Chiesa

Il dibattito tra i padri sinodali si è scaldato fino a farsi sempre più partecipativo e appassionato. Al centro della riflessione, la questione dell'accesso all'Eucaristia per i divorziati risposati e le proposte per accelerare le dichiarazioni di nullità dei matrimoni. Analizzata anche la "procedura amministrativa" per la nullità mediante la dichiarazione diretta del vescovo diocesano

Il problema dei divorziati, con la conseguente difficoltà di accedere ai sacramenti, è reale e rappresenta una sofferenza non solo per gli sposi cristiani ma anche per i pastori che ogni giorno hanno a che fare con i problemi della gente. Ha fatto bene perciò papa Francesco a volere che il Sinodo affronti una questione così delicata.

Il Papa ha indicato lo stile sinodale, improntato alla “parresia” evangelica. Nella relazione del cardinale Péter Erdő affrontati tutti i nodi culturali e pastorali sui quali i padri sinodali si confronteranno. Dalle convivenze che hanno sostituito il matrimonio alla posizione dei divorziati risposati civilmente.

Si è conclusa con l’accensione delle fiaccole, da parte delle principali associazioni familiari, la Veglia organizzata questa sera dalla Conferenza episcopale italiana, alla vigilia dell'apertura dell'assemblea dei Vescovi.

Papa Francesco ai vescovi del Continente: "Annunciate Cristo senza paura e senza vergogna". Le analisi dei cardinali Erdő e Bagnasco, dell'arcivescovo Massafra. Il patriarca Fouad Twal: "Il problema dell'Europa oggi è che mancano i figli".

Franco Miano, già presidente nazionale di Azione cattolica, e la moglie Giuseppina sono tra gli esperti laici chiamati a collaborare con il segretario speciale del Sinodo sulla famiglia, mons. Bruno Forte

Purtroppo qualcuno ha pensato che la “nuova evangelizzazione” sostituisse la missione ad gentes. “La missione oggi è anche in Italia”, perché dunque mandare preti lontano? La missione ad gentes è una qualità essenziale della Chiesa e può, casomai, attirare l’attenzione nei paradigmi fondamentali dell’evangelizzazione (prima, o nuova, o permanente).

L'arresto in Vaticano dell'ex nunzio a Santo Domingo Wesolowski è un evento scioccante. Ma il Papa della misericordia non vuole che la malattia devasti tutto il corpo. Ha usato il bisturi , perché gli abusi sono "un culto sacrilego" che lascia cicatrici per tutta la vita, una "terribile oscurità".

Le modifiche apportate allo Statuto hanno ricevuto l’assenso della Santa Sede e “andranno in vigore – per espressa volontà del Sommo Pontefice – alla scadenza dell’attuale mandato del Presidente”. Nella prolusione del cardinale Bagnasco la denuncia di “una depressione spirituale” che debilita il Paese.

Sullo sfondo di cupe notizie di persecuzioni, il cardinale Bagnasco nella prolusione al Consiglio permanente ha voluto rendere omaggio ai tanti "martiri" cristiani contemporanei. L'invito a non ridurre il Sinodo sulla famiglia alla "prassi sacramentale dei divorziati risposati".

Ventuno anni dopo Giovanni Paolo II, Papa Francesco celebra Messa a Tirana, abbraccia il popolo duramente provato dal regime comunista, conferma nella fede la comunità cattolica (il 15% della popolazione). La forza del dialogo fra le religioni, nella prospettiva del bene comune, in un Paese a maggioranza assoluta musulmana. Il monito: "Uccidere in nome di Dio è un grande sacrilegio!".

Aperto il nuovo anno pastorale diocesano. Sei tappe tematiche per coinvolgere tutte le comunità, con l'obiettivo di essere testimoni e missionari nella comunità cristiana, nel mondo, nella storia.

Le scelte del Vescovo riguardano l'assistente delle Cooperatici pastorali, il Catecumenato, l'Istituto diocesano per il sostentamento del clero.

Don Sandro Dalle Fratte, responsabile della pastorale familiare della diocesi di Treviso ci tiene a sfatare due miti: che la questione dell'accesso all'Eucaristia sia ''il problema'' principale per i divorziati risposati e la convinzione diffusa che i figli dei separati o divorziati non vivano una condizione diversa rispetto a quella dei loro coetanei che hanno alle spalle famiglie stabili.

Con la veglia di preghiera che si terrà nel tempio di san Nicolò venerdì 19 settembre alle 20.30, prende avvio il nuovo anno pastorale 2014-2015. Nel prossimo saremo chiamati ad approfondire la nostra rinascita e vita nuova in Cristo, come ben esprime lo slogan “Se uno è in Cristo è una nuova creatura (2Cor 5,17). Battesimo ed esistenza cristiana”.

Forte la denuncia di Francesco a Redipuglia, nel centenario della Grande guerra: "Oggi dietro le quinte ci sono interessi, piani geopolitici, avidità di denaro e di potere, e c’è l’industria delle armi… E questi pianificatori del terrore, questi organizzatori dello scontro, come pure gli imprenditori delle armi, hanno scritto nel cuore: 'A me che importa?'".

Il prossimo 23 novembre verrà canonizzato da papa Francesco in piazza san Pietro. E’ l’unico vescovo di Treviso proclamato santo per la Chiesa universale, mentre per la Chiesa particolare di Treviso abbiamo altri due Vescovi beati: Ludovico Barbo (1437-1443), ed il beato Andrea Giacinto Longhin.

Sabato 13 settembre papa Francesco sarà a Redipuglia, nel luogo che custodisce i resti di oltre 100mila soldati caduti durante la Grande guerra. Il Santo Padre pregherà per i morti di tutte le guerre, ma soprattutto invocherà il dono della pace sui conflitti in corso. I settimanali del Triveneto pubblicano nell'occasione un ampio inserto dedicato alla visita e alla memoria di quella che fu chiamata da Benedetto XV "inutile strage"

Il Vescovo nell'omelia in San Pietro ha ricordato “il cristiano, il prete, il vescovo, il papa che ha saputo compiere un vero e concreto cammino di santità". E ha detto: “Chiediamo a san Pio X un più vivo amore a Cristo per la nostra Chiesa diocesana, per la Chiesa universale, per ciascuno di noi". 

Al sacrario che ospita le spoglie di 14.550 caduti dell’esercito austroungarico papa Francesco pregherà per le vittime di tutte le guerre e per il dono della pace. Annunciando la sua visita, il pontefice ha rivelato che il nonno Giovanni combatté sul Piave durante la Grande guerra