Chiesa

Domenica 28 giugno è la “Giornata per la carità del Papa”, nella quale il vescovo di Roma chiede ai fedeli di “dargli una mano” nel testimoniare al mondo che l’amore universale di Dio si manifesta attraverso l’amore efficace dei cristiani. C’è un messaggio che continuamente ci invia Francesco: la Chiesa è una sola grande carità; la Chiesa è carità o non è. Una Chiesa che dimentica i poveri non è Chiesa.

Papa Francesco sprona a riflettere sul senso della nostra esistenza e sull’uso che facciamo degli strumenti a nostra disposizione, invitandoci anche a promuovere nuovi stili di vita, personali e comunitari. Un aspetto, quest’ultimo, sul quale lavorano da tempo alcuni gruppi in diverse zone della nostra diocesi.

Le parole di Francesco entrano nella storia: "Da parte della Chiesa cattolica vi chiedo perdono. Vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi. In nome del Signore Gesù Cristo, perdonateci!". I valdesi hanno ricambiato chiamandolo "fratello".

Il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo: "Le famiglie di oggi, tutte bisognose di misericordia, cominciando da quelle più sofferenti". Affrontati i temi più delicati: dalla "nullità" del vincolo ai divorziati risposati, alle unioni fra omosessuali. La proposta di "istituire nelle diocesi un servizio stabile di consulenza".

Da Francesco parole forti ha riservato al dramma del lavoro, suggerendo "un patto sociale e generazionale". Una scossa ai giovani: "Vivete, non vivacchiate!". L'incoraggiamento alla famiglia salesiana e l'abbraccio con il Cottolengo.

Nell’esperienza cristiana la “conversione ecologica” non è opzionale o secondaria. Questa conversione sarà profonda e duratura nella misura in cui sarà “integrale” e “comunitaria”.

Il vescovo di Tunisi Antoniazzi risponde alle dichiarazioni del leader della Lega, Salvini, secondo cui il Vaticano dovrebbe farsi carico per primo dei profughi. Le diocesi, le Caritas e le parrocchie in prima linea nell'accoglienza - sottolinea - sono la casa del Papa

“Invito tutti a chiedere perdono per le persone e le istituzioni che chiudono le porte a questa gente che cerca una famiglia, che vuole essere custodita”. Sono le parole finali, pronunciate a braccio, dell’appello rivolto dal Papa al temine dell’udienza di oggi.

La questione della data della Pasqua ha attraversato la storia della cristianità. Ciò che fa pensare, come ha notato papa Francesco, è il dato che i cristiani, nonostante i tentativi, non sono riusciti a trovare una soluzione.

Ifet Mustafic, consigliere per le relazioni interreligiose della comunità islamica di Bosnia e Erzegovina: "È il tempo di ricominciare a fidarsi gli uni degli altri". Mons. Luigi Pezzuto, nunzio apostolico in Bosnia Erzegovina: "Il Papa non viene solo per i cattolici ma per incentivare il dialogo"

Beato Enrico fu protagonista e testimone di una chiesa in uscita per le strade della città. La sua memoria viene celebrata, a 700 anni dalla morte, mercoledì 10 giugno, alle 20.30, in Cattedrale.

Don Sante Dal Tin è tornato a Treviso. Dopo un’intera vita sacerdotale trascorsa a Talca, in Cile, dove è arrivato l’anno stesso della sua ordinazione, don Sante, 84 anni, nei giorni scorsi è arrivato nella comunità della Casa del clero, a Treviso.

Diversi carismi ma la stessa consapevolezza di ritrovarsi tutti nella stessa Chiesa, per vivere la comunione suscitata dallo Spirito. Questo il significato della veglia diocesana di Pentecoste del 23 maggio in Cattedrale.

E' un cammino bello, e l’amore stesso lo richiede, perché non è soltanto una felicità spensierata, un’emozione incantata”. Il fidanzamento, ha spiegato il Papa ai fidanzati durante l'udienza in piazza san Pietro, “ha a che fare con la fiducia, la confidenza, l’affidabilità”. Il Papa ha invitato a leggere “I Promessi sposi"

L'arcivescovo di Agrigento, eletto per la seconda volta presidente di Caritas italiana: "Da quanto tempo si dice che c’è la ripresa? Forse al Nord un po’ di chiarore si intravede, al Sud ancora no". Aiuti solo agli immigrati? "Se viene l’africano la Caritas l’aiuta, se viene l’italiano lo aiuta. E' ingrato dire che aiuta solo gli immigrati".

Mentre inizia l'assemblea Cei il rettore della Pontificia Università Cattolica Argentina Victor Fernandez offre una lettura della “Evangelii gaudium” come condizione permanente della Chiesa e dei singoli credenti: “La maggior parte del tempo dovrebbe essere speso per portare il Vangelo a ognuno personalmente. Il Papa stesso ci dà l’esempio”.

Ecco il testo del discorso con il quale papa Francesco ha aperto la sessantottesima Assemblea dei vescovi italiani incentrata sulla Evangelii Gaudium. Francesco ha chiesto ai Vescovi di "essere pastori" e ai laici che si assumano le proprie responsabilità

Sabato 16 maggio, in Cattedrale, cinque giovani, studenti del nostro Seminario, diventeranno sacerdoti. Il momento centrale dell’ordinazione è quello in cui il Vescovo impone le sue mani sul capo degli ordinandi. Lo stesso gesto compiono poi tutti i sacerdoti presenti, ad indicare che l’intero presbiterio è coinvolto nella “creazione” di un nuovo sacerdote

Il cardinale e presidente uscente Oscar Rodriguez Maradiaga: "È l'anno che sancisce il termine degli Obiettivi di sviluppo del Millennio e vengono lanciati gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Papa Francesco si è rivolto ai “potenti della terra”, ricordando loro che “Dio li chiamerà a giudizio un giorno” se non avranno assicurato “cibo a tutti” e “operato perché l’ambiente non sia distrutto”

Concluso a Perugia il primo laboratorio nazionale in preparazione al Convegno ecclesiale di Firenze. Adriano Fabris: "Delle tre parole-manifesto della Rivoluzione Francese la fraternità è certamente stata quella meno declinata e applicata. Una grande occasione per il cattolicesimo italiano

Aperta a Treviso la prima sezione italiana della “Missione Shahbaz Bhatti” per l'aiuto ai cristiani e alle altre minoranze perseguitate in Pakistan. Oltre al vescovo Gardin, presenti Paul Bhatti,  l'ex ministro degli Esteri Franco Frattini e l'ambasciatore italiano in Pakistan