Dall11 al 16 gennaio, nella quiete e nella tranquillità della Casa per esercizi spirituali della diocesi di Talca, in Cile, il vescovo Gianfranco Agostino Gardin ha incontrato i missionari Fidei donum di Treviso che svolgono il loro ministero in America Latina.
Le motivazioni dellincontro Risaliva al 2001 lultimo incontro di un Vescovo di Treviso con i missionari Fidei donum in America Latina. I nostri missionari riuniti attorno al vescovo mons. Paolo Magnani, in Ecuador, passarono una settimana di preghiera, di riflessione, di dialogo e di intensa fraternità. Lo scopo era di rinsaldare i legami con la chiesa che li aveva inviati - Treviso - e, nello stesso tempo riaffermare limpegno per la missione in quelle terre e con quelle chiese sorelle che li avevano accolti. In questi dieci anni alcuni di quei missionari non ci sono più. Alcuni sono rientrati in diocesi, a conclusione del loro mandato missionario. Altri sono partiti verso la casa del Padre, dopo anni di intenso lavoro pastorale e caritativo a favore dei fratelli e sorelle loro affidati. Vorrei ricordarli: don Luigi Barbiero morto nel 2006 dopo 50 anni di missione in Cile; don Luigi Cecchin morto nel 2010 dopo 42 anni trascorsi in Brasile e don Giuseppe Garbuio morto in Argentina anche lui nel 2010 dopo 45 anni passati in quella terra. Ma la Missione non si è conclusa. Altri hanno preso il loro posto, altri e altre sono stati inviati, fedeli al mandato di Gesù di annunciare la Buona Novella del Vangelo fino agli estremi confini della terra. Ed è proprio per favorire lo scambio di esperienze, per conoscere i nuovi arrivati, per fare il punto della situazione della chiesa e dei popoli latino-americani, che si è sentita limportanza, a distanza di 10 anni, di ripetere lincontro.
Perché proprio in Cile Don Sante Dal Tin è in Cile dal 1954. Ordinato sacerdote a 24 anni, viene subito inviato assieme a don Aldo Davanzo e a don Luigi Barbiero in Cile, nella diocesi di Talca. E la prima chiesa sorella con la quale la diocesi di Treviso intratterrà una fruttuosa collaborazione e amicizia, anticipando di qualche anno quello scambio tra chiese che il papa Pio XII inviterà a fare nel 1957 scrivendo appunto lenciclica Fidei Donum. La scelta del Cile per lincontro di questanno è un omaggio che il vescovo Gianfranco Agostino ha voluto fare nei confronti di don Sante, uomo del Montello, ma ormai cileno nel cuore e nella vita, appassionato di quella terra e ancora a servizio di quella chiesa nonostante i suoi 82 anni e qualche problemino di salute. Don Sante fa parte di quel gruppo di preti diocesani Fidei donum italiani che, partiti in unepoca nella quale era meno presente il tema dello scambio tra le chiese e prima che la chiesa italiana si dotasse di alcune regole per linvio e per il ritorno dei sacerdoti (oggi è fissata a 12 anni la possibilità per un prete diocesano di rimanere in missione, in modo da favorire linvio di altri preti e lo scambio), di fatto ha svolto tutto il suo ministero sacerdotale in missione. Eppure don Sante si sente ancora trevigiano e serba una gratitudine immensa per il tempo di formazione passato nel seminario di Treviso.
Due generazioni di missionari a confronto Accolti da don Sante, a Talca sono arrivati tre gruppi. Il gruppo dei brasiliani con don Erminio Canova (in Brasile dal 1976), don Olindo Furlanetto (in Brasile dal 1987), don Stefano Moino (in Brasile dal 2009), don Claudio Trabacchin (in Brasile dal 2010) e don Roberto Bovolenta (in Brasile dal 2011). Il gruppo del Paraguay con don Giovanni Fighera (in Paraguay dal 2007), don Gianfranco Pegoraro (dal 2010) e le due cooperatrici pastorali Luigina Bragato e Sara Marton (dal 2007). Infine, il gruppo italiano formato dal Vescovo, dal segretario don Paolo Dotto e dal sottoscritto, direttore del Centro missionario diocesano. I cinque giorni passati in Cile sono stati intensi. Vissuti al ritmo della preghiera, delle eucaristie quotidiane e degli incontri in gruppo e personali con il Vescovo, tutto si è svolto in un clima di naturale fraternità e di dialogo, quella fraternità che nasce dalla consapevolezza di appartenere alla stessa Chiesa che ha inviato, di condividere la stessa missione nel grande continente latino-americano e nutrendo la medesima passione per lannuncio del Vangelo. Se tutto questo fa parte del denominatore comune, è anche vero che le età dei missionari e le diverse epoche di invio e di arrivo in America Latina, hanno creato di fatto un confronto e una dialettica fra due generazioni di Fidei donum, e cioè tra chi è in missione da tanti anni e tra chi vi è arrivato in tempi recenti. Cè stato come un travaso, una comunicazione della fede e delle esperienze. Cera la curiosità e la freschezza dei più giovani, il loro desiderio di incarnarsi nella nuova realtà ecclesiale e sociale, lattenzione alle dinamiche personali e la giusta attenzione alla vita comunitaria. I più vecchi hanno testimoniato la loro passione per lAmerica Latina, una conoscenza decennale della vita ecclesiale di quei popoli, laver vissuto talvolta in prima persona le tragedie dovute alle dittature, allingiustizia, alla povertà e limpegno e la lotta per un mondo più giusto. Lincontro è stato, credo, fruttuoso, proprio da questo punto di vista: ai più giovani è stata presentata, attraverso lesperienza di chi è là da tanti anni, la prova concreta che si può dare la propria vita per il Vangelo e per i più poveri e che questo domanda, come per Abramo, la disponibilità a lasciare il proprio paese per andare verso un paese che è promessa di Dio. Per i Fidei donum di prima generazione la gioia palpabile era il fatto di constatare che attraverso linvio dei più giovani, con la loro disponibilità e generosità, la Chiesa di Treviso continua ad essere obbediente e disponibile alla missio ad gentes.
LA LETTERA DEI MISSIONARI Cari amici preti, religiosi, laici e laiche che servite e amate la Chiesa di Treviso, eccoci a 11 anni da Quito, al nostro nuovo incontro di Fidei Donum in Talca, Cile. Siamo venuti qui per incontrarci con don Sante Dal Tin, nostro caro patriarca che dal 1953, partito con don Aldo Davanzo e don Luigi Barbiero, vive qui in Cile, fedele ad un popolo che ha contribuito ad evangelizzare e a servire. Don Aldo e don Luigi già hanno rimesso nelle mani del Signore la loro disponibilità alla missio ad gentes e cosi pure don Giuseppe Garbuio e don Luigi Cecchin, anche loro partiti rispettivamente per labbraccio definitivo con il Padre dalle terre argentine e brasiliane. Impegnati nella missione, chi in Brasile, chi in Cile, chi in Paraguay con le Cooperatrici pastorali diocesane, vogliamo prima di tutto mandarvi il nostro saluto confermando, con la presenza del nostro vescovo Gianfranco Agostino Gardin e del responsabile del Centro Missionario don Silvano Perissinotto e del segretario del Vescovo don Paolo Dotto, lappartenenza sempre cosciente e significativa dellinvio che abbiamo ricevuto dalla nostra diocesi di Treviso, realtà che sentiamo legarci intimamente, anche se distanti, al vostro lavoro e al vostro servizio ministeriale e laicale nella nostra terra veneta. Abbiamo messo in comune le nostre esperienze arricchendoci di doni che il popolo di Dio ci offre in abbondante quantità anche se, come da voi, i processi socio-religiosi presenti nel nostro mondo latino-americano sono in consistente, continuo e sorprendente cambiamento. Abbiamo fatto lanalisi della situazione, abbiamo considerato i complessi suggerimenti della Conferenza episcopale di Aparecida. Sentiamo che la situazione missionaria esige da noi coraggio, forza e disponibilità per lasciarci guidare dallo Spirito di Dio a vivere la nostra fede disposti a condividere con i più poveri lo stesso cuore di Dio, attento a riscattarli con la forza di una Chiesa samaritana, serva e missionaria della quale vogliamo far parte con umiltà di mezzi e con la vivacità del Vangelo. Ci stiamo interrogando sulla possibilità di un fecondo scambio tra Chiese specialmente sul tema della ministerialità laicale che sentiamo nascere come necessaria e urgente dalle ricche e profonde esperienze di fede vissute qui. Vi preghiamo di ricordarci al Signore. Vorremmo dirvi che anche voi, per l amicizia e il ministero che esercitate, abitate ogni giorno la nostra quotidiana preghiera. Ritorneremo alle nostre attività, dopo questo ricco incontro, portandovi nel cuore delle nostre giornaliere fatiche pastorali e nella gioia sempre sorprendente della presenza del Signore che sentiamo così prossima alla nostra vita, alla nostra missione e alla nostra Diocesi aperta al mondo al quale ci ha inviati. (don Sante Dal Tin, don Erminio Canova, don Olindo Furlanetto, don Giovanni Fighera, Sara Marton, Luigina Bragato, don Gianfranco Pegoraro, don Stefano Moino, don Claudio Trabacchin, don Roberto Bovolenta)