Chiesa

È l’appello accorato del Papa, che dopo l’Angelus di ieri è tornato ancora una volta a chiedere la pace per l’Ucraina. “Abbiamo appena pregato la Vergine Maria”, ha esordito Francesco dopo la preghiera mariana: “Questa settimana la città che ne porta il nome, Mariupol, è diventata una città martire della guerra straziante che sta devastando l’Ucraina”.

Celebrazione presieduta dal Vescovo a Piombino Dese. Sono 12 i catecumeni che sono stati eletti per celebrare il Battesimo, la Confermazione e per ricevere per la prima volta l'Eucaristia, nella Veglia pasquale del 16 aprile

“Stiamo riscoprendo una fraternità aperta, che deve diventare stile. Stiamo imparando nuove modalità, più fraterne e più snelle, più umili e capillari, di vivere il discepolato del Signore Gesù insieme all’umanità del nostro tempo”

"In Ucraina scorrono fiumi di sangue e di lacrime ha detto il Papa -. Non si tratta solo di un’operazione militare, ma di guerra, che semina morte, distruzione e miseria. Le vittime sono sempre più numerose, così come le persone in fuga, specialmente mamme e bambini. In quel Paese martoriato cresce drammaticamente di ora in ora la necessità di assistenza umanitaria. Rivolgo il mio accorato appello perché si assicurino davvero i corridoi umanitari".

Al termine della loro esperienza come fidei donum nell'Amazzonia brasiliana, durata rispettivamente 12 e 11 anni, l'arcivescovo Stainer ha voluto esprimere tutta la propria gratitudine. Così si chiude, dopo 26 anni, la missione della nostra diocesi

Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio”. L'espressione di San Paolo, contenuta nella seconda Lettera ai Corinzi, è risuonata ieri sera, in cattedrale, durante la celebrazione eucaristica con il rito di imposizione delle ceneri. "Noi lo gridiamo ora a chi può fermare la guerra. Lo gridiamo a chiunque faccia violenza per imporre la propria volontà sugli altri, che sia in Ucraina, negli scenari di tante guerre troppo velocemente dimenticate, o in ogni situazione della convivenza civile".

“In questa giornata di preghiera e di digiuno per l’Ucraina, imploriamo da Dio quella pace che gli uomini da soli non riescono a raggiungere e a costruire”. Si è conclusa con questa invocazione l’omelia del Papa per la Messa delle Ceneri, letta dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin.

“In questi giorni siamo stati sconvolti da qualcosa di tragico: la guerra”. Così il Papa, dopo l’Angelus di oggi, si è riferito al conflitto in atto in Ucraina. “Vedo bandiere ucraine”, ha detto alla fine: “Sia lodato Gesù Cristo”, ha detto in ucraino salutandole. “Più volte abbiamo pregato perché non venisse imboccata questa strada e non smettiamo di pregare, anzi supplichiamo Dio più intensamente”.

L'intervista a Pierpaolo Triani, membro del Coordinamento nazionale per il Cammino sinodale in Italia, che mette in luce l’importanza dell’ascolto spirituale, in cui poter narrare esperienze dove si riconoscano i doni dello Spirito. E guarda anche al futuro e alla possibile restituzione alle diocesi di quanto emerso

Cambio di logo e di nome, rinnovamento del sito e del trimestrale d’informazione del Servizio Promozione Cei: sono queste le importanti novità che caratterizzeranno la comunicazione delle offerte deducibili.

Domenica 19 settembre la 33ª edizione della Giornata nazionale delle offerte per il sostentamento dei sacerdoti, che interessa tutte le 26 mila parrocchie italiane. Istituite nel 1985, le offerte deducibili sono ancora poco comprese e utilizzate dai fedeli.

La colletta “un pane per amor di Dio” ci accompagna in questo tempo. Un’espressione di comunione che coinvolge la nostra Chiesa locale. La colletta sosterrà anche un progetto triveneto per i profughi del Kayah, nel martoriato Myanmar

Si sta svolgendo anche nella nostra diocesi la fase di ascolto. Molte le persone che si stanno lasciando coinvolgere nei piccoli gruppi di ascolto, aiutate dai “facilitatori” che avranno tempo fino al 15 marzo per inviare le sintesi delle esperienze attraverso il modulo nel sito www.diocesitv.it

“Il prossimo Giubileo potrà favorire molto la ricomposizione di un clima di speranza e di fiducia, come segno di una rinnovata rinascita di cui tutti sentiamo l’urgenza”. Ne è convinto il Papa, che in una lettera indirizzata a mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, incaricato dell’organizzazione dell’evento, annuncia per il 2025 un anno giubilare sul tema “Pellegrini di speranza”.

Questo progetto sta dimostrando come “impresa” e Chiesa possono camminare insieme, in una relazione dove la solidarietà condivisa, può generare veramente un nuovo modo di intendere l’economia, dove la persona, l’imprenditore, e la sua creatività diventano a loro volta strumento per costruire la “casa comune” per tutti gli uomini