La vita del Popolo di Treviso - SPORT
Siamo proprio al verde!


Palloni sgonfiati. Treviso, la città sportivamente più triste d’Italia, si appresta a dare l’addio ad un’altra perla: la pallacanestro. Dopo l’addio alla Sisley volley, è stato comunicato che l’azionista di riferimento che doveva in qualche modo sostituire la famiglia Benetton che da mesi ha annunciato il suo disimpegno nel basket e volley, e cioè Zago titolare dell’impero della carta, ha alzato bandiera bianca. Con una telefonata alle 11.51 di lunedì 18 al direttore generale Claudio Coldebella ha spiegato che non se la sentiva di portare avanti il discorso e che abbandonava questa impresa. In un comunicato inviato alla stampa ha spiegato di “aver acconsentito l’utilizzo del mio nome da parte della Pallacanestro Treviso perché servisse a richiamare altri partner. E’ un momento di generale difficoltà economica e mi rendo conto sia difficile raccogliere adesioni da parte dell’imprenditoria. Io avrei potuto contribuire in parte, solo qualora ci fosse stata una collaborazione anche di altri, e ora non posso cambiare idea: devo fare delle scelte prudenti e responsabili salvaguardando prima di tutto il lavoro dei miei dipendenti”.
In pratica una doccia fredda che ha mandato in fumo il lavoro degli ultimi tre mesi che avevano portato a fondare il Consorzio “UniVerso Treviso” con 67 soci che avevano sborsato più di un milione di euro per tre anni. Ora per la pallacanestro Treviso la situazione si fa drammatica perché entro il 30 giugno si deve chiudere l’attività agonistica e presentare l’iscrizione alla nuova stagione. “Se nei prossimi sette giorni non riusciremo a trovare un imprenditore che ci possa mettere la faccia - ha spiegato Riccardo Pittis di UniVerso Treviso - la pallacanestro Treviso sparirà. Io voglio però credere nei miracoli”. Questa quindi la drammatica situazione, da un punto di vista sportivo, che si va delineando per il maggiore sport trevigiano qual è o meglio qual era la pallacanestro. “Alla fine - spiega ancora Pittis -, mi verrebbe da dire che l’impegno economico è secondario rispetto all’impegno di rappresentatività. Posso dire che ci sono, ci siamo rimasti male, ma non ce la sentiamo di giudicare queste scelte”.
Dal canto suo Claudio Coldebella, che aveva raccolto la pesante eredità lasciata da Enzo Lefebre prematuramente scomparso spiega: “E’ da tre mesi che ci stiamo lavorando e questa è una sconfitta per tutti. Ora vedremo cosa succederà nei prossimi giorni. Siamo amareggiati, tristi ma la speranza sarà l’ultima a morire e noi non abbiamo nessun rimpianto…Ribadisco, a questo punto non si tratta di impegno economico, ma di prendersi la responsabilità di guidare il progetto. Pensare al Palaverde vuoto mi mette una grande tristezza. Dopo la perdita dolorosa della Sisley Volley toccherà anche al basket e il Palaverde diventerà solo un contenitore per un po’ di concerti, non penso sia un bel segnale per e dalla città di Treviso, ma questa, per ora, è la dura realtà. Speriamo ancora, il momento è difficilissimo, più di prima, ma l’impegno continua per trovare la persona che possa prendersi la responsabilità della Pallacanestro Treviso”.
A Treviso, come ribadito da Coldebella la pallavolo a grandi livelli è già defunta, la pallacanestro quasi ed il calcio è in stato pietoso, senza punti di riferimento e con una squadra neopromossa da cui tutti stanno scappando non sapendo quale sarà il futuro del Treviso calcio: è proprio il caso di dire che nella Marca, la palla è…ovale.
 
 

Gabriele Zanchin

Ultimo aggiornamento di questa pagina: 22-GIU-12
 

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