Grazie al Percorso Vita gli ospiti potranno dedicarsi ad attività motorie all‘aria aperta
La creazione del percorso Vita Il vecchio e il bambino nel Parco del Centro Gugliemo e Teodolinda dOnigo (ex ospedale) di Pederobba voluto dalle Opere Pie dOnigo, che vantano una pluriennale esperienza nel campo riabilitativo e fisioterapico, si inserisce in un contesto paesaggistico incantevole alle pendici del Monfenera. Così a pochi mesi di distanza dallapertura del Nucleo per ricoveri temporanei riabilitativi, lo scorso 6 luglio le Opere Pie hanno un percorso salute in una zona dove il clima particolarmente mite e gradevole spinge molte persone a dedicarsi ad attività motorie allaria aperta.
Una struttura aperta alla cittadinanza E ormai ampiamente noto - ha messo in luce nel corso dellinaugurazione il presidente dellente Albino Bistacco -, che è necessario svolgere dellattività fisica in modo adeguato e adatto a ogni persona; proprio per questo abbiamo progettato un percorso adatto agli ospiti della struttura ma aperto anche alla cittadinanza, ispirandoci alle collaudate proposte svizzere e tedesche dove la «palestra nel verde» è una consuetudine quotidiana. Ciò che caratterizza il nostro intervento sono le 4 postazionii che si trovano nella zona nord del parco, di fronte al Centro Anziani, visto che sono state pensate per le persone con difficoltà motorie che frequentano i nostri servizi. In tal modo le persone diversamente abili potranno praticare gli stessi esercizi che solitamente eseguono nella palestra di riabilitazione, con laiuto di un familiare o di un assistente (infermieri, fisioterapisti, operatori socio sanitari), godendo al tempo stesso dei benefici che offre lattività allaria aperta. Lidea di creare il Percorso Vita aperto a tutti 24 ore su 24, con un leggero dislivello che però si affronta senza fatica, anche spingendo una sedia a rotelle - ci ha spiegato il direttore delle Opere Pie Nilo Furlanetto - è nata dal Personale del Centro di Cure Fisiche e Riabilitazione Rihabilita, che opera per gli Ospiti e per gli Utenti esterni. Il Percorso di 400 metri, immerso nel verde, è concepito come unappendice esterna del Servizio Rihabilita ed è formato complessivamente da 9 stazioni attrezzate per gli esercizi fisici. Nella progettazione dellarea inoltre si è pensato anche ai più piccini, tanto che è stata allestita una zona ludica con giochi per bambini, realizzata dallAmministrazione comunale di Pederobba, cosicché i bambini che vengono a trovare i loro nonni o gli adulti impegnati lungo il Percorso Vita, possano divertirsi. Ma il percorso si propone altresì come un ponte che collega la casa di riposo e gli utenti che quotidianamente frequentano la struttura allintera comunità di Pederobba. Da qui lidea, proprio nellanno europeo dedicato allinvecchiamento attivo e alla solidarietà tra generazioni, di chiamare il parco attrezzato «Il vecchio e il bambino», prendendo spunto dal titolo di una famosa canzone di Francesco Guccini. Lungo il tracciato sono state installate tabelle con dei consigli sullutilizzo degli attrezzi. Il percorso è fruibile da tutti i Cittadini senza limitazioni e per informazioni si potrà chiamare il numero telefonico 0423 694781-11, tramite il quale è possibile chiedere il libretto che illustra in modo dettagliato il percorso e le modalità da seguire per eseguire correttamente gli esercizi fisici, nelle diverse postazioni. Durante linaugurazione il direttore generale dellUlss 8, Renato Mason, ha riconosciuto che il Percorso si inserisce in modo ottimale nella promozione della salute attraverso il sano esercizio fisico ed ha auspicato che si realizzino altre iniziative del genere: ne comprova il bisogno il fatto che il 42% della popolazione sia sovrappeso. Gli altri interventi fra i quali quelli del sindaco Baratto, dellassessore provinciale Noal, hanno evidenziato che il Percorso rende ancor più funzionali e complete le attività socio sanitarie del Centro delle Opere Pie dOnigo, nel solco della tradizionale capacità innovativa/sperimentale che lo caratterizza. Lintervento tecnico conclusivo di Emanuele Rizzo, direttore del reparto Lungodegenza/Geriatria dellospedale di Montebelluna, ha sottolineato invece il ruolo dei Centri di Servizio, come quello delle Opere Pie dOnigo, che devono accogliere persone con una salute compromessa, per le quali il soggiorno in ospedale deve durare il meno possibile.