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 EDITORIALE   Gmg: un appuntamento sempre giovane 
Gmg: un appuntamento sempre giovane   versione testuale
I giovani in apnea per l’attuale crisi economica e tratteggiati dai sociologi come generazione ai margini della società, svogliati perché senza lavoro né futuro, nei prossimi giorni torneranno ad essere al centro dell’attenzione. Essi resistono ad ogni etichettatura e smentiranno ancora una volta pregiudizi e luoghi comuni.
Disposti a piccoli sacrifici e impegnati da tempo in attività di formazione e autofinanziamento, più di mille giovani della nostra diocesi sono pronti a partire per la prossima Giornata Mondiale della Gioventù in Spagna. Sono tra i più impegnati nelle nostre parrocchie e associazioni. Nei giorni precedenti 250 tra loro vivranno il gemellaggio con la diocesi di Saragozza, incontrando giovani di altre nazionalità. E altri 300 giungeranno a Madrid con i movimenti e gli istituti religiosi presenti nel nostro territorio.
Sia nel cammino durante l’anno – scandito dalle veglie con il Vescovo e da tante iniziative educative locali - sia in questi ultimi giorni di ferventi preparativi, si è potuto constatare che in chi è pronto a partire c’è entusiasmo e trepidazione, voglia di lanciarsi in questa avventura, disponibilità ad accettare disagi e imprevisti organizzativi, fatiche per il lungo viaggio e notti da trascorrere in sacco a pelo. E quanti vi partecipano per la prima volta hanno fiducia risoluta in coloro che li hanno invitati e li accompagnano.
Perché questo appuntamento mondiale dei giovani riscuote così tanto interesse? Perché questo evento di massa, ideato da Giovanni Paolo II negli anni Ottanta, ancora non conosce flessioni? Penso siano tanti i motivi di questo successo senza tramonto.
In ogni generazione di giovani che si succede c’è sete di autenticità, c’è spinta all’apertura relazionale e al cambiamento sociale. Stanno alla larga dai discorsi fumosi e dai lamenti, ma fiutano con immediatezza i luoghi che profumano di bellezza, di vita piena, di fraternità. Diventano spontaneamente attenti e attratti dai testimoni significativi. E sono disposti ad affrontare disagi e rinunciare alle solite comodità, pur di uscire dall’isolamento per mettersi in gioco nelle relazioni vere, condividendo la propria fede e la ricerca di senso per il proprio futuro.
La Gmg è un contesto favorevole per vivere tutto questo intensamente. Offre loro uno spazio per giocarsi nelle relazioni autentiche, per alimentare e condividere la propria fede e per rielaborare la propria identità, ripensando alle scelte da fare per camminare verso il compimento della propria esistenza. Tutto questo non è possibile farlo da soli, ma solo se inseriti in un contesto comunitario che sostiene e promuove la crescita. La Gmg è una felice esperienza di Chiesa. Una Chiesa giovane che vive nel mondo pronta a dare ragione della propria speranza. Una Chiesa unita che nelle diverse provenienze e caratteristiche esprime la propria universalità. Una Chiesa che si manifesta luogo di comunione e di testimonianza credibile agli occhi dei giovani.
Questo evento mondiale è di fatto un’occasione di evangelizzazione. Potrà suscitare nei giovani tante domande e risvegliare grandi desideri. Chi resta a casa li segua con la stima e la preghiera. E, al loro ritorno, si presti ascolto ai racconti per scorgere nei loro occhi l’intuizione delle promesse del Signore – la fede è il compimento degli uomini, la chiesa è luogo di fraternità abitabile, la vita è un dono da onorare e una avventura comune da intraprendere con coraggio - promesse alle quali siamo chiamati tutti insieme a dare credito e per le quali spenderci con dedizione nel quotidiano.
 
 







Giovedi 4 Agosto 2011
don Massimo Gallina