Moltissimi ragazzi da tutte le parrocchie della diocesi alla ricerca della vera bellezza
Anche da un brutto temporale può sorgere una cosa bella che è larcobaleno. E qui ci sono tante cose belle, questo parco, il cielo splendente e voi che siete qui per amicizia, uniti dallo stesso ideale e dalla stessa fede cattolica. Sono le parole del vescovo di Treviso mons. Gianfranco Agostino Gardin, indirizzate a 3.500 tra animati e animatori dei Grest parrocchiali riuniti a Dosson, a Villa De Reali gentilmente concessa dalla contessa Guarentina Guarienti di Canossa. Levento, organizzato dalla diocesi di Treviso, ha visto come ogni anno la proficua collaborazione della parrocchia e del Comune. Di bellezza il Vescovo ha parlato riprendendo la storia di Stella e di Ester. E soprattutto ha parlato del significato profondo di bellezza che non è quella esteriore: Ci sono qui persone belle, grandi bellezze. Come ci sono state nel passato. Pensate anche a madre Teresa di Calcutta, non era certo bella fisicamente ma era una meraviglia... Oggi avete scoperto la vera bellezza, con la vostra caccia al tesoro, che è Gesù. Sono appena tornato dal viaggio in Brasile dove ho incontrato i nostri missionari e lì cantavano una canzone: Tu sei il volto umano di Dio, tu sei il volto divino delluomo. Tenete sempre nella vostra mente queste parole. Il Vescovo è rimasto poi sul palco per premiare gli striscioni e le magliette più originali e i vincitori dei giochi. Soddisfatto della buona partecipazione e del coinvolgimento anche don Bernardo Marconato, presidente del Noi diocesano: Tutto sommato, tenendo presente anche il grande caldo, una buona partecipazione. 3.500 persone in rappresentanza di 59 parrocchie della diocesi. Per la prima volta abbiamo visto allopera anche le collaborazioni pastorali. Bambini e ragazzi guidati bene, organizzati dai loro animatori in maniera esemplare, che hanno seguito attentamente lo svolgersi della giornata. Un plauso speciale, quindi, per gli animatori. Bambini e ragazzi hanno ascoltato in silenzio la lettura fatta dagli amici del Centro Atlantis di Castelfranco e le preghiere scritte direttamente da loro. Sicuramente rimarranno nella loro mente la neve di bolle di sapone sparata dal cannone e limmagine dellarcobaleno, fatto da tanti palloncini colorati e liberati in cielo, segno del Dio che accoglie tutti, segno di pace e di armonia tra Dio e tutte le persone, ciascuno con la sua propria bellezza. Volevamo - spiega don Bernardo - far comprendere che Gesù sceglie ognuno di noi e che tutti possiamo imparare ad accogliere laltro e a donare la nostra vita. Bello diventa chi sa donare, Stella ed Ester hanno messo la loro bellezza a disposizione degli altri.... Lo stesso tesoro trovato attraverso i giochi rappresentava il volto di Gesù , la cui immagine appariva sui bambini del Grest... Dal 2013 la Festa destate cambierà formula. O meglio, nei prossimi tre o quattro anni tornerà a spostarsi nel territorio favorendo le parrocchie più lontane. Forse ne risentiranno i numeri, ma ci avvicineremo a parrocchie che non partecipano generalmente alla Festa di Dosson. Sarà sempre la festa diocesana, organizzata insieme ai Grest parrocchiali, con la presenza del Vescovo e di tutti coloro che vorranno vivere una giornata in amicizia tra i vari Grest del nostro territorio.