Chiesa

"Accogliere, educare, costruire reti: queste le sfide della società e nostre". Così ha esordito Barbara Battilana, neo presidente dell'Agesci. "Lo scautismo cerca di inserirsi nelle singole realtà del territorio e di fare qualcosa di positivo innanzitutto nei confronti delle situazioni più fragili", emerge in questo modo lo spirito dell'associazione.

Nella mattinata di oggi la Conferenza episcopale triveneta ha provveduto a rinnovare a Zelarino (Venezia) le sue cariche. Vicepresidente è stato confermato il Vescovo di Bolzano-Bressanone Ivo Muser e segretario il Vescovo di Concordia-Pordenone Giuseppe Pellegrini. La durata degli incarichi è quinquennale.

Attraverso alcune “parole chiave” i partecipanti al pellegrinaggio diocesano in Terra Santa raccontano di un’esperienza molto profonda, che ha permesso loro di conoscere un po’ di più il Signore e anche se stessi

Il lavoro prescelto, disegnato da Ambar Calvo, studentessa in Architettura, contiene in modo suggestivo numerosi elementi: un grande cuore, i riferimenti a Maria, la Croce pellegrina, il Canale e l'istmo di Panama stilizzati. Ieri la Croce partita da Roma la Domenica delle Palme è giunta nella capitale centroamericana.

“Pellegrino della pace, imploro per il mondo la concordia fra tutti i popoli; pellegrino della speranza, vengo come profeta e messaggero per lavare i piedi a tutti”. Sono le prime parole della preghiera pubblica – primo discorso del Papa in Portogallo – dopo il momento di preghiera privata davanti all’immagine della Madonna alla “Cappellina delle Apparizioni”.

Padre Nuno Rosario Fernandes, direttore del dipartimento di comunicazione del Patriarcato di Lisbona, ci racconta l'atmosfera che si respira alla vigilia del 19° viaggio apostolico internazionale di Papa Francesco. Atteso un milione di persone a Fatima per la canonizzazione dei due pastorelli. Nessuna polemica sul terzo segreto: tutto è già stato rivelato.

Inizierà il suo servizio dal mese di settembre, ma nei prossimi mesi potrà gradualmente conoscere le realtà associativa ed inserirsi nelle sue attività. Attualmente è direttore dell’Archivio storico diocesano, direttore della Biblioteca diocesana, vicepresidente del Capitolo della Cattedrale e docente di Storia della Chiesa nello Studio teologico interdiocesano.

Don Enrico, don Emanuele e don Denis saranno ordinati sacerdoti sabato 20 maggio, pastori per questa chiesa in cambiamento, nella quale talvolta prevale la preoccupazione, per la riduzione del numero dei preti, dei praticanti, per la riorganizzazione che coinvolge le parrocchie... Con i nuovi sacerdoti, il presbiterio e questa Chiesa hanno da impegnarsi a trovare l’essenziale del loro ministero di prete, a cercare e scegliere le famose priorità. Lo dobbiamo a loro e ai credenti di questa Chiesa.

Domenica 7 maggio, presso il Parco Ali Dorate di Monigo, a Treviso: si è scritta un’altra bellissima pagina della storia dell’associazione, una giornata nella quale bambini, ragazzi, educatori e genitori si sono riuniti per rispolverare e rileggere la storia passata e per scrivere insieme il presente.

Sabato 6 maggio l’Assemblea diocesana ha operato un discernimento per riconoscere e “interpretare” l’azione dello Spirito. Mons. Gardin: “Dobbiamo lasciare che Lui ci apra gli occhi. L’incontro con Cristo dona uno sguardo nuovo, riscalda il cuore e dunque muove il desiderio, induce ad un cambiamento di percorso (una conversione), fa sì che si rinnovi il clima e lo stile della comunità”.

Quasi mille chierichetti e oltre trecento ancelle si sono ritrovati per una giornata vissuta nell’amicizia e nella gioia. Il Vescovo ha ricordato ai ragazzi quanto il loro servizio sia un’occasione preziosissima che li tiene uniti in modo speciale a Gesù

Dopo aver individuato nella prima Assemblea del 19 febbraio scorso (dedicata al «Vedere») tre “situazioni” particolari sulle quali volgere l’attenzione (le fatiche e le risorse delle famiglie, la fede vissuta nella quotidianità della vita e i poveri e le comunità cristiane), ora si tratta di riconoscere e discernere gli appelli che lo Spirito rivolge alla nostra Chiesa («Giudicare»).

La celebrazione è stata presieduta dal vescovo Gianfranco Agostino Gardin, che durante l’omelia si è fatto aiutare dal vangelo del giorno per spiegare al candidato il significato del sacramento che avrebbe ricevuto. I vari momenti in cui si può dividere il brano dei discepoli di Emmaus ci svelano, infatti, i tratti salienti di quello che è il servizio del diacono.

Il bilancio di Mounir Farag, medico chirurgo egiziano, docente universitario al Cairo, padre di famiglia, legato al Movimento dei Focolari: "Gli egiziani si ricorderanno di lui per le parole pronunciate nell’omelia, quando ha detto che l’unico estremismo è quello dell’amore".

Papa Francesco ha poi incitato i presenti a “non camminare con gli occhi all’indietro, farete uno schianto; mettersi comodi in poltrona tra l’altro - ha aggiunto scherzando - ingrassa e fa male al colesterolo”. La gioia dei trecento arrivati in piazza San Pietro dalla diocesi di Treviso.

Si è conclusa con una preghiera ecumenica al Muro dei martiri nella chiesa copta-ortodossa di san Pietro la prima giornata di papa Francesco al Cairo, pellegrino di pace in terra egiziana. Ad accoglierlo il "fratello" grande imam di al-Azhar, Shaykh Ahmad Al-Tayeb, e il presidente al-Sisi. Domani l'abbraccio con la piccola comunità cattolica del Paese

Il vescovo emerito Paolo Magnani ha presieduto in Cattedrale la celebrazione per la festa del patrono della nostra diocesi, nel quarantesimo della sua ordinazione episcopale.

“Non ha mai pensato di rinunciare al viaggio, proprio perché vuole rendersi presente, vuole essere lì dove ci sono situazioni di violenza, ci sono situazioni di conflitto, e in questo caso proprio in Egitto, e vuole essere messaggero di pace dove c’è più bisogno di annunciare e di operare per la pace”, dice il Segretario di Stato.

“Grazie per aver assunto decisamente la Evangelii gaudium come magna carta”. Esordisce così Papa Francesco, nel suo discorso in spagnolo, in gran parte a braccio, al Congresso internazionale del Forum internazionale di Azione cattolica (Fiac) che si è aperto questa mattina nell’Aula del Sinodo.

“Il 30 aprile sarà un giorno importante nella lunga storia dell’Azione cattolica italiana - spiega il presidente nazionale Matteo Truffelli -. Incontreremo Papa Francesco, in Piazza San Pietro, e con noi ci saranno moltissime persone provenienti dalle AC di tutto il mondo".

Dedicata alla promessa di Gesù - "Io sono von voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" - l'udienza del Papa, a cui hanno partecipato in piazza San Pietro 18mila persone, tra cui i ragazzi trevigiani. Il dialogo "al volo" con don Edy Savietto: "Continua così!". "E tu prega per me".

"Nell’esperienza pastorale di don Milani - prosegue - c’è qualcosa che ha da dire ancora alle esperienze pastorali della nostra Chiesa”, ha detto l'arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori annunciando la visita a Barbiana. Lo stesso giorno il Papa sarà anche a Bozzolo.

In attesa dell’arrivo di papa Francesco, padre Giuseppe Scattolin, comboniano e grande esperto del paese nordafricano, racconta i tentativi di avvicinamento tra i fedeli cristiani e musulmani. “Più che il pensiero moderato - spiega il padre comboniano - è importante che nell’islam vada avanti il pensiero riformato e che gli intellettuali islamici si pongano il problema della violenza”.