Chiesa

Si sta svolgendo in questi giorni a Roma la XV Assemblea nazionale elettiva dell'Azione Cattolica. Dal segretario generale della Cei è giunto un forte monito verso "una Chiesa impegnata a difendere le proprie posizioni (qualche volta dei veri e propri privilegi)". Domani l'udienza con Papa Francesco

Da oggi a Roma l'assise nazionale che porta al rinnovo dei vertici. Franco Miano ripercorre i suoi due trienni di presidenza e sottolinea la popolarità dell'associazione. Sabato 3 l'atteso incontro con Francesco. Ci saranno anche una cinquantina di presidenti parrocchiali della nostra diocesi.

Lunedì 28 aprile in Cattedrale la messa per il patrono San Liberale presieduta dal vescovo emerito Paolo Magnani.

Ai bordi di una cronaca che domenica 27 aprile ha raccontato, senza forse accorgersene, un dialogo tra la terra e il cielo, tutto si può riassumere in questi due gesti e atteggiamenti profondamente e semplicemente umani, sorprendentemente umili: una carezza e un sorriso

Al suo pontificato Roncalli pone come orizzonte e fine un Concilio, il più classico degli strumenti del rinnovamento ecclesiale. Al lungo regno di Giovanni Paolo II viene affidato dalla Provvidenza il compito di interpretare e applicare il Concilio con la sua liturgia, con i nuovi fermenti teologici ed ecclesiali

Lo storico Andrea Riccardi ha appena pubblicato il libro “Giovanni Paolo II santo. La biografia”, in cui emerge che “ha cambiato la storia del suo tempo, la storia dei credenti, dei cattolici, facendoli uscire dalla paura... perché sapeva che Dio è con gli uomini. Questo è il cuore della sua santità. Anche in momenti durissimi come quelli sotto il comunismo”. E poi “guardava lontano, era un uomo di visione”

La fede, che nasce dall’udire la Parola, ha sempre bisogno dell’amore, dei segni o delle opere della carità.Dovremmo essere più rigorosi e intransigenti, verso noi stessi e non tanto verso gli altri, nel vivere nella carità, ossia come testimoni dell’amore

Studenti dell'università Lumsa al lavoro per avvicinare i più giovani, anche con vignette dedicate ai due pontefici

Messaggio del Vescovo in occasione della festività:  "In questi giorni abbiamo bisogno di ripeterci che non esiste per il credente evento più sorprendente, più formidabile, più decisivo, più insperabile della Pasqua".

I catecumeni, che la notte di Pasqua riceveranno dal Vescovo il Battesimo e gli altri sacramenti dell’iniziazione cristiana, arrivano da Paesi, situazioni, storie famigliari diverse, ma i loro cammini sono tutti accomunati da un desiderio profondo di Dio e dall’amore del Padre che, al momento giusto, li ha presi per mano.

Papa Francesco ha celebrato la Coena Domini nel Centro riabilitativo "Santa Maria della Provvidenza" della Fondazione don Gnocchi a Casal del Marmo, periferia geografia ed esistenziale di Roma. Osvaldinho, Orietta, Samuele, Marco, Angelica, Daria, Pietro, Gianluca, Stefano, Hamed, Giordana, Walter: a loro Francesco ha lavato, asciugato e baciato i piedi. Fra di loro tre stranieri e un musulmano.

Papa Francesco stamattina ha celebrato la messa crismale nella basilica di San Pietro: "Il Signore ci ha unto in Cristo con olio di gioia e questa unzione ci invita a ricevere e a farci carico di questo grande dono: la gioia, la letizia sacerdotale".

Numerosi i giovani che hanno preso parte sabato scorso alla veglia diocesana. La missione dei partecipanti consisteva nell’incamminarsi verso tre periferie di cui comunemente sentiamo parlare ogni giorno: la malattia e il lutto, la povertà e la marginalità, il male di vivere e la depressione.

Secondo il Pontefice, “a chi è cristiano compete di proteggere la vita con coraggio e amore in tutte le sue fasi". Il Papa ha ricordato anche l'importanza dell'attenzione agli anziani “perché hanno la saggezza della storia, sono la memoria di un popolo"

Parlando delle figure che ruotano attorno a Gesù durante la sua passione, papa Francesco chiede a ciascuno di interrogarsi: a chi somigliamo? A quale delle posizioni si avvicina la nostra situazione? "Che questa domanda ci accompagni durante tutta la settimana” ha detto il Papa

Un “gesto semplice per voi”. Così Papa Francesco ha definito, ieri mattina, dopo l’Angelus, la distribuzione di un piccolo Vangelo tascabile. Nelle scorse domeniche, infatti, aveva suggerito a tutti di procurarsene uno, “da portare con sé durante la giornata, per poterlo leggere spesso”.

Ieri sera alle 20.40, sul canale in lingua fiamminga Een della Vrt è andato in onda il dialogo tra cinque giovani e il Papa. Un dialogo serrato nel corso del quale il Pontefice ha voluto sottolineare come oggi i giovani vengano spinti verso la periferia, perché al centro ci sono il potere e il denaro.

C'è anche il beato Giovanni Antonio Farina, vescovo di Treviso dal 1850 al 1860, quando divenne vescovo di Vicenza, tra i prossimi santi che saranno proclamati da papa Francesco. Fondò la Congregazione delle Suore Maestre di Santa Dorotea

Sabato 12 aprile l'appuntamento in Cattedrale per la preghiera insieme al Vescovo, che poi invierà i giovani in tre “periferie": la malattia e il lutto, la poverttà e la marginalità, il male di vivere e la depressione

Era il 31 marzo 1964 quando dal porto di Napoli Lucia Schiavinato – ormai anziana, per gli standard dell'epoca, ma non per questo intenzionata a fermarsi -, assieme alle giovani ed inesperte Volontarie Felicita Casti, Luisa Miglioli e Bianca Rossato, s'imbarcò per il Sudamerica. Da allora cinquant'anni di presenza e di servizio, testimoniando l'amore di Dio tra la gente.

Il 27 aprile Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II saranno canonizzati. Nella conferenza stampa di presentazione il vicario del Papa per Roma, cardinale Agostino Vallini, ha parlato di "grande attenzione e gioia. Attese centinaia di migliaia di fedeli. L'accesso a San Pietro sarà lilbero. Niente biglietti o pass.

È l’immagine del Papa che dà per primo l’esempio, ciò che rimane oggi del rito per la riconciliazione che si è svolto ieri pomeriggio nella Basilica vaticana, all’interno dell’iniziativa “24 ore per il Signore”.

Il Presidente del Paraguay, Horacio Cartes, ha dato disposizione di ascoltare i sindacati dopo lo sciopero generale del 26 marzo. La Chiesa difende il diritto a manifestare e dice: “Tutti i cristiani, anche i Pastori, sono chiamati a preoccuparsi della costruzione di un mondo migliore”