Chiesa

I Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto (Cet) si sono ritrovati per due giorni, da lunedì 8 a martedì 9 aprile 2019, a Santa Giustina Bellunese ospiti del Centro di Spiritualità e Cultura "Papa Luciani". Ogni Vescovo provvederà a nominare un referente diocesano per assicurare a livello locale tale Servizio che sarà supportato da un'apposita equipe.

La nostra rubrica sul Vangelo della domenica raccontato dagli artisti. V domenica di Quaresima (anno C) - Lorenzo Lotto “Cristo e l'adultera”, 1556 circa, Museo - Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto

Le Facoltà teologiche italiane si danno appuntamento a Padova a conclusione di un progetto di ricerca triennale sulla sinodalità: dimensione costitutiva della chiesa – come l’ha definita papa Francesco – che consiste nel camminare assieme di persone diverse ma unite dalla stessa fede per una stessa missione. Apre i lavori mons. Ignazio Sanna, presidente del Comitato per gli Studi superiori di Teologia e di Scienze religiose della Conferenza episcopale italiana

Tra coloro che attendevano di leggere l’Esortazione post sinodale “Christus vivit” c’erano sicuramente i giovani che hanno partecipato come uditori ai lavori dell’assise di ottobre. Tra loro Gioele Anni, ventottenne, giornalista, consigliere nazionale di Azione cattolica per il settore giovani. Gioele è stato ospite della nostra diocesi giovedì 4 aprile, nella mattinata di formazione dei sacerdoti.

“Quando ho iniziato il mio ministero come Papa, il Signore ha allargato i miei orizzonti e mi ha dato una rinnovata giovinezza”. Comincia con questa confidenza l’esortazione apostolica post-sinodale “Christus vivit”, 299 numeri divisi in nove capitoli, rivolta ai giovani e a tutto il popolo di Dio. Una sorta di “Magna Charta” per la pastorale giovanile, esortata da papa Francesco ad essere, da ora in poi, “pastorale giovanile popolare”.

A lanciarlo, a sorpresa e fuori del programma ufficiale, sono stati Papa Francesco e il re Mohammed VI, durante la visita di cortesia al Palazzo Reale. “Noi riteniamo importante preservare la città di Gerusalemme/Al Qods Acharif come patrimonio comune dell’umanità e soprattutto per i fedeli delle tre religioni monoteiste – si legge nell’appello – come luogo di incontro e di simbolo di coesistenza pacifica".

Un Motu proprio, una legge e le “linee guida” per lo Stato della Città del Vaticano. Ad emanarle oggi è il Papa, dando seguito a quanto era stato annunciato al termine dell’incontro su “La protezione dei minori nella Chiesa” del febbraio scorso. “La tutela dei minori e delle persone vulnerabili fa parte integrante del messaggio evangelico che la Chiesa e tutti i suoi membri sono chiamati a diffondere nel mondo”.

La nostra rubrica sul Vangelo della domenica raccontato dagli artisti. IV domenica di Quaresima (anno C) - Hieronymus Bosch, “Il ritorno del figliol prodigo”, 1510 circa, Museo Boijmans Van Beuningen, Rotterdam

“Longhin ha tradotto nella vita liturgica della diocesi i principi fondamentali del Movimento liturgico, che poi sono confluiti nella Costituzione conciliare Sacrosantum Concilium, documento che ha segnato veramente il rinnovamento della Chiesa”: con queste parole si è espresso il card. Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, nel suo intervento alla presentazione, martedì 26 marzo, del libro di mons. Lucio Bonora “La liturgia agli albori del XX secolo.

Rachid Saadi (marocchino e musulmano) è docente di pedagogia interculturale e di islamologia. “La nostra speranza - dice - è che questa visita, soprattutto l'incontro con i responsabili dell'Istituto di formazione degli imam, dia il via ad una vera e propria dinamica di dialogo interreligioso. Si vedono già alcuni segnali precursori”. Tra questi, il professore indica il progetto d’inserire un corso sulla conoscenza del cristianesimo ‘così come è pensato e vissuto dai cristiani” nel percorso di formazione degli imam.

Un messaggio ai cristiani e ai musulmani perché si riconoscano sempre più fratelli e lavorino insieme per la pace nel mondo. Un appello all’Europa, soprattutto ai cristiani che vivono nel nostro continente, perché non chiudano i loro cuori alle persone migranti che bussano alla nostra porta. E infine un invito alla Chiesa universale perché esca nelle periferie a servizio dei più poveri e in dialogo con gli altri. Tutto questo è racchiuso nel viaggio che papa Francesco compirà a Rabat, in Marocco, nei giorni 30 e 31 marzo

Francesco ha firmato "Christus vivit", l'esortazione apostolica a conclusione del Sinodo dedicato ai giovani. Rilanciare il Centro Giovanni Paolo II di Montorso, aprire il Santuario anche di notte e far diventare la Santa Casa un "luogo di proposta per una continuazione degli incontri mondiali dei giovani e della famiglia" - che non devono essere due binari paralleli della pastorale - le proposte concrete.

"Un uomo di grande cuore, saggio, umile, buono, attento alle persone e alle comunità, un uomo di fede profonda come ha dimostrato affrontando con completo abbandono alla volontà di Dio gli ultimi pesanti mesi della malattia": così lo ricorda l'arcivescovo Redaelli. A Treviso, nel gennaio 2012 aveva presieduto le esequie del vescovo Mistrorigo e nel 2015 era stato invitato dal vescovo Gardin a presiedere la celebrazione nella solennità di san Liberale (nella foto)

Fabio Toscan è lettore, Riccardo Marchiori e Carlo Breda sono accoliti. Ieri sera, 19 marzo, festa di san Giuseppe, il rito per i tre giovani studenti del Seminario, “un dono per tutta la nostra Chiesa, che non può vivere senza la Parola e senza l’Eucarestia” ha ricordato il Vescovo

Un messaggio, a firma dell'incaricato per le relazioni tra cristiani e musulmani, porta la vicinanza del Vescovo alle comunità islamiche presenti nel territorio diocesano. "Continuiamo a piantare semi di dialogo e di pace in tutte le terre in cui abitiamo"

Hanno vissuto il passo che precede il conferimento dei sacramenti dell’iniziazione cristiana, che riceveranno dalle mani del Vescovo la notte di Pasqua nella chiesa cattedrale