Chiesa

Due "mea culpa" del Papa, a cui si è aggiunto quello, implicito, contenuto nella lettera dei padri sinodali ai giovani. Si è concluso così il terzo Sinodo convocato da Papa Francesco, dopo quello in due tappe sulla famiglia. "Ascoltare, farsi prossimi, testimoniare", i tre imperativi dell'omelia. Perché "la fede passa per la vita", "è questione di incontro, non di teoria".

“Non perdete mai di vista l’ideale per il quale hanno dato la propria vita il beato padre Tullio e il beato Luis Obdulio: mostrare il volto di una Chiesa segno di speranza e ricca dell’amore di Dio che abbraccia tutti, ma soprattutto gli scartati e gli oppressi”. Con questo invito il card. Giovanni Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha concluso l’omelia a Morales, nel vicariato apostolico di Izabal-

Vivremo l'invio di don Silvano Perissinotto e don Mauro Fedato, "fidei donum" nella missione diocesana di Fianga, in Ciad, e di due religiosi, padre Marco Pizzato in Messico, e padre Andrea Torresan in Perù. E ascolteremo la testimonianza di due giovani: Stefano, che è stato in Ciad ed è in partenza per il Libano, e Debora, che ha vissuto due esperienze, in Perù e in Colombia

Il 20-21 ottobre riparte il cammino di “Giovani e Missione”: percorso di due anni rivolto a ragazzi dai 18 ai 30 anni desiderosi di aprire il proprio sguardo e vivere un’esperienza di missione nel mondo per un mese.

Il racconto dei pellegrini diocesani presenti alle canonizzazioni domenica scorsa: i seminaristi con i loro educatori e professori, altri sacerdoti, le Cooperatrici pastorali e le aspiranti

Saranno canonizzati domenica 14 ottobre dal Papa, all’interno del Sinodo dei giovani. Figure molto diverse ma unite dall’amore per Cristo, per la Chiesa e per i poveri. Con la loro fede hanno contribuito
a generare la Chiesa del XX secolo. Si sono “giocati la vita” per il Vangelo: non è un caso che Francesco indichi ai giovani il profumo della loro santità.

Una vita tra l’Azione cattolica, la Giac, poi l’ingresso tra i Piccoli fratelli di Gesù fondati da Charles De Foucauld, il deserto algerino e la Fraternità di Spello. Intervista al giornalista Gianni Borsa, autore di un libro sulla figura di Carretto.

L’antico Ordine dei Canonici Regolari Lateranensi ha celebrato nei giorni 18-28 settembre il Capitolo generale. Don Franco è nato a Castelfranco Veneto il 15 settembre 1960. E’ cresciuto in una numerosa famiglia a Salvarosa. Alunno del Seminario di San Floriano, ha professato il 4 ottobre 1980. E’ stato parroco di San Floriano di Castelfranco Veneto dal 1997 al 2003.

Aperto dal Papa con una messa in piazza San Pietro il Sinodo dei vescovi su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. L’invito di Francesco è a lasciarsi interpellare dallo Spirito.

Insieme ai giovani, portiamo il Vangelo a tutti! Così inizia quest’anno papa Francesco il suo Messaggio in occasione della Giornata missionaria mondiale. L’attenzione ai giovani, del resto, è inevitabile, considerata anche la felice coincidenza del prossimo Sinodo dei giovani. Ci diamo appuntamento anche quest’anno alla prossima Veglia missionaria che sarà il 20 ottobre in cattedrale.

o rende noto la Sala Stampa della Santa Sede. Nei giorni scorsi, prima della partenza per i Paesi Baltici, il Santo Padre ha incontrato padre Fréderic Fornos, direttore internazionale della Rete mondiale di preghiera per il Papa, e gli ha chiesto di diffondere in tutto il mondo questo suo appello a tutti i fedeli, invitandoli a concludere la recita del Rosario con l’antica invocazione “Sub Tuum Praesidium”, e con la preghiera a San Michele Arcangelo.

“A Mons. Stefano Russo, che ben conosce la Segreteria Generale essendo stato per una decina d’anni il responsabile dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici, va la nostra vicinanza, la nostra preghiera e il nostro fraterno augurio”, dice il card. Bassetti.

I giovani? "Sempre più spesso sono i nuovi poveri". A lanciare il grido d'allarme è stato il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, introducendo i lavori del Consiglio permanente. Collegialità, liturgia, preti stranieri, fede e cultura, lotta alla pedofilia e migranti tra gli altri temi all'attenzione dei vescovi.

“L’essenza dell’accordo è una questione di principio su cui Pechino ha aperto le porte. Pechino ha ammesso l’ambito religioso del Papa in Cina. È una concessione che gli imperatori ai tempi dei gesuiti non avevano fatto, quindi è importantissima”. Francesco Sisci, uno dei maggiori sinologi, autori ed esperti di Cina, spiega così l’accordo provvisorio stipulato a Pechino sulla nomina dei vescovi. E a chi lo critica perché consegna la Chiesa al potere politico e disconosce il martirio di tanti cattolici cinesi fedeli a Roma risponde: “Non è vero”.

Il Vescovo, nella sua riflessione, ha ricordato che il Cammino Sinodale che si è svolto nel 2017 “non è stato un evento concluso e tanto meno archiviato; esso invece ha aperto una porta verso il futuro. Dopo la preghiera e l’ascolto della Parola, l’intervento di don Paolo Asolan, docente di Teologia pastorale all’Università Pontificia Lateranense di Roma, sul tema “Come disegnare una Comunità cristiana per l’oggi e per il domani?”.

Ancora una volta la nostra Chiesa viene convocata dal vescovo nella Celebrazione di apertura, la sera di venerdì 21 settembre. Ci sarà anche modo di ascoltare quanto dirà il Vescovo riguardo al Cammino Sinodale e una riflessione proposta da don Paolo Asolan.

Alla viglia dell’arrivo del Papa, abbiamo raccolto le testimonianze dell’arcivescovo di Vilnius, mons. Gintaras Grusas, di Riga, mons. Zbigņevs Stankevičs e dell’amministratore apostolico di Tallin, mons. Philippe Jourdan.

Giornata di ricarica associativa  per l’Azione cattolica diocesana, ormai consolidato appuntamento settembrino, quest’anno coincidente con l’Assemblea degli associati nella quale, oltre ai percorsi dei settori ed al riferimento biblico che guiderà le iniziative del nuovo anno.

Si è conclusa a Roma la “Conferenza mondiale su xenofobia, razzismo e nazionalismi populisti nel contesto delle migrazioni globali”. Papa Francesco ai partecipanti: “Viviamo tempi in cui sembrano riprendere vita e diffondersi sentimenti che a molti parevano superati. Sentimenti di sospetto, di timore, di disprezzo e, perfino, di odio nei confronti di individui o gruppi giudicati diversi in ragione della loro appartenenza etnica, nazionale o religiosa e, in quanto tali, ritenuti non abbastanza degni di partecipare pienamente alla vita della società”.

"Cambiate, convertitevi!". E' l'appello agli uomini e alle donne di  mafia, "fratelli e sorelle", lanciato dal Papa da Palermo, a 25 anni dal grido di Giovanni Paolo II nella valle dei templi di Agrigento. Al centro della messa al Foro Italico, la figura di padre Puglisi: non un "prete antimafia", ma "il prete del sorriso" che sapeva di rischiare. "Un prete vero" capace di ascoltare il suo popolo, dice Francesco nell'incontro con il clero.