Recente iniziativa in villa Campello. Intanto la Bottega del mondo consolida la sua presenza
Il recente successo della cena Sapori equi in villa, che ha finito per coinvolgere oltre 240 partecipanti e molti volontari nella barchessa e nel giardino della restaurata villa Campello è stato unoccasione per scoprire cibi e sapori del mondo e per gustare i tanti prodotti che le Botteghe dellequo e solidale sono ormai in grado di offrire. Prodotti che, come hanno ricordato i volontari, in un mondo globalizzato non servono a fare la carità ai più poveri, ma a tentare di costruire uneconomia più equa e capace di restituire a ciascuno il giusto compenso del proprio lavoro. Nata nel 2001, dopo anni di bancarelle e promozioni più o meno occasionali, la Bottega del Mondo di Camposampiero dal 2006 prosegue il suo lavoro, costantemente in crescita, nella sede di piazza Castello. Numerosi i volontari e quanti sostengono liniziativa che da tempo cammina con proprie solide gambe nel mondo dellassociazionismo e del volontariato. La serata della cena è stata unevidente dimostrazione di come la Cooperativa Pace e sviluppo di Treviso, che dal 1988 è in continua crescita, abbia creato un ottimo bacino dutenza anche nel Camposampierese. In questoccasione ne abbiamo parlato con il presidente, Roberto Matterazzo, 43 anni, consulente in organizzazione aziendale e controllo di gestione. Pace e Sviluppo è una delle più grosse realtà in Italia per il Commercio Equo e solidale: soddisfatti? Certo, la nostra cooperativa conta oltre 1.700 soci, più di 350 volontari impegnati a sostenere 13 negozi, 17 dipendenti: la terza cooperativa in Italia e la prima nel Veneto nel Commercio Equo e solidale. Siamo tra i soci fondatori di Ctm Altromercato, il primo consorzio dimportazione in Italia di questi prodotti. Siamo soddisfatti inoltre per essere stati i primi ad aprire il 13 maggio scorso il negozio più grande dItalia del commercio equo. Abbiamo aperto a Treviso, in una laterale di Viale della Repubblica, lo Store del Commercio Equo: oltre 290 metri quadrati di superficie di vendita. La crisi attuale non tocca i vostri negozi? In termini di fatturato non registriamo flessioni importanti, anche se notiamo un calo nelle vendite. Ciò che sta cambiando in modo significativo è il mix dacquisto. Le persone si orientano sempre più a comperare generi alimentari di qualità, mentre è in calo loggettistica e lartigianato. Questo dimostra che cè una fedeltà da parte dei nostri clienti perché si fidano molto dei nostri generi alimentari. Anche le statistiche nazionali ci dicono che il commercio equo sta tenendo. Il dato interessante è che mentre in Italia la spesa pro-capite per il commercio equo è di 3 euro, in Europa la media di spesa raggiunge oltre i 25-30 euro. Ciò significa che cè un grosso margine di crescita e di sensibilizzazione su cui lavorare.