Lunedi 20 Maggio 2013 versione accessibile - solo testo mappa del sito contatti ingrandire testi diminuire testi ripristina RSS Feed
Motore di Ricerca
Condividi su: Facebook  Twitter  Technorati  Delicious  Yahoo Bookmark  Google Bookmark  Microsoft Live  Ok Notizie
 SPORT   L'on. olimpionica Di Centa lancia i crediti sportivi 
L'on. olimpionica Di Centa lancia i crediti sportivi   versione testuale
“Mi sto battendo affinché anche medaglie olimpiche o mondiali possano diventare crediti formativi per gli studenti-atleti”. Questo infatti è uno degli obiettivi dell’onorevole Manuela Di Centa, campionessa olimpica e mondiale di sci di fondo, una delle più grandi che l’Italia abbia mai avuto, che ora, smessa la carriera agonistica, si sta impegnando in politica.
La sua esperienza sportiva è stata fissata proprio in un libro “Libera di vincere” scritto insieme a Claudio Calandra, per i tipi della Piemme, presentato qualche sera fa a Monfumo, presso il ristorante “da Gerry” su invito del Rotary Club dell’Asolano e Pedemontana.
Un’occasione unica per parlare di sport e politica sportiva con un personaggio che ha toccato con mano le storture e le difficoltà di fare sport ad alto livello in Italia.
“In questo mio nuovo ruolo politico - ha spiegato la Di Centa - mi sto battendo affinché tra i vari crediti, ad atleti-studenti vengano riconosciute anche le varie medaglie mondiali o olimpiche. Non è facile, sia chiaro, ma penso che alla fine riusciremo ad avere qualche notizia positiva in tal senso. Io ci credo molto in questa cosa”.
Come crede alla creazione di una scuola superiore, un liceo sportivo che possa in qualche maniera dare una mano agli studenti-atleti: “Anche questo è un obiettivo che stiamo per raggiungere. Vuol dire dare la possibilità a quei ragazzi che stanno facendo sport agonistico d’alto livello, di continuare a studiare, nonostante gare, spostamenti per allenamenti, e seguire corsi didattici normali così da avere una doverosa ed indispensabile formazione alle spalle”.
Per Manuela Di Centa, comunque, la tappa trevigiana è stata anche un amarcord.
“In effetti ricordo che negli anni Ottanta venivo spesso ad Asolo perché qui facevano i miei scarpini da fondo. Li ricordo bene perché erano tecnologicamente avanzatissimi e poi la zona è stupenda”.
Infine Manuela volge lo sguardo indietro, alla sua inimitabile ed unica carriera e spiega: “Se devo dirla tutta, devo molto a me stessa, alla mia cocciutaggine ed ai miei genitori. Ma ci sono state anche poche ma straordinarie persone che ho avuto la fortuna di incontrare in carriera. Ma devo molto anche a Lui che sta lassù ed alla sua provvidenza che con me non ha badato a spese”.
Personaggio davvero unico Manuela Di Centa con un grande cuore. Il ricavato del suo libro, venduto durante la serata, andrà per un progetto del Rotary Club per acquistare penne, libri e quaderni da regalare ai bambini delle famiglie bisognose in vista del prossimo anno scolastico.
 







Giovedi 12 Luglio 2012
Gabriele Zanchin