Chiesa

 Il Vangelo, ha sottolineato Francesco, “ci impone di uscire verso le periferie della società e di trovare Cristo nel sofferente e in chi è nel bisogno. Il Signore ci dice, con parole inequivocabili, che ci giudicherà su questo!”.

A ricordarlo è stato questa mattina, 27 novembre, Papa Francesco, nel corso della sua visita al quartiere povero di Kangemi, a Nairobi. Un incontro scandito da danze e canti tipici della popolazione locale. Tra i presenti, anche rappresentanti di alcune baraccopoli argentine.

A pochi giorni dal Vertice di Parigi sul clima, il Papa nel suo secondo giorno in Kenya dice che sarebbe “catastrofico” un fallimento. Messa a Nairobi davanti a una folla di 1.500.000 di persone. “Troppo spesso dei giovani vengono resi estremisti nel nome della religione”, denuncia nell’incontro interreligioso.

La prima giornata di Papa Francesco, arrivato mercoledì pomeriggio  a Nairobi, prima tappa del viaggio in Africa che lo porterà anche in Uganda e Repubblica Centrafricana, vive di queste tre parole.

L’aereo papale è arrivato in Kenya, all’aeroporto internazionale “Jomo Kenyatta” di Nairobi, con un leggero anticipo rispetto ai tempi previsti. Dopo 7 ore di volo, Papa Francesco ha toccato per la prima volta nella sua vita il suolo africano. Ad alcune domande sulla sua eventuale preoccupazione per la situazione in Africa, il Papa ha risposto con la sua abituale ironia: “Sono molto più preoccupato per le zanzare!”.

Dal 25 al 30 novembre, in 6 giorni (compresi la partenza e l’arrivo) Francesco toccherà tre Paesi – Kenya, Uganda e Repubblica Centrafricana – percorrendoli da Est verso Ovest, lungo la linea dell’Equatore. La partenza dell’aereo papale è prevista il 25 novembre da Fiumicino alle 7.45, l’arrivo sul suolo africano dopo 7 ore di volo, alle 17 della sera locali. All’aeroporto di Nairobi verrà accolto dal presidente del Kenya per la cerimonia di benvenuto nella State House, seguita dall’incontro con le autorità del Kenya e con il corpo diplomatico. Il 26 novembre si aprirà con l’incontro interreligioso ed ecumenico nella nunziatura,  poi il trasferimento all’Università di Nairobi, dove alle 10.15 è in programma “l’evento più grandioso della visita in Kenya”, la Messa nel Campus, che può contenere circa 300mila persone

Sono parole dure quelle pronunciate da Papa Francesco questa mattina nell’omelia pronunciata a Santa Marta. Il Papa se la prende in modo particolare con i trafficanti di armi e chi fa della guerra una scelta per le ricchezze.

I partecipanti della nostra diocesi raccontano come hanno vissuto il Convegno ecclesiale. E cosa propongono per il “dopo”, da giocare attraverso vie nuove, nei territori.

Il Papa all'udienza generale: “Non dobbiamo arrenderci all’idea di dover applicare questo sistema, che è anche di sicurezza, a tutta la nostra vita, alla vita della famiglia, della città, della società, e tanto meno alla vita della Chiesa”.

Le conclusioni del card. Angelo Bagnasco, che ha definito quello del Papa un discorso programmatico per "spirito e coordinate". Apprezzamento per le sintesi dei dei gruppi e per lo stile sinodale. Da riprendere in mano l'Evangelii Gaudium. Subito dopo conferenza stampa a tutto campo. Durante al quale è stato ribadito l'invito ai laici perché siano in primo luogo presenti nelle realtà temporali.

Duecento gruppi e altrettanti facilitatori; 20 moderatori, quattro per ciascuna delle cinque tematiche approfondite e stamattina finalmente i 5 interventi conclusivi - su uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare - che hanno riportato in assemblea plenaria quanto è stato condiviso tra mercoledì e giovedì in oltre sette ore di confronto.

Le relazioni introduttive di Mauro Magatti e Giuseppe Lorizio hanno dato il via ai lavori dei sottogruppi, quattro per ciascuno dei cinque verbi dell’Evangelii Gaudium, che annunciano il percorso “sinodale” che attende la Chiesa italiana, anche nel rapporto con la società

Molte le iniziative per essere pronti ad accogliere e gestire i pellegrini che si metteranno in cammino nell’Anno Giubilare. Dal punto di vista “turistico-devozionale” il Veneto è una regione ricca di santuari e di cammini di fede. Tra tutti, la Basilica di Sant’Antonio, meta di milioni di pellegrini ogni anno, ed il “Cammino di Sant’Antonio” che la collega ai Santuari Antoniani di Camposampiero.

Dalla cattedrale di Santa Maria del Fiore il Papa lancia otto affondi ed esorta i vescovi a essere “pastori” e a “non rinchiudersi nelle strutture”. Il sogno di una Chiesa italiana sempre accanto “agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti”. “Umiltà, disinteresse, beatitudine” l’identikit, pelagianesimo e gnosticismo le tentazioni da evitare. Ai giovani: “Superate l’apatia”. L’avvio di un percorso sinodale di base sulla “Evangelii Gaudium”

Si è aperto, in uno scenario splendido caratterizzato dalla grande bellezza di Firenze, il quinto Convegno della Chiesa italiana. Nella relazione introduttiva l'arcivescovo Nosiglia ha auspicato che lo stile del convegno sia sinodale e che guardi con sguardo amorevole alla realtà del nostro tempo. Grande attesa per l'arrivo del Papa

“Fare il punto sul nostro cammino di fedeltà al rinnovamento promosso dal Concilio e aprire nuove strade all’annuncio del Vangelo”: è questo lo scopo del quinto Convegno ecclesiale nazionale, che si è aperto questo pomeriggio nella cattedrale di Santa Maria del Fiore, dove sono convenute le quattro processioni dei 2.200 delegati

All’Angelus papa Francesco condanna il furto e la pubblicazione dei documenti riservati come “un reato”, “uno sbaglio”, un “atto deplorevole che non aiuta”, anche perché “quei documenti io e i miei collaboratori già li conoscevamo bene”. Applausi dalla folla quando egli chiede “il sostegno di tutta la Chiesa” al “lavoro di riforma”.

Il convegno ecclesiale nazionale si terrà a Firenze dal 9 al 13 novembre. Dirette twitter, servizi radio, su Telepace e online. Anche sul nostro sito aggiornamenti continui. Saranno tredici i delegati della nostra Diocesi che prenderanno parte al Convegno guidati dal vescovo mons. Gianfranco Agostino Gardin.

Nel tradimento della fiducia accordata a collaboratori risultati infedeli emerge tutta l'attualità e la persistenza della lotta perenne fra il bene e il male che può albergare anche all'interno della Mura vaticane, così come in qualunque luogo in cui operino uomini e donne.

Le Discepole del Vangelo aprono una nuova fraternità nella multietnica Marsiglia. Luogo “di frontiera” con una forte presenza musulmana, la città francese ospita da qualche giorno Francesca, Silvia e Michela, che cercheranno di essere presenza di pace e amicizia, per costruire relazioni di fraternità, con lo stile di Charles De Foucauld

"Il dialogo basato sul fiducioso rispetto può portare semi di bene che a loro volta diventano germogli di amicizia e di collaborazione in tanti campi, e soprattutto nel servizio ai poveri, ai piccoli, agli anziani, nell’accoglienza dei migranti, nell’attenzione a chi è escluso" ha detto il Papa all'udienza dedicata al 50° della "Nostra aetate"

“A questo sono chiamati i discepoli di Gesù, anche oggi, specialmente oggi”, sfuggendo alle tentazioni di “camminare attraverso i deserti dell’umanità senza vedere quello che realmente c’è, bensì quello che vorremmo vedere noi” e di cadere in una “fede da tabella”: “tutto rientra, sappiamo dove andare e quanto tempo metterci; tutti devono rispettare i nostri ritmi e ogni inconveniente ci disturba”.

La Relazione finale è stata approvata "con una maggioranza estremamente ampia" e ha ricevuto in ognuno dei 94 paragrafi la maggioranza qualificata dei due terzi. Indicata la strada del "discernimento" per i divorziati risposati. La cifra complessiva dell'accoglienza e della misericordia