Negli sms dei pellegrini trevigiani le emozioni e le riflessioni dopo Madrid
Oltre un milione di giovani la mattina di domenica 21 agosto è uscito da sacchi a pelo e piccole tende di fortuna per prepararsi alla messa finale della 26ª Giornata mondiale della gioventù (Gmg), mentre nel frattempo arrivava un altro milione di pellegrini dalla regione di Madrid e da altre zone della Spagna, per la grande Messa con Benedetto XVI. Intorno alle 9.30 larrivo di Benedetto XVI in papamobile e la celebrazione eucaristica, al termine della quale il Papa ha benedetto e consegnato a cinque giovani una piccola croce, mentre la stessa croce è stata donata a tutti i giovani presenti come segno del mandato missionario.
Vi ho pensato molto Cari amici, vi ho pensato molto in queste ore in cui non ci siamo visti. Spero abbiate potuto dormire un po. Papa Benedetto XVI ha rivolto un saluto ai giovani prima diniziare la celebrazione eucaristica. Facendo riferimento indiretto alla pioggia, alle nuvole e al vento che hanno segnato la veglia del giorno prima, il Pontefice ha affermato: Sono certo che questa mattina avete alzato gli occhi al cielo, non solo il cuore. Prima delleucaristia, dagli altoparlanti era stato diffuso lannuncio che la comunione non sarebbe stata distribuita ai pellegrini, a causa dellinagibilità di dieci delle quattordici cappelle del Santissimo, punti di distribuzione della comunione ai fedeli, danneggiate dal forte vento e dalla pioggia di ieri sera. Chiediamo la vostra comprensione e le vostre preghiere - hanno detto gli organizzatori dagli altoparlanti - e di offrire questo sacrificio per il Santo Padre.
Amate la Chiesa Non si può seguire Gesù da soli. Vi chiedo, cari amici, di amare la Chiesa, che vi ha generati alla fede. Queste le parole che il Papa ha rivolto ai giovani nellomelia della messa, ponendo loro la stessa domanda che Gesù fece agli apostoli: Ma voi, chi dite che io sia?. Rispondetegli - ha proseguito - con generosità e audacia, come corrisponde a un cuore giovane qual è il vostro. Ma subito dopo, Benedetto XVI ha sottolineato che seguire Gesù nella fede è camminare con Lui nella comunione della Chiesa. Chi cede alla tentazione di andare «per conto suo» o di vivere la fede secondo la mentalità individualista, che predomina nella società, corre il rischio di non incontrare mai Gesù Cristo, o di seguire unimmagine falsa di Lui. Aver fede significa appoggiarsi sulla fede dei tuoi fratelli, e che la tua fede serva allo stesso modo da appoggio per quella degli altri. Da qui il caloroso invito ai giovani ad amare la Chiesa, che significa riconoscere limportanza del vostro gioioso inserimento nelle parrocchie, comunità e movimenti, così come la partecipazione allEucarestia di ogni domenica, il frequente accostarsi al sacramento della riconciliazione e il coltivare la preghiera e la meditazione della Parola di Dio.
Date testimonianza al mondo Sempre nellomelia, un invito alla testimonianza. Il mondo ha bisogno della testimonianza della vostra fede, ha bisogno certamente di Dio. Il Santo Padre ha ricordato che dallamicizia con Gesù non può non nascere la spinta che conduce a dare testimonianza della fede negli ambienti più diversi, incluso dove vi è rifiuto o indifferenza. Non è possibile - ha rimarcato - incontrare Cristo e non farlo conoscere agli altri. Quindi, non conservate Cristo per voi stessi! Comunicate agli altri la gioia della vostra fede. Anche a voi - ha aggiunto - spetta lo straordinario compito di essere discepoli e missionari di Cristo in altre terre e Paesi dove vi è una moltitudine di giovani che aspirano a cose più grandi e, scorgendo nei propri cuori la possibilità di valori più autentici, non si lasciano sedurre dalle false promesse di uno stile di vita senza Dio. Salutando i giovani allinizio della messa, larcivescovo di Madrid, card. Antonio María Rouco Varela, li ha esortati a diventare testimoni della vera allegria, dellallegria di Cristo, lunica che non svanisce, capace di salvare il mondo. Al termine il card. Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i laici, ha rivolto a Benedetto XVI un ringraziamento chiedendogli di benedire questo popolo di giovani missionari «radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede».
A Rio de Janeiro la Gmg del 2013 AllAngelus, da ultimo, lannuncio ufficiale del Papa, accompagnato dallesultanza dei brasiliani, che la sede della prossima Gmg, nel 2013, sarà Rio de Janeiro. Chiediamo al Signore - ha proseguito - che già da questo momento assista con la sua forza quanti devono organizzarla e spiani il cammino ai giovani di tutto il mondo perché possano riunirsi nuovamente col Papa. E mentre i giovani di Spagna hanno consegnato a quelli del Brasile la croce delle Gmg, il Papa ha affidato a tutti i presenti questo grande compito: portate la conoscenza e lamore di Cristo a tutto il mondo. Egli vuole che siate suoi apostoli nel ventunesimo secolo e messaggeri della sua gioia. Non deludetelo!.
LE TESTIMONIANZE DEI TREVIGIANI VIA SMS
Linvito a raccontare con un sms la propria esperienza alla Gmg di Madrid è stato raccolto da moltissimi giovani della nostra diocesi. I primi sono arrivati quando la Giornata era ancora in pieno svolgimento, ma la maggior parte è stata spedita durante il viaggio di ritorno, quando i giovani hanno avuto la possibilità di riflettere con un po più di tranquillità sullesperienza di fede e di fraternità che avevano appena vissuto. Iniziamo a pubblicarli in questo numero, insieme a una delle testimonianze (un po più lunghe) che ci sono arrivate. Continueremo anche nelle prossime settimane a raccogliere echi e riflessioni su questo grande evento mondiale.
1) Per tutti i giovani del mondo il Papa ha lasciato il messaggio che la fede non può essere una cosa personale, vissuta da soli. E noi giovani possiamo essere i testimoni gioiosi di questa fede: Esta es la juventude del Papa! Anna B.
2) Lentusiasmo di mille colori, canti, lodi e testimonianze di fede, provenienti da tutto il mondo, rimarrà per sempre un ricordo vivo nel mio cuore. Tutto il bene ricevuto in questi giorni intensi, il fuoco che questesperienza mi ha acceso dentro, li porterò con me. Nella speranza che dalla testimonianza di quelle che sono solo faville, il fuoco possa espandersi, ardere ed aprirsi al mondo! un grazie di cuore a chi ha condiviso con me questesperienza piena di vita, musica e gioia! Chiara da Treviso
3) A causa di uninfluenza imprevista non siamo stati a Cuatro Vientos, non abbiamo visto il Papa, non abbiamo vegliato con lui. Ma ospitati da volontari della parrocchia, abbiamo scoperto il volto di Gesù nella loro disponibilità e gentilezza, nellamore dellaccudire degli sconosciuti. Dio non è solo in una Madrid gremita di giovani per la Via crucis, non solo nelladorazione durante la veglia, noi vogliamo vedere Gesù, e Lui è dove cè amore! Mara, Francesca, Salvatore da Montebelluna
4) Sono partita con tanta curiosità e timore per questa Gmg. Alcuni amici mi avevano parlato delle loro esperienze, ma mai avrei creduto che questo viaggio potesse entrarmi così dentro, manipolando il mio essere, rendendomi non diversa agli occhi altrui, ma migliore ai miei: più forte e consapevole e anche meno timida (sempre un mio grande difetto), insomma felice e in pace. Sono partita per cercare me stessa e ho raggiunto il mio scopo. Ma non solo, ho inoltre colto sempre la presenza del Signore tra noi giovani, amico fedele e presente pronto a tendere la mano a chiunque ne avesse bisogno. Nellanno della mia maggiore età non avrei potuto desiderare un miglior regalo. Beatrice
5) La Gmg è un vortice di colori, emozioni, sentimenti, musiche, parole, persone, che esplode lasciandoti dentro nuovo amore da donare, una nuova voglia di vivere, gioia, felicità, forza, coraggio, speranza. Alla fine sei sempre la stessa persona, ma rinnovata nell animo, più pura e sincera. Marta da Mirano
6) Nelle difficoltà della relazione, nella conversione alla gioia e nella riconciliazione ho sentito in diversi modi il Signore che mi chiamava a vivere con letizia questa Gmg fatta di condivisione, sforzo e ammirato stupore per lamore che un piccolo gesto può racchiudere. Ilaria da Treviso
7) Per me Gmg è essere sotto il sole a 40° e avere i brividi dallemozione, è un disabile che vedendo il Papa scoppia a piangere, è più di un milione di giovani che stanno in massimo silenzio davanti a Gesù Eucaristia. Michela da S. Martino di Lupari
8) A inizio Gmg don Massimo Gallina ha detto Nel disagio vengono meno i filtri, ed è proprio ciò che è accaduto a me: il vivere a contatto continuo con gli altri e la fatica fisica mi hanno messa a dura prova, rivelando alcune debolezze del mio carattere che solitamente non emergono nella mia vita di tutti i giorni; prendere consapevolezza di questi limiti non è facile ma certo indispensabile per diventare migliori e imparare ad accettarsi... per questo e per tutto il resto, grazie!
9) Lesperienza della Gmg ha lasciato un solco profondo nel mio cuore. Il primo aspetto che mi colpiva fin da subito è stato quello della mondialità, come ci si salutasse e si riuscisse ad iniziare un discorso, si scambiassero i nomi, le bandiere con persone che non si conoscevano, ma che facevano respirare unaria di comunione che in nessun altro contesto si può respirare, perché mossi dalla stessa motivazione condividendo la stessa scelta di unesperienza che travolge tutta la persona... Ieri, finita la messa mi è risuonata nel cuore questa frase... Ora è tempo di raccontare... Cercherò con laiuto del Signore di portare testimonianza condividendo e moltiplicando la gioia che queste giornate hanno portato... Giacomo da Treviso
10) Dalla pioggia al sole cocente, dagli imprevisti ai sorrisi, dal milione di persone alle mani e voci unite in preghiera, dalla gioia dei cuori di noi giovani diretta a Lui... Lui era con noi anche grazie alle parole del successore di Pietro e ora non possiamo fare altro che esserne testimoni, saldi e radicati in Cristo.
11) Ho avuto limpressione che tutta lacqua che si son dimenticati di darci a Madrid (nelle varie occasioni) ci sia stata restituita in pioggia la notte della veglia!
12) Unesperienza unica che raccomanderei a tutti i giovani che vogliono rafforzare o ritrovare il proprio credo. Non è una passeggiata, tante sono le difficoltà. Ma la gioia che troverete in questa esperienza ripagherà tutte le vostre fatiche. Vivete, se potete, questa avventura e potrete essere dei giovani radicati in Cristo e saldi nella fede! Veronica
13) Forse una cosa difficile in mezzo a tutta questa gente è stata quella di trovare un clima personale, cioè di essere persona piuttosto che massa. Comunque le riflessioni fatte con i vescovi mi hanno aiutata anche in questo. Mattia
14) Sono partita per la Gmg in compagnia di tanti amici e del mio ragazzo, con cui desideravo vivere unesperienza religiosa come ulteriore tappa del nostro percorso insieme. Partita con alte aspettative sia in ambito di fede, sia di relazioni personali, cera il rischio di restare in parte delusa, ma le aspettative che avevo sono state di gran lunga superate da questincredibile esperienza di fede, affetto e allegria! Valentina
15) Soprattutto nei giorni trascorsi a Saragozza, nel Rosario internazionale e negli altri momenti comunitari ho sperimentato ununità che andava oltre alle bandiere, perché si fondava su una fede comune: persone che indipendentemente dalla lingua pregavano insieme e avevano lo stesso desiderio, quello di incontrare Gesù. Ho visto una fede che era data non solo dai grandi numeri ma dai piccoli gesti quotidiani della famiglia e dei parrochiani che ci hanno accolti e sono stati testimonianza viva dellamore gratuito del Vangelo. Giulia (1. continua)