Concluso il Family 2012 con un milione di persone alla messa con il Papa
Chiamata ad essere immagine del Dio unico in tre persone non è solo la Chiesa, ma anche la famiglia, fondata sul matrimonio tra luomo e la donna. Lo ha affermato Benedetto XVI, nella messa di domenica 3 giugno nel parco di Bresso (Mi), per lIncontro mondiale delle famiglie, nella solennità della Trinità. Amore fecondo. Dio - ha precisato il Papa - ha creato lessere umano maschio e femmina, con pari dignità, ma anche con proprie e complementari caratteristiche, perché i due fossero dono luno per laltro. Rivolgendosi agli sposi ha sottolineato: Nel vivere il matrimonio voi non vi donate qualcosa ma la vita intera. E il vostro amore è fecondo innanzitutto per voi stessi, nella procreazione, generosa e responsabile, dei figli, nella cura premurosa per essi e nelleducazione e per la società, perché il vissuto familiare è la prima e insostituibile scuola delle virtù sociali, come il rispetto delle persone, la gratuità, la fiducia, la responsabilità, la solidarietà, la cooperazione. Realtà meravigliosa. Il progetto di Dio sulla coppia umana - ha chiarito il Pontefice - trova la sua pienezza in Gesù Cristo, che ha elevato il matrimonio a sacramento. La vostra vocazione non è facile da vivere ma quella dellamore - ha aggiunto - è una realtà meravigliosa, è lunica forza che può veramente trasformare il mondo. Davanti a voi avete la testimonianza di tante famiglie, che indicano le vie per crescere nellamore: mantenere un costante rapporto con Dio e partecipare alla vita ecclesiale, coltivare il dialogo, rispettare il punto di vista dellaltro, essere pronti al servizio, essere pazienti con i difetti altrui, saper perdonare e chiedere perdono, superare con intelligenza e umiltà i conflitti, concordare gli orientamenti educativi, essere aperti alle altre famiglie, attenti ai poveri, responsabili nella società civile. Rivolgendosi ai fedeli che sono segnati da esperienze dolorose di fallimento e di separazione, ha precisato: Il Papa e la Chiesa vi sostengono nella vostra sofferenza e fatica. Vi incoraggio a rimanere uniti alle vostre comunità, mentre auspico che le diocesi realizzino adeguate iniziative di accoglienza e vicinanza. No a una concezione utilitaristica. Nella Genesi, Dio affida alla coppia umana la sua creazione e, per Benedetto XVI, in questa indicazione possiamo leggere il compito delluomo e della donna di collaborare con Dio per trasformare il mondo, attraverso il lavoro, la scienza e la tecnica. Per il Papa, nelle moderne teorie economiche, prevale una concezione utilitaristica del lavoro e del mercato. Il progetto di Dio e la stessa esperienza mostrano, però, che non è la logica del massimo profitto quella che può concorrere a uno sviluppo armonico, al bene della famiglia e a edificare una società più giusta, perché porta con sé concorrenza esasperata, disuguaglianze, degrado dellambiente, corsa ai consumi, disagio nelle famiglie. Il giorno del Signore. Per noi cristiani, il giorno di festa è la domenica, giorno del Signore, Pasqua settimanale, ma è anche il giorno delluomo e dei suoi valori e il giorno della famiglia ha dichiarato il Pontefice, loasi in cui fermarsi per assaporare la gioia dellincontro e dissetare la nostra sete di Dio. Famiglia, lavoro, festa sono tre doni di Dio, tre dimensioni della nostra esistenza che devono trovare un armonico equilibrio. Il messaggio del nostro Vescovo. Alle famiglie trevigiane che partecipavano allevento il nostro Vescovo ha fatto giungere un caloroso messaggio in cui definisce le famiglie patrimonio di umanità che può contribuire ad umanizzare lesistenza. E ricordando le grandi difficoltà che sta vivendo anche il nostro territorio, in ambito lavorativo ed economico, mons. Gardin auspica che questo possa divenire un richiamo alla sobrietà, ma anche un invito ad una solidarietà che può concretizzarsi in tante forme di aiuto e di prossimità che solo voi sapete attuare: penso allascolto, alla condivisione di beni, allincoraggiamento e al sostegno reciproco superando la cerchia della parentela.