Chiesa

I riti e i testi delle celebrazioni liturgiche, insieme agli inviti della Parola biblica che verrà proclamata nelle prossime settimane, ci invitano a lasciarci riconciliare con Dio per camminare insieme al Signore verso la Vita nuova dei risorti. Un cammino “al rovescio”...

Comincia con un abbraccio a Benedetto XVI, esattamente come un anno fa, il 22 febbraio 2014, il secondo Concistoro di Papa Francesco.  ha scelto l’inno alla carità della Prima Lettera di san Paolo ai Corinzi come “Magna Charta” per i nuovi porporati a cui subito dopo ha imposto la berretta, consegnato l’anello e assegnato titoli e diaconie. 

Mercoledì 11 febbraio si celebra la XXIII Giornata mondiale. In questo giorno la nostra diocesi è invitata a ritrovarsi nella celebrazione eucaristica presso il Santuario di santa Maria Maggiore, a Treviso, alle ore 15.30.

Il via libera di papa Francesco è un ulteriore passo verso la beatificazione dei francescani polacchi uccisi poco più che trentenni, dai guerriglieri maoisti per l’attività caritativa che svolgevano nella prima missione avviata in Perù dai Frati Minori Conventuali

Le parole del Papa mettono tutto su una prospettiva diversa: dice che è ora di passare dalle parole alle azioni, non dimenticando mai la preghiera, il Vangelo, la radicale opzione per i piccoli che sono i senza voce della società moderna. Con lui diciamo ai genitori che "la Chiesa è una casa sicura per i loro figli".

La fede è impegnativa, ma anche entusiasmante. Parola di centinaia di giovani che hanno affollato la “Due sere” promossa dall'Ac. Mettendosi in gioco e scoprendo che “bisogna essere innamorati per parlare di fede”

Monsignor Vincenzo Paglia, postulatore della causa di beatificazione: "Dovevamo aspettare il primo Papa latinoamericano per la sua beatificazione. Ha richiesto del tempo per salire agli onori degli altari, perché chi non era d’accordo e aveva pregiudizi robusti doveva essere aiutato a capire che aveva torto".

Sono state definite “linee per la pastorale battesimale per le Chiese del Nordest”: raccolgono le riflessioni emerse durante la “due giorni” di studio dei Vescovi del Triveneto, tenutasi a Cavallino (Venezia) poco più di un anno fa. Particolare rilievo è dato all’impegno delle comunità cristiane, nella loro interezza, in tale ambito.

Iniziativa promossa dall'Ac il 30 gennaio e il 3 febbraio. Saranno ospiti padre Giovanni Dal Piaz, monaco camaldolese e sociologo, e Chiara Finocchietti, geografa, direttore dell’editrice Ave.

"Rinfrancate i vostri cuori" è il tema scelto dal Papa per la Quaresima 2015. Esorta i credenti a non cedere alla "tentazione dell'indifferenza" e a non lasciarsi "assorbire" dalla "spirale di spavento e di impotenza", "saturi" come siamo "di notizie e immagini sconvolgenti che ci narrano la sofferenza umana".

Nella sua prolusione al Consiglio permanente della Cei il cardinale Angelo Bagnasco mette in guardia, sulle orme di Papa Francesco, dalle "colonizzazioni ideologiche". Parole impegnative a difesa di giovani e anziani. Il nuovo Capo dello Stato? Persona di "dignità riconosciuta e operosità provata"

In un contesto di grande e "approfondita riflessione ecclesiale" e di "un processo sinodale" che culminerà nel prossimo ottobre con il Sinodo ordinario, Papa Francesco indica la famiglia come "punto di riferimento" anche per la 49ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (17 maggio 2015). I media? "Tendono a volte a presentare la famiglia come se fosse un modello astratto da accettare o rifiutare, da difendere o attaccare, invece che una realtà concreta da vivere".

In rete il nuovo sito www.firenze2015.it del Convegno ecclesiale nazionale di Firenze (9-13 novembre 2015) sul tema "In Gesù Cristo il nuovo umanesimo". L'impatto che predomina - in sintonia con gli standard più moderni e aggiornati del settore - è quello visivo. Molto spazio anche ai social network.

“A sua immagine - La bellezza creativa della famiglia” è il tema della festa diocesana che si svolge domenica 25 gennaio a Paderno di Ponzano. Ospiti della giornata Ezio Aceti, pedagogista, e Costanza Miriano, giornalista. Messa con il Vescovo alle ore 15.

Tante immagini resteranno impresse ma anche le parole: "Dobbiamo imparare a piangere". Padre Federico Lombardi, domenica sera, conversando con i giornalisti nel far conoscere il numero delle persone che al Rizal Park e nelle strade circostanti - sei o forse sette milioni per le autorità di Manila - sottolinea che si è trattato del più grande evento nella storia dei Papi.

Sarà il clima, o l'allegria di questo popolo, ma Papa Francesco sembra davvero sentirsi a casa, circondato dall'affetto dei filippini. Così quando nella cattedrale di Manila, nell'omelia, legge le parole che Gesù rivolge a Pietro - "mi ami?" - e sente il "sì" sincero, con grande naturalezza e un sorriso trascinante, risponde: "Grazie molte. Ma è il Vangelo del giorno".

I nostri sacerdoti “fidei donum” lasciano l’area missionaria di Sant’Helena e, su richiesta dell’arcivescovo di Manaus, si sposteranno in una nuova grande area missionaria di 250.000 abitanti, che sarà divisa in due: San Francisco e San Pedro. Alla messa di ringraziamento ha partecipato anche il Vicario generale.

Le Filippine sono il Paese dove l'Asia ti accoglie con il sorriso. Per l'arrivo di Papa Francesco anche con una esplosione di gioia e di festa, all'aeroporto c'erano centinaia di giovani che hanno messo in scena una coreografia con ombrelli con i colori della nazione e hanno cantato "benvenuto, Papa Francesco".