Chiesa

“È un vero testimone della pace e della verità. Ovunque vada, si fa voce di tutte le persone più fragili e sofferenti del mondo. Ovunque sia, viene concessa la pace. Per questo siamo felici di questa visita”. Parla papa Tawadros II, capo della Chiesa copta ortodossa, che in questa intervista al Sir ripercorre le tragiche ore degli attentati della Domenica delle Palme e assicura: “Non c’è odio nel cuore dei copti. Noi non possediamo altro che l’amore per il Signore e l’amore per tutti gli uomini”.

È cominciata con una serie d’invocazioni la preghiera, quasi sussurrata, con cui il Papa ha concluso il rito della Via Crucis al Colosseo. “Vergogna”, la parola dominante, “per il sangue innocente quotidianamente versato da donne, bambini, immigrati e di persone perseguitate per il colore della loro pelle oppure per la loro appartenenza etnica e sociale e per la loro fede in Te”.

“Nelle complesse e talvolta drammatiche vicende dei popoli, il Signore Risorto guidi i passi di chi cerca la giustizia e la pace”. Lo ha detto il Papa durante nel messaggio pasquale e benedizione “Urbi et Orbi” dalla loggia centrale della Basilica Vaticana.

Le meditazioni di quest'anno sono state scritte su incarico di Papa Francesco dalla biblista francese Anne-Marie Pelletier, già vincitrice del Premio Ratzinger nel 2014. La parola chiave è nascita. Il dono da chiedere è quello delle lacrime, perché sul Golgota è questione di vita, unico antidoto alla banalità del male.

"Benedetto XVI è sereno, di buon umore, lucidissimo. Certo le forze fisiche diminuiscono. Le giornate sono ben scandite, come da sempre: preghiera, meditazione, lettura, studio, corrispondenza". Alla vigilia del 90° compleanno del Papa emerito abbiamo incontrato il segretario particolare di Benedetto XVI. Ecco cosa ci racconta.

“Dio ama così! Fino alla fine. E dà la vita e per ognuno di noi, e si vanta di questo, e vuole questo perché lui ha amore”. Lo ha detto il Papa, nell’omelia pronunciata questo pomeriggio interamente a braccio nel carcere di Paliano, dove ha celebrato la Messa in Coena Domini e lavato i piedi a 12 detenuti.

L’augurio che rivolgo alla nostra Chiesa è che l’aprirci al Risorto generi in noi una fiducia, una speranza, una sete di bene capace di resistere di fronte ad ogni prova; e che la Vita scaturita dal suo donarsi ci renda donne e uomini “per gli altri”, scrive mons. Gardin. Che nel messaggio fa anche riferimento all'incertezza del futuro dei lavoratori incontrati a Gardigiano e a Camposampiero.

A darne notizia è l’Elemosineria apostolica, precisando che si tratta di un servizio offerto gratuitamente alle persone più povere, in particolare a quelle senza fissa dimora, che potranno così lavare, asciugare e stirare i propri indumenti e coperte.

Nell’occasione il Vescovo annuncerà l’apertura di un tempo di preparazione al Sinodo mondiale sui giovani sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, voluto da papa Francesco per il 2018. Mons. Gardin consegnerà il “Segnapasso” ai partecipanti.

Lo scorso 26 marzo ricorreva il 50° anniversario della grande enciclica sociale Populorum Progressio di Paolo VI. Vale la pena di riscoprire la sua attualità.

Dedicata alla speranza, così come viene declinata nella prima lettera di Pietro, l'udienza di Papa Francesco, pronunciata davanti a oltre 15mila fedeli.

Giovani che evangelizzano altri giovani attraverso l'incontro personale nei luoghi della movida trevigiana. Si è tenuto sabato 25 marzo l'evento Questa è la notte, organizzato dai frati di San Francesco di Treviso, per dare la possibilità ai giovani di incontrare Gesù.

Tre nuovi lettori e otto accoliti. Li ha istituiti il Vescovo venerdì sera, 24 marzo, nel tempio di San Nicolò a Treviso. Una gioia grande per la nostra Diocesi. La testimonianza di uno dei nuovi accoliti

“Lavorare con determinazione per promuovere le condizioni necessarie per un mondo senza armi nucleari”. È l’appello del Papa, contenuto in un messaggio inviato oggi alla “Conferenza dell’Onu finalizzata a negoziare uno strumento giuridicamente vincolante sulla proibizione delle armi nucleari, che conduca alla loro totale eliminazione”.

Il Papa ha ricevuto in udienza nella Sala Regia i 27 Capi di Stato e di governo dell'Unione europea e le loro rispettive delegazioni. Nel suo discorso, durato mezz'ora, Francesco è partito dall'affresco del nostro continente delineato dai padri fondatori per tratteggiare le indicazioni per il futuro.

Nella visita a Milano, Papa Francesco chiede alla città di ospitare le differenze, abbracciare i confini e le frontiere, dare accoglienza a chi ne ha bisogno. Un milione di persone alla Messa nel Parco di Monza. Al riparo dalle telecamere la visita alle famiglie delle Case Bianche e l'incontro con i carcerati di San Vittore. Ai cresimandi, un appello: mai più bullismo.

Dal 1990 al 2016 sono stati uccisi 1.112 operatori pastorali cattolici. Nel 2016, secondo le stime Fides, sono stati 28, sei in più rispetto all'anno precedente. Per l’ottavo anno consecutivo il numero più elevato è nelle Americhe (12). È inoltre aumentato il numero delle religiose uccise, più del doppio rispetto al 2015. Si tratta di 14 sacerdoti, 9 religiose, 1 seminarista, 4 laici.

Il convegno delle Comunità capi, in programma a Jesolo sabato 25 e domenica 26 marzo, vuole essere un momento di confronto e condivisione, per parlare di relazioni forti, vere, di quelle che resistono all’ondata digitale e sopravvivono nel mondo reale.

Due giorni di confronto sulle problematiche giovanili tra le delegazioni di Capi Scout della Federazione dello Scoutismo Europeo provenienti da otto diversi Paesi. Tra tutte le sedi possibili per l'incontro, è stata scelta la Casa Scout “Anna e Franco Feder” di Borgo Furo.

Storia di un viaggio dalla forte connotazione ecumenica e interreligiosa. Papa Francesco andrà nella Repubblica araba d’Egitto dal 28 al 29 aprile 2017. È stato invitato dal presidente della Repubblica, dai vescovi della Chiesa cattolica, da Sua Santità Papa Tawadros II e dal Grande Imam della Moschea di Al Azhar, Cheikh Ahmed Mohamed el-Tayyib.

Nella sua meditazione Bianchi, già priore del monastero di Bose, ha messo in evidenza che Gesù "vero Dio e vero uomo" è l'unica via d'accesso a Dio, specificando che nella storia e anche oggi "fa scandalo, anche per i cristiani l'umanità di Dio".