Chiesa

“Voglio sottolineare e ribadire la mia vicinanza a tutte le vittime del disumano conflitto in Siria”. Al termine dell’udienza generale di oggi, prima di salutare i fedeli di lingua italiana, Francesco ha lanciato un ennesimo appello.

La scelta di Papa Francesco di dedicare il prossimo Sinodo del 2018 al tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, ha suscitato un sentimento immediato di soddisfazione e gratitudine: “Che bello… ci voleva!”.

Venerdì 7 ottobre alle 20.30 in Casa della Carità di Treviso, si celebrerà con la partecipazione del Vescovo Gianfranco Agostino Gardin, un momento di preghiera per i migranti morti durante il loro viaggio. Questo appuntamento porta il nome di Ascoltiamo il silenzio.

Sabato 8 ottobre alle 15 all'istituto Canossiano di Treviso incontro su "Catechesi e disabilità" con Davide Lai, dell'equipe nazionale "Catechesi delle persone disabili". L'incontro è aperto a catechisti, insegnanti, operatori del settore e operatori pastorali

L'assemblea del 1° ottobre ha aperto il cantiere di lavoro di quest'anno, centrato sull'ospitalità: conoscere Gesù significa sentirsi accolti da lui man mano che gli facciamo spazio nella nostra vita

Succede a p. Enzo Poiana, morto prematuramente lo scorso agosto. Oggi nella santa messa delle 17.30, solennità di San Francesco d’Assisi, il delegato pontificio annuncerà ai fedeli il nome del rettore della Basilica di sant’Antonio di Padova, già comunicato ai frati del Santo nella tarda mattinata.

Un forte appello alla pace e al dialogo, un invito a difendere la famiglia oggi attaccata da una guerra mondiale che vuole distruggere il matrimonio con le armi dell’ideologia. Si può riassumere così il viaggio – “breve, grazie a Dio” ha detto il Papa – di Francesco in Georgia e Azerbaigian. Visita che conclude l’itinerario nel Caucaso iniziato a giugno in Armenia.

“Pax vobis”, la pace sia con voi: è il motto scelto per il viaggio che papa Francesco farà in Georgia ed in Azerbaigian dal 30 settembre al 2 ottobre  come seconda tappa del suo pellegrinaggio in Caucaso che a giugno lo ha già portato in Armenia. Parla monsignor Giuseppe Pasotto, vescovo di Tblisi e amministratore apostolico per il Caucaso dei cattolici di rito latino.

Il cardinale presidente ha messo al centro della prolusione con cui ha aperto oggi a Roma il Consiglio permanente della Cei l'Europa e l'Italia. Ci vuole "un di più di Europa" per vincere nazionalismi e sciovinismi e non divenire preda di "approfittatori cinici".

“Ci siamo posti in ascolto della voce dei poveri, dei bambini, delle giovani generazioni, delle donne e di tanti fratelli e sorelle che soffrono per la guerra; con loro diciamo con forza: no alla guerra! Non resti inascoltato il grido di dolore di tanti innocenti”. È quanto si legge nell’appello per la pace che gli oltre 500 leader religiosi ad Assisi rivolgono al mondo a conclusione della Giornata di preghiera per la pace.

Il cardinale Angelo Bagnasco chiude il Congresso eucaristico nazionale a Genova con "un preciso mandato missionario", rivolto in primo luogo ai giovani, alle famiglie e ai "diseredati della vita". Obiettivo: saziare la "fame dell'anima" partendo dal "timbro" dell'Eucaristia. Il primo pensiero, la "vicinanza fraterna" ai terremotati. All'Italia: "Insieme a voi ci sentiamo pellegrini verso casa". Ai media Cei: "È bello stare insieme", ma non "come isole".

“Vorremmo che l’Italia si accorgesse che sta accadendo qualcosa nel suo grembo, qualcosa di vero e di bello che la riguarda da vicino”. È un passaggio dell’omelia del cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, presidente della Cei e inviato speciale del Papa, nella Messa che ha aperto ieri sera a Genova, in piazza Matteotti, il 26° Congresso eucaristico nazionale, sul tema: “L’Eucaristia sorgente della missione. Nella tua misericordia a tutti sei venuto incontro”.

L’amore per L’Eucaristia, che l’evento di Genova vuole evidenziare, si esprime, più che in riti, in esistenze eucaristiche. La Comunione con il Cristo sa trasformare la nostra vita a imitazione della sua: una vita donata. E’ significativo allora far memoria di alcuni testimoni della fede che ancora ci interpellano con la loro santità eucaristica. Ricordiamo il beato Alberto Marvelli, che è stato a Treviso nel 1943

L’amore per L’Eucaristia, che l’evento di Genova vuole evidenziare, si esprime, più che in riti, in esistenze eucaristiche. La Comunione con il Cristo sa trasformare la nostra vita a imitazione della sua: una vita donata. E’ significativo allora far memoria, nella recente storia della nostra Chiesa diocesana, di alcuni testimoni della fede che ancora ci interpellano con la loro santità eucaristica. Ricordiamo il comboniano padre Bernardo Sartori

"È brutto quando i pastori diventano principi". Lo ha affermato il Papa in una catechesi pronunciata di fronte a 20mila fedeli e dedicata a tre imperativi di Gesù: "Venite a me, prendete il mio giogo, imparate da me". Il mercoledì del Papa  è cominciato con la Messa celebrata a Santa Marta in suffragio di padre Jacques Hamel.

"Alla fine della messa, dopo che ha salutato tutti, stava firmando la foto e mi dice: ‘Tu puoi mettere nella chiesa questa foto perché lui è beato adesso e se qualcuno ti dice che non hai il diritto, tu gli dici che il papa ti ha dato il permesso’”. Lo ha detto papa Francesco all'arcivescovo di Rouen, monsignor Dominique Lebrun, dopo aver firmato durante la messa di questa mattina a Santa Marta una foto di padre Jacques Hamel, assassinato il 26 luglio scorso.

L’istituzione di una giornata di preghiera per le vittime, la realizzazione di un “modello guida” per le Conferenze episcopali e la pubblicazione di un sito web della Commissione. Sono i temi principali trattati dalla Pontificia Commissione per la tutela dei minori, durante la sessione di lavoro che si è conclusa ieri in Vaticano.

Dal 15 al 18 settembre si terrà a Genova il Congresso eucaristico nazionale. Ricordiamo una figura al giorno di trevigiani che hanno vissuto l'amore eucaristico e dall'Eucaristia sono stati trasformati. Ricordiamo la figura di Maria Oliva Bonaldo, che fondò le Figlie della Chiesa

Dal 15 al 18 settembre si terrà a Genova il Congresso eucaristico nazionale. Ricordiamo una figura al giorno di trevigiani che hanno vissuto l'amore eucaristico e dall'Eucaristia sono stati trasformati. Dopo San Pio X, il beato vescovo Andrea Giacinto Longhin e Lucia Schiavinato, ricordiamo suor Bertilla Boscardin

Dal 15 al 18 settembre si terrà a Genova il Congresso eucaristico nazionale. Ricordiamo una figura al giorno di trevigiani che hanno vissuto l'amore eucaristico e dall'Eucaristia sono stati trasformati. Dopo San Pio X, facciamo memoria del beato vescovo Andrea Giacinto Longhin e di Lucia Schiavinato

La Curia romana non è un monolito inalterabile. Se si guarda alla storia dell’ultimo secolo, appare con evidenza che questa non è un apparato immobile. “La Curia romana - sintetizza, in modo chiaro, monsignor Marcello Semeraro, segretario del C9 - non è un’entità autonoma ma uno strumento di aiuto al Successore di Pietro: ha senso esclusivamente se legata a lui”.

Il presidente della Cei parla del clima di attesa a Genova per il Congresso eucaristico nazionale e anticipa uno dei suoi frutti: la missione dei giovani ai giovani. Tra le proposte: spingere i laici ad andare a messa anche durante la settimana. Le offerte della messa finale per i terremotati. Il legame con il Giubileo e con il Convegno di Firenze.

Dal 15 al 18 settembre si terrà a Genova il Congresso eucaristico nazionale. Nove i delegati della nostra diocesi. Ricordiamo da oggi all'inizio del congresso una figura al giorno di trevigiani che hanno vissuto l'amore eucaristico e dall'Eucaristia sono stati trasformati. Cominciamo con San Pio X

Il "doppio buio" di Giovanni Battista e la misericordia di Gesù. Si è snodata su questo binario la catechesi dell'udienza generale di oggi, al termine della quale il Papa ha ricordato la canonizzazione di domenica scorsa e ha esortato i giovani a essere "artigiani della misericordia" come Madre Teresa.

Domenica 4 settembre, alle 10,41, Papa Francesco ha proclamato santa Madre Teresa di Calcutta, "generosa dispensatrice della misericordia divina, rendendosi a tutti disponibile attraverso l’accoglienza e la difesa della vita umana, quella non nata e quella abbandonata e scartata”.