In mobilità 4 dirigenti del comune di Castelfranco
Comincia da Castelfranco il crollo del mito del posto fisso nellente pubblico. Sembra che Luciano Dussin, già deputato della Lega e sindaco di Castelfranco Veneto voglia conquistare il primato, almeno nel Trevigiano, di essere il primo a non garantire più il posto se ci sono esuberi nel pubblico. A giugno, se non interverranno cambiamenti, le deliberazioni prese metteranno in mobilità quattro dirigenti del comune di Castelfranco Veneto. Per uno si schiuderanno le porte della pensione, un altro dovrebbe definitamente restare in Regione, mentre per altri due scatterà la riduzione dello stipendio all80 per cento per due anni e poi, se non troveranno una nuova sistemazione, potrebbero rimanere senza lavoro. Stiamo razionalizzando e riorganizzando il personale - spiega Dussin -. A metà 2011 le verifiche ministeriali ci hanno contestato cinque o sei anni di spesa oltre le nostre possibilità. Per il Ministero dellEconomia non era più possibile avere dirigenti e posizioni organizzative pagate dallunico fondo del personale. Ma finora le cose erano andate avanti senza problemi. Si erano inventati un fondo ad hoc. Ora dal Ministero ci contestano una spesa che supera i limiti di circa 900mila euro. Noi siamo corsi ai ripari attribuendo ai responsabili di settore le funzioni di quattro dirigenti, abbiamo rinunciato a quattro qualifiche di dirigenti, per noi onerose, e assegnato le funzioni ad altri: non bastava rientrare dallo sforamento, ma anche fare in modo che questo non accadesse più. Con la nuova organizzazione risparmiamo 150mila euro lanno. Ha utilizzato le normative appena varate dalla finanziaria 2012? No. Si tratta di normative sugli esuberi già operative da anni. Se nel Trevigiano siamo i primi, in Italia sono tanti i comuni che devono operare in questo modo. Solo al sud non si riesce a tagliare e al comune di Palermo ci sono più di 9mila dipendenti pubblici. Però negli ultimi anni lei era, con il suo partito, in maggioranza: se cerano questi sprechi si poteva intervenire. Lo abbiamo fatto. Lidea era quella della spesa standard. Avevamo anticipato i relativi decreti al 2012, ma al momento di votare molti senatori del sud si sono sfilati, facendo cadere il governo. Il governo Monti comunque ha affermato di voler dare seguito alla riforma della spesa standard per gli enti locali. Dal punto di vista umano è sempre difficile licenziare, essere il primo nel pubblico non è un bel primato. Non avevo scelta o penalizzavo tutti i dipendenti del Comune oppure rinunciavo ai dirigenti. Stiamo però collaborando con loro per trovare una nuova collocazione, non li lasciamo soli.