| La vita del Popolo di Treviso - CULTURA & SPETTACOLI | |||
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Non ci aiutano né i Vangeli e nemmeno le testimonianze dei più antichi scrittori. Le uniche fonti testuali relative alla sua nascita sono i vangeli di Matteo e Luca che però non forniscono precise indicazioni. La data di nascita di Gesù è stata oggetto di mille ipotesi, non tutte suffragate da testimonianze particolarmente convincenti. Spesso elaborate alla luce di semplici supposizioni o personali interpretazioni talvolta stravaganti. La Chiesa dei primi secoli non conobbe dispute analoghe a quelle relative alla solennità della Pasqua e ciò fa pensare che essa non celebrasse il Natale, perché non era tanto la data della nascita di Gesù che interessava quanto linizio del mistero di Dio che si fa uomo alla ricerca della creatura amata ma smarrita. Ma quando nacque il Natale? Se è vero che «luomo non può vivere senza senso, ne ha bisogno come del pane quotidiano (Papa Ratzinger), possiamo concludere che si cominciò a festeggiare il Natale quando gli antichi dei rovinarono, divennero irreali e la gente, perso ciò che a lungo aveva dato senso alla vita, fu dominata da un sentimento di grande disorientamento. Tramontati gli antichi astri, si dovettero cercare nuove luci. Un ginepraio di ipotesi Più di uno studioso indica Sesto Giulio Africano come colui che avrebbe ipotizzato le date del 25 dicembre come quella della nascita e il 25 marzo dellannunciazione. Indicazioni che però, dai pochi frammenti pervenuti di questo scrittore morto intorno al 240, non possono essere giustificate. Perciò, pur limitandoci ad alcuni dati essenziali, è consigliabile un viaggio più dettagliato nel ginepraio delle ipotesi. Si potrebbe partire da Clemente Alessandrino, figura di spicco della Patristica orientale. Egli riferisce che, almeno in Oriente, alcuni fissavano la nascita il 20 di maggio, altri il 20 di aprile, altri ancora il 18 di novembre, ma quando Clemente parla di nascita usa il termine genesis, alludendo però al concepimento. Altra ipotesi è quella formulata dallanonimo autore del De Pascha computus che farebbe nascere Gesù - Sole di giustizia - il 28 di marzo, perché in quel giorno, quarto della creazione, Dio avrebbe creato il sole. Quali sono allora le fonti più antiche che indicano il 25 dicembre come giorno della nascita di Gesù? Ci si può rifare anzitutto al Commentario su Daniele, collocabile allinizio del III sec. e attribuito ad Ippolito: «La prima venuta di nostro Signore, quella nella carne, nella quale egli nacque a Betlemme, ebbe luogo otto giorni prima delle calende di gennaio, di mercoledì, nel quarantaduesimo anno del regno di Augusto». Una proposta condivisa da Tertulliano, padre apologetico, nello scritto Contro i Giudei che fissa la data del Natale partendo dalla morte di Cristo. Supponendo che questa coincida con lequinozio di primavera del calendario romano e con la ipotetica data della creazione del mondo, egli deduce che lincarnazione deve esser fissata il 25 marzo e la nascita il 25 dicembre. Data fatta propria anche da SantAgostino nel De Trinitate: «Cristo nacque quando i giorni cominciano a crescere, il 25 dicembre. Giovanni nacque quando i giorni cominciano a decrescere, il 24 giugno. Questo giorno, a cominciare dal quale la luce del giorno aumenta sempre più, è figura pure dellopera di Cristo...» E con lipotesi di Tertulliano ed Agostino concorda anche lo sconosciuto estensore dellopuscolo De solstitiis et aequinoctiis: «Nostro Signore fu concepito il 28 Marzo, che è giorno della Pasqua, della Passione del Signore e del suo concepimento» e ... «nacque nel mese di Dicembre, di inverno, il 25 dicembre». Infine, il documento che attesta lesistenza della festa di Natale a Roma il 25 dicembre è la Depositio Martyrum, un calendario liturgico redatto da Furio Dionisio Filocalo, calligrafo di papa Damaso, nel 354. Ma a questo punto bisogna chiedersi perché la Chiesa romana abbia scelto proprio questa data. Cristo come il Sole visibile Se è vero che la Chiesa di Roma, dopo la pace costantiniana, mirò a cristianizzare diversi culti preesistenti con lintento di avviare alla fede cristiana i pagani, è plausibile ammettere che sembrò opportuno istituire per il 25 dicembre la festa della nascita di Gesù perché proprio in quella data era in auge presso i Romani la festa della nascita di Mitra, Sole invitto, figlio del Sole e Sole egli stesso. Le analogie tra le credenze pagane tra Mitra e la figura di Gesù non sono poche. Anche Mitra nasce in … una grotta. Anche a Mitra il padre Sole affida il compito di contrastare uno spirito maligno, Ahriman. Anche Mitra, quando completa la sua missione salvifica, partecipa con i suoi amici ad un ... banchetto. Anche Mitra sale al cielo su un Carro di Luce, per riunirsi al Padre Sole... Il recupero e la cristianizzazione del culto a questa divinità vennero giustificati dai cristiani dellepoca con il brano del profeta Malachia: «Per voi ... sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia», interpretato come unimmagine profetica dellavvento di Cristo. Rimane il fatto, però, che gli scrittori ecclesiastici dellepoca non presentano mai tale festa come una novità di recente introduzione. Inoltre, in nessuna occasione essi mettono in relazione il natale di Cristo con quello di Mitra. Piuttosto, sviluppando limmagine di Malachia, Cristo viene paragonato al sole visibile, che nasce appunto con il solstizio di inverno. Alle varie ipotesi formulate possiamo aggiungere anche quella ottenuta dallesame degli antichi calendari, secondo i quali la nascita di Gesù alla fine di dicembre - o allinizio di gennaio, come è festeggiata in Oriente - si deduce da una serie di calcoli congiunti: quindici mesi dopo lannuncio a Zaccaria, nove mesi dopo lannunciazione a Maria, sei mesi dopo la nascita di Giovanni il Battista. Questo computo basato sui turni sacerdotali al Tempio, pur con tutti i suoi limiti, pare non opporsi alla cronologia tradizionale. Il fatto che vi fossero dei pastori con le loro greggi allaperto nella notte in cui nacque Gesù non è un motivo per escludere che fosse inverno; ancor oggi a Betlemme è possibile vedere ovini al pascolo nei freddi giorni natalizi. E cè anche chi - segno dei tempi - ha posto mano al computer. Alcuni astronomi hanno infatti simulato il fenomeno celeste che avvenne sui cieli notturni della Palestina: non si trattava di una stella e nemmeno di una cometa, ma di una congiunzione dei pianeti Giove e Saturno. Questi due pianeti apparvero in cielo così vicini da sembrare una unica stella: un fenomeno che si ripete ogni 854 anni. Giunti su Gerusalemme, Giove e Saturno parvero spostarsi a sud verso Betlemme. Era la notte del 13 novembre dellanno 7 A.C. In conclusione, in mancanza di precisi documenti, la data del Natale resta sconosciuta, ma gli studi degli ultimi decenni hanno aperto nuove prospettive finora trascurate. Nonostante lintento di cristianizzare una festa pagana abbia rivestito una certa importanza, non è escluso che la collocazione di questa festività al 25 dicembre abbia seguito un proprio percorso, indipendente dalla festa del sole, facendo invece riferimento alla data dellannunciazione. Curiosità che restano inevase. Interrogativi destinati a non trovare risposta. Lunica certezza, per chiudere con Ratzinger, è che «nella stalla di Betlemme cielo e terra si toccano. Il cielo è venuto sulla terra. Per questo, da lì emana una luce per tutti i tempi; per questo lì saccende la gioia; per questo lì nasce il canto». Questo, nellaltalena della storia, è il senso vero del Natale. Questo è il «giorno in cui nasce la luce invitta», il solstizio dinverno della storia mondiale. |
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Mario Cutuli |
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Ultimo aggiornamento di questa pagina: 07-DIC-11
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