Giovedì 19 aprile alle ore 20.45 in Cattedrale il nostro Vescovo presiederà la veglia diocesana di preghiera per le vocazioni di speciale consacrazione. A questo appuntamento è convocata tutta la Chiesa diocesana, la quale obbedendo al comando di Gesù di pregare il signore della messe perché mandi operai nella sua messe (Lc 10,2) compie, prima di ogni altra attività, unumile professione di fede: pregando per le vocazioni, mentre ne avverte tutta lurgenza per la sua vita e per la sua missione, riconosce che esse sono dono della carità, dellamore gratuito e infinito di Dio e, come tali, sono da invocarsi con una supplica incessante e fiduciosa. Che senso ha pregare per le vocazioni? E come pregare per le vocazioni? Gli inviti di Gesù alla preghiera sono molti in tutti i quattro Vangeli, ma poche volte sono accompagnati con un intenzione precisa e tra queste vi è la richiesta di pregare per linvio di operai nella messe. Nel Vangelo di Luca, al momento dellinvio dei discepoli in missione, la prima consegna, il primo comando è la preghiera: La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregare, dunque, il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe (Lc 10,2). Nella chiesa nascente è ancora Luca che si fa testimone, negli Atti degli apostoli, dellesecuzione di questo comando di Gesù. Prima della Pentecoste, giorno dellevangelizzazione dei popoli, gli undici e Maria erano assidui nella preghiera (At 1,14); prima della designazione di chi doveva prendere il posto di Guida nel collegio apostolico cè una preghiera (At 1,24) e così pure la comunità di Gerusalemme prima dellelezione dei sette diaconi (At 13,3). Daltronde anche Gesù prima della chiamata dei Dodici si era ritirato tutta la notte in preghiera (Lc 6,12-13). A questo punto può sorgere una domanda: ma perché domandare a Dio, supplicarlo per ciò che riguarda innanzitutto Lui? Perché chiedere una cosa per Lui? E certo che Dio, come Gesù, vede le pecore senza pastore, esposte allo sbandamento e alla miseria di chi non trova pace nella propria vita, è certo che Dio vede i bisogni della sua chiesa, e Gesù conosce le necessità del suo popolo, ma Dio vuole che noi domandiamo, supplichiamo, preghiamo con fiducia, perché noi ne abbiamo bisogno. E il popolo di Dio che ha bisogno di nuovi operai nella messe, perché anche da questo dipende la venuta del Regno di Dio. E Gesù stesso che chiede ai discepoli di non domandare ciò di cui si preoccupa la gente del mondo, ma di domandare e cercare lessenziale, cioè il Regno di Dio, perché tutte le altre cose saranno date in aggiunta (Lc 12,31). Ecco, la preghiera per le vocazioni trova il suo senso dentro a questo ricerca e richiesta che il Regno di Dio venga per tutti gli uomini, affinché nessuno vada perduto. Perché il Regno venga, perché sia santificato il Nome occorre che si compia la volontà di Dio che riguarda tutti gli uomini, tutto il mondo, tutti i figli dispersi e senza pastore. Si tratta, insomma, con la preghiera di accelerare la venuta del Regno di Dio, di estendere ciò che con Cristo è iniziato, di chiedere il compimento di ciò che è stata la ‘promessa fatta ai padri (At 13,32), compimento già iniziato con la missione alle genti. Preghiera e vocazione, ma soprattutto preghiera e missione sono sempre associate. Pregare per le vocazioni non è quindi pregare solo perché il ‘singolo possa trovare la sua ‘strada, e neppure perché siano garantiti alcuni servizi nella Chiesa, è una domanda, ma che porta a termine uniniziativa di Dio già iniziata, che è anzitutto contemplazione di quanto Dio sta facendo nella storia di ogni persona e nel mondo. Come pregare per le vocazioni. E importante pregare con fiducia, con spirito di obbedienza, con riconoscenza, perché la Parola di Dio compia la sua corsa. Pregare con le parole del Padre Nostro: venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà. La volontà di Dio è che tutti gli uomini siamo salvati e arrivino alla conoscenza della verità, e tutta la storia della salvezza è tesa alla benedizione di tutte le genti. Dentro a questo orizzonte di fede, a respiro universale e non intimistico, va collocata la preghiera per le vocazioni, nella piena coscienza che è Dio a chiamare e che la chiamata è alla sequela di Gesù attraverso anche una rinuncia, una rinuncia che Lui solo può chiedere e Lui solo può sostenere. Queste brevi considerazioni sulla preghiera per le vocazioni siano da stimolo per sostenere nelle Comunità parrocchiali e religiose la preghiera per le vocazioni di speciale consacrazione.