Chiesa

L’immenso contributo che le donne, laiche e consacrate, hanno dato e danno alla Chiesa; la necessità di coinvolgere sempre di più i laici nella missione; la consapevolezza che ogni cristiano ha ricevuto un compito dal Signore, che deve svolgere. Sono i temi toccati da papa Francesco nel corso della messa celebrata con il clero di Philadelphia.

Cinquant'anni dopo Paolo VI, il primo Papa latino americano non elude i temi dell'agenda mondiale, ma si lascia guidare dal suo amore per la giustizia sociale che lo rende strenuo difensore dei popoli e dei loro diritti, anche nei consessi internazionali. Chiede spazio e partecipazione per tutti, quindi anche per i più poveri. Invoca la fine di tutte le guerre e la protezione dell’ambiente.

La richiesta è di declinare a tutto campo il termine "responsabilità", il desiderio è di parlare "all'intero popolo degli Stati Uniti", la scelta è di fare riferimento alla lezione di quattro "grandi americani" - Abraham Lincoln, Martin Luther King, Dorothy Day e Thomas Merton - per "dialogare con tutti" partendo dalla memoria storica del popolo Usa.

“Mi chiedete se sono cattolico? Se è necessario posso recitare il Credo...”. Questa la battuta più scherzosa con cui Papa Francesco ha risposto ai giornalisti che lo hanno interpellato ieri sul volo papale da Santiago de Cuba a Washington: “La mia dottrina su tutto questo, la Laudato si’ e sull’imperialismo economico, è nell’insegnamento sociale della Chiesa.

Ad oggi sono circa 2.600 le ''case di missione'' a Cuba, piccole comunità di credenti che si riuniscono in maggioranza nelle zone rurali o di recente urbanizzazione. Papa Francesco, nell'omelia di ieri a Holguìn, le ha elogiate: ''Data la scarsità di chiese e sacerdoti, consentono a molte persone di avere un luogo per la preghiera, l’ascolto della Parola, la catechesi, la vita comunitaria''.

A commentare in tv sono stati chiamati due sacerdoti e una religiosa, evento che la Chiesa cubana giudica "senza precedenti". In 200mila alla Messa. Allontanati alcuni dissidenti e alle "Damas de blanco", sembra sia stato impedito di avvicinare il Papa. Gli incontri con Fidel e Raul Castro.

La Chiesa di Treviso è vicina alle famiglie colpite da nubifragi e violenti eventi calamitosi di lunedì 14 settembre 2015 e propone una raccolta straordinaria diocesana da tenersi nelle parrocchie della Diocesi domenica 20 settembre, per sostenere le famiglie maggiormente danneggiate. 

Per la messa della domenica nella Plaza della Revolucion José Martì, attese più di 500mila persone. Dietro l’altare una gigantesca scritta ''Misionero de la Misericordia'' con foto in bianco nero del Papa e di Madre Teresa di Calcutta che accarezzano bambini e malati. In città si respira l’attesa di un’apertura al mondo globalizzato di cui si valutano i sicuri vantaggi e gli inevitabili rischi.

La celebrazione eucaristica a San Nicolò domenica 13 settembre con il Vescovo e poi la festa negli spazi del Seminario sono stati un’occasione per fare memoria e rendere grazie per questi 40 anni a servizio delle famiglie e della diocesi.

Il Papa, nel Giubileo della misericordia, concede a tutti i sacerdoti la facoltà di assolvere dal peccato di aborto. Concessione straordinaria per un anno improntato alla riscoperta della misericordia del Padre, che risana e permette di riprendere il cammino della vita. Un docente di Diritto Canonico nello studio teologico interdiocesano di Treviso e Vittorio Veneto spiega il significato e il valore di questa scelta

Papa Francesco ha varato, con due "Motu Proprio", la riforma del processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio. Sottolineato il nesso con i lavori sinodali: la maggioranza" dei padri sinodali, nell'ottobre scorso, "ha sollecitato processi più rapidi ed accessibili". Il ruolo del vescovo, giudice nel processo breve. La totale gratuità dei processi.

All'Angelus Francesco lancia un appello a parrocchie, comunità religiose, monastero, santuario d’Europa: “Ognuno ospiti una famiglia, incominciando dalla mia diocesi di Roma. Anche le due parrocchie del Vaticano”.

Sabato 5 settembre, durante la messa delle 18.30, nel Duomo di San Donà di Piave, presieduta dal vicario generale mons. Adriano Cevolotto, verrà celebrato il rito della professione religiosa temporanea di due giovani: Marilisa Orlando e Claudia Antonello.

Un invito ad accogliere nelle parrocchie piccoli gruppi di persone migranti, “con il coraggio del Vangelo” e con l’aiuto della Caritas: è il contenuto di una lettera inviata dal vicario generale della diocesi di Treviso, mons. Adriano Cevolotto, alle parrocchie e agli istituti religiosi.

Papa Francesco vuole che in questo Anno Santo la Misericordia del Signore non aspetti i peccatori nelle grandi basiliche, ma vada a cercarli nelle loro case, nei luoghi della loro sofferenza, nelle carceri in cui scontano la pena. E poi include nel cammino i sacerdoti della Fraternità San Pio X.

Lettera di papa Francesco in vista dell'Anno giubilare. Precise indicazioni spirituali e pastorali per ottenere "l’indulgenza plenaria piena". Grandi novità per i carcerati come per la remissione del peccato di aborto affidata a tutti i sacerdoti.

Lo dice Matteo Mascia, della Fondazione Lanza, commentando l’istituzione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, da celebrarsi ogni anno il 1° settembre.“Penso che la Giornata sia uno strumento concreto per promuovere e far conoscere quell’appello alla conversione ecologica di cui è intrisa l’enciclica Laudato si’ - prosegue Mascia.

Con la Giornata mondiale di preghiera per il Creato, il 1° settembre, il Papa esorta a una vera “conversione ecologica” a cui i cristiani sono chiamati, perché “vivere la vocazione di essere custodi dell’opera di Dio è parte essenziale” di una vita virtuosa. Per la diocesi preghiera al centro Chiavacci di Crespano.

Affidato al regista Antonello Belluco il compito di portare sul grande schermo la straordinaria vicenda umana del cappuccino di origini dalmate – popolarissimo confessore a Padova nella prima metà del Novecento. Il santo è stato scelto da papa Francesco come uno dei patroni dell’Anno Santo della Misericordia

“Il tempo della famiglia, lo sappiamo bene, è un tempo complicato e affollato, occupato e preoccupato”, ma papa Francesco ha spiegato nel corso della sua centesima udienza generale con esempi concreti, che vivere questa dimensione tutti insieme è possibile.

Lo ha detto il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, intervenendo ieri alla XXXVI edizione del Meeting di Rimini, con una relazione dedicata al rapporto tra arte e fede, nell’ambito della presentazione della mostra “Opus Florentinum. Piazza del Duomo a Firenze tra fede, storia e arte”.

Oggi la Comunità di Taizé compie 75 anni. Lo ha ricordato ieri, 19 agosto, papa Francesco, a conclusione dell’udienza generale, rivolgendo un saluto, “accompagnato dalla preghiera, ai fratelli monaci nel ricordo dell’amato fondatore frère Roger Schutz, di cui proprio tre giorni fa abbiamo ricordato il 10° anniversario della morte”, e augurandole “buon cammino”.

Fiorentino, 67 anni, dal 2007 è rettore della Patavina Residentia “Antonianum” e direttore del Centro per la formazione del laicato a Padova. Dal 2010 è docente di teologia spirituale presso l’Istituto teologico “Sant’Antonio Dottore” della Facoltà Teologica del Triveneto. La sede era vacante dal giugno 2010, quando fu ucciso p. Luigi Padovese