Una vita sotto i riflettori, e poi, quando si spengono che si fa? E un passaggio traumatico, spiega lavv. Sergio Campana, ex presidente e fondatore dellassociazione calciatori ora guidata da Damiano Tommasi. I due sono stati ospiti della manifestazione Radicchio dOro che si è tenuta a Castelfranco ed è stata loccasione per affrontare largomento. Il passaggio traumatico è quello relativo alla gestione del post carriera per un calciatore. Ci sono diversi esempi, al momento attuale, che fanno riflettere. Pensate a Paolo Maldini che ancora non ha deciso cosa fare, oppure Alessandro Del Piero quanto mai intenzionato ad allungare il più possibile la carriera (fino a 40 anni) tanto per citare gi esempi più eclatanti. Certo, stiamo parlando di personaggi famosi con carriere ricche ma proprio perché famosi incuriosisce sapere che anche per loro ci sono parecchie difficoltà nel reinventarsi una seconda vita. Non sempre finisce bene, basti vedere lesempio di Signori. E non tutti possono fare i commentatori televisivi... Un calciatore - spiega Sergio Campana - abituato da piccolo ad essere protagonista in un mondo bellissimo, improvvisamente scopre che non gli appartiene più. Come Associazione tanti anni fa abbiamo combattuto per avere il diritto alla pensione e fortunatamente ci siamo riusciti soprattutto per quei calciatori che non hanno avuto contratti milionari. Sullargomento si sofferma anche Damiano Tommasi che può parlare per esperienza personale diretta, visto che ha lasciato il calcio da pochissimo tempo ed ora è impegnato in questa avvincente avventura che è il sindacato calciatori: Come sindacato da qualche anno siamo molto vicini ai calciatori che si stanno avvicinando… alla pensione. Con lorganizzazione di ritiri precampionato per quei giocatori senza contratto quasi tutti ultratrentenni. Poi abbiamo delle agevolazioni per entrare nel corso allenatori, ma da poco abbiamo dato vita anche ad altre interessanti iniziative. Infatti organizziamo dei corsi di orientamento post carriera ed anche dei corsi per diventare manager, così da poter accompagnare nel modo migliore questi ex calciatori nella loro seconda carriera. Ma cè anche chi a questa ci sta già pensando da qualche tempo con investimenti oculati come Antonio Totò Di Natale, 34 anni, bomber dellUdinese: Io ho ancora due anni di contratto con lUdinese che intendo onorare e poi smetto. Da qualche anno comunque ho aperto una scuola calcio ed anche una torrefazione che porta il mio nome. Si tratta di attività che mi soddisfano. Se rimarrò nel mondo del calcio? Questo non lo so. Insomma la gestione del post carriera è un problema, ma non per tutti…