso, dopo due edizioni di assenza, rappresentata da Matteo Garrone e Alice Rohrwacher; troviamo anche Valeria Golino nell’autorevole sezione Un certain regard. Al nostro Paese verrà riconosciuto un omaggio speciale attraverso la presentazione della versione restaurata di “Ladri di biciclette” (1948) della coppia Vittorio De Sica e Cesare Zavattini. Ci sarà poi una proiezione speciale del film “Pope Francis. A Man of His Word” firmato da Wim Wenders, film documentario su papa Francesco nato con la Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede.

I 21 film nella sezione ufficiale del Festival di Cannes. A inaugurare la 71a edizione del Festival di Cannes è stato scelto un titolo spagnolo – ma di fatto un’opera dal respiro internazionale – “Todos lo saben” del regista iraniano Asghar Farhadi, che unisce sullo schermo la coppia da Oscar Javier Bardem e Penélope Cruz, vista recentemente al cinema nel biopic su Pablo Escobar. Dunque un’apertura di taglio glamour ma certo di qualità, perché Farhadi è una garanzia come autore, basta citare solamente gli ultimi titoli “Una separazione” (2011), “Il passato” (2013) e “Il cliente” (2016).
Tra i 21 registi in Concorso, sono da ricordare in particolare il ritorno del veterano Jean-Luc Godard con “Le livre d’image”, il regista dallo sguardo sociale Stéphane Brizé con “En guerre”, il giapponese Hirokazu Kore’eda, attento al racconto delle dinamiche familiari, che a Cannes presenta “Manbiki kazoku” (“Shoplifters”). Ancora, ci sono la regista libanese Nadine Labaki con “Capharnaüm” e il regista polacco Pawel Pawlikowski con “Zimna wojna”, autore Premio Oscar per “Ida” nel 2015.
Tornano sulla Croisette due autori italiani molto apprezzati in Francia: Matteo Garrone con “Dogman”, regista già premiato al Festival di Cannes con “Reality” (2012) e “Gomorra” (2008), e Alice Rohrwacher con “Lazzaro felice”. La giovane regista italiana aveva convito la Giuria di Cannes nel 2014 con il suo “Le meraviglie” ricevendo il Grand Prix Speciale della Giuria.
C’è poca Hollywood invece in competizione a Cannes; dagli USA troviamo solo Spike Lee con “Black Klansman” e David Robert Mitchell con “Under the Silver Lake”. Gli altri autori presenti nella sezione ufficiale sono: il giapponese Ryusuke Hamaguchi, i francesi Christophe Honoré, Eva Husson e Yann Gonzalez, il cinese Jia Zhangke, il sudcoreano Lee Chang-dong, il russo Kirill Serebrennikov, l’egiziano Abu Bakr Shawky, il regista kazako Sergei Dvortsevoy, l’iraniano Jafar Panahi e il turco Nuri Bilge Ceylan, quest’ultimo Palma d’oro nel 2014 con “Winter Sleep. Il regno d’inverno”.

I film più attesi, “Solo. A Star Wars Story” e “Pope Francis. A Man of his Word”. Tanti i film attesi, oltre a quelli del concorso principale. Anzitutto l’evento mondiale “Solo. A Star Wars Story” per la regia di Ron Howard, sceneggiato da Lawrence e Jonathan Kasdan, film che racconta le avventure giovanili di uno dei protagonisti della saga di Star Wars, ovvero Han Solo il coraggioso e ribelle pilota spaziale del Millennium Falcon interpretato originariamente da Harrison Ford. A dare il volto al giovane Solo è Alden Ehrenreich; nel cast troviamo anche Emilia Clarke, nota al grande pubblico per la serie “Game of Thrones”.
Sarà proposto poi in anteprima mondiale il film documentario su e con la partecipazione di papa Francesco, “Pope Francis. A Man of his Word”, scritto e diretto dal regista Wim Wenders – “Il cielo sopra Berlino”, “Così lontano così vicino”, “Buena Vista Social Club” e “Il sale della terra” –, un progetto nato dall’intuizione, condivisione nonché amicizia con mons. Dario E. Viganò. Il film, infatti, prodotto dallo stesso Wenders con Samanta Gandolfi Branca, Alessandro Lo Monaco, Andrea Gambetta e David Rosier, vede la collaborazione di Vatican Media e della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede. Come dichiarato dal regista tedesco nella nota stampa: “Papa Francesco è l’esempio vivente di un uomo che si batte per ciò che dice. Nel nostro film, egli si rivolge direttamente allo spettatore, in modo sincero e spontaneo. Volevamo che ‘Pope Francis. A Man of his Word’ fosse un film per ogni tipo di pubblico, poiché il messaggio del Papa è universale”.

La Giuria internazionale presieduta da Cate Blanchett.  A Guidare la Giuria internazionale della 71a edizione del Festival di Cannes sarà l’attrice Premio Oscar Cate Blanchett, presidente della Giuria. Con lei ci saranno l’apprezzato regista-sceneggiatore Denis Villeneuve, la star hollywoodiana Kristen Stewart, l’attrice francese Léa Seydoux, il regista-sceneggiatore francese Robert Guédiguian, la cantante belga-burundese Khadja Nin, l’attore cinese Chang Chen, la regista americana Ava DuVernay e il regista russo Andreï Zviaguintsev. A presiedere la Giuria della sezione Un Certain Regard, dove sarà in competizione la regista-attrice italiana Valeria Golino con “Euforia”, è l’attore portoricano Premio Oscar Benicio del Toro, mentre nella sezione Caméra d’or presidente di giuria è l’autrice svizzera Ursula Meier. Come ogni anno, poi, ci sarà una Giuria ecumenica, grazie alla presenza di delegati delle organizzazioni internazionali Signis, per il mondo cattolico, e Interfilm, per quello protestante.

Nei classici restaurati De Sica, Kubrick e Hitchcock. La sezione Cannes Classics, dedicata ai capolavori del passato e alle opere restaurate, è occasione ogni anno per grandi omaggi. Tra i titoli in cartellone nella 71ª edizione del Festival troviamo anzitutto uno dei manifesti del neorealismo italiano, “Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica e con Cesare Zavattini alla scrittura, che compie nel 2018 70 anni dalla prima proiezione. Accanto al film italiano troviamo altri titoli indimenticabili come “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick, che festeggia quest’anno il 50° anniversario, ma anche “Vertigo. La donna che visse due volte” del regista inglese Alfred Hitchcock (1958).
Ancora, “Grease” di Randal Kleiser, musical del 1978 con John Travolta e Olivia Newton-John, e “A spasso con Daisy” di Bruce Beresford (1989), vincitore di quattro Premi Oscar tra cui miglior film, miglior attrice Jessica Tandy e sceneggiatura non originale firmata Alfred Uhry. Per la Francia abbiamo l’omaggio a “Le Grand Bleu” di Luc Besson, scelto nel 1988 come film di apertura del 41° Festival di Cannes.

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