Chiesa

Le parole che il Papa ha voluto pronunciare a chiusura dei lavori, valgono per tutti i credenti. Non solo, dunque, per tutti i vescovi e per tutti i pastori. Francesco ci ha offerto la strumentazione spirituale, ancor prima che metodologica, per vivere con purezza d'animo e onestà intellettuale il percorso che ci aspetta.

Papa Francesco torna sul Sinodo: "Abbiamo seminato e continueremo a seminare con pazienza e perseveranza, nella certezza che è il Signore a far crescere quanto abbiamo seminato". Presente al rito anche Benedetto XVI - calorosamente accolto dalla folla - che da Paolo VI fu creato cardinale nel 1977. 

E' a San Donà di Piave quest'anno la veglia missionaria diocesana con l'invio di un nostro sacerdote “fidei donum", don Mauro Polo, che riceverà il mandato del Vescovo per la missione in Ciad. Durante la veglia ci sarà anche la testimonianza dei due sacerdoti vicentini rapiti in Camerun la scorsa primavera e liberati il 1° giugno, don Gianantonio Allegri e don Giampaolo Marta. L'appuntamento è nel Duomo di San Donà, alle 20.30.

In occasione della Giornata Missionaria Mondiale, quest’anno domenica 19 ottobre, l’Agenzia Fides presenta come di consueto alcune statistiche scelte in modo da offrire un quadro panoramico della Chiesa nel mondo. In Asia e Africa la crescita più consistente

Il Messaggio a conclusione del Sinodo straordinario sulla famiglia invita a camminare verso il prossimo Sinodo, fa appello ai governi e alle organizzazioni internazionali affinché promuovano "i diritti della famiglia per il bene comune”. Quanto alla Chiesa, vuole essere “una casa con la porta sempre aperta nell’accoglienza, senza escludere nessuno”.

L’11 ottobre scorso il Vescovo ha nominato, per il quadriennio 2014-2018, i membri del consiglio presbiterale, l’organismo più significativo del presbiterio con a capo il Vescovo. Sono 42 i compomenti, tra membri di diritto ed eletti.

Aabato 11 ottobre a Verona 1° convegno ecclesiale delle comunità diaconali promosso dalla Conferenza Episcopale Triveneto. Al Convegno erano presenti circa 330 convenuti.

Ribadita dai padri sinodali la necessità di "riconoscere elementi positivi anche nelle forme imperfette che si trovano al di fuori" del matrimonio sacramentale. Risuonata l'urgenza di "scelte pastorali coraggiose" su separati, divorziati non risposati, divorziati risposati.

Il dibattito tra i padri sinodali si è scaldato fino a farsi sempre più partecipativo e appassionato. Al centro della riflessione, la questione dell'accesso all'Eucaristia per i divorziati risposati e le proposte per accelerare le dichiarazioni di nullità dei matrimoni. Analizzata anche la "procedura amministrativa" per la nullità mediante la dichiarazione diretta del vescovo diocesano

Il problema dei divorziati, con la conseguente difficoltà di accedere ai sacramenti, è reale e rappresenta una sofferenza non solo per gli sposi cristiani ma anche per i pastori che ogni giorno hanno a che fare con i problemi della gente. Ha fatto bene perciò papa Francesco a volere che il Sinodo affronti una questione così delicata.

Il Papa ha indicato lo stile sinodale, improntato alla “parresia” evangelica. Nella relazione del cardinale Péter Erdő affrontati tutti i nodi culturali e pastorali sui quali i padri sinodali si confronteranno. Dalle convivenze che hanno sostituito il matrimonio alla posizione dei divorziati risposati civilmente.

Si è conclusa con l’accensione delle fiaccole, da parte delle principali associazioni familiari, la Veglia organizzata questa sera dalla Conferenza episcopale italiana, alla vigilia dell'apertura dell'assemblea dei Vescovi.

Papa Francesco ai vescovi del Continente: "Annunciate Cristo senza paura e senza vergogna". Le analisi dei cardinali Erdő e Bagnasco, dell'arcivescovo Massafra. Il patriarca Fouad Twal: "Il problema dell'Europa oggi è che mancano i figli".

Franco Miano, già presidente nazionale di Azione cattolica, e la moglie Giuseppina sono tra gli esperti laici chiamati a collaborare con il segretario speciale del Sinodo sulla famiglia, mons. Bruno Forte

Purtroppo qualcuno ha pensato che la “nuova evangelizzazione” sostituisse la missione ad gentes. “La missione oggi è anche in Italia”, perché dunque mandare preti lontano? La missione ad gentes è una qualità essenziale della Chiesa e può, casomai, attirare l’attenzione nei paradigmi fondamentali dell’evangelizzazione (prima, o nuova, o permanente).

L'arresto in Vaticano dell'ex nunzio a Santo Domingo Wesolowski è un evento scioccante. Ma il Papa della misericordia non vuole che la malattia devasti tutto il corpo. Ha usato il bisturi , perché gli abusi sono "un culto sacrilego" che lascia cicatrici per tutta la vita, una "terribile oscurità".

Le modifiche apportate allo Statuto hanno ricevuto l’assenso della Santa Sede e “andranno in vigore – per espressa volontà del Sommo Pontefice – alla scadenza dell’attuale mandato del Presidente”. Nella prolusione del cardinale Bagnasco la denuncia di “una depressione spirituale” che debilita il Paese.

Sullo sfondo di cupe notizie di persecuzioni, il cardinale Bagnasco nella prolusione al Consiglio permanente ha voluto rendere omaggio ai tanti "martiri" cristiani contemporanei. L'invito a non ridurre il Sinodo sulla famiglia alla "prassi sacramentale dei divorziati risposati".

Ventuno anni dopo Giovanni Paolo II, Papa Francesco celebra Messa a Tirana, abbraccia il popolo duramente provato dal regime comunista, conferma nella fede la comunità cattolica (il 15% della popolazione). La forza del dialogo fra le religioni, nella prospettiva del bene comune, in un Paese a maggioranza assoluta musulmana. Il monito: "Uccidere in nome di Dio è un grande sacrilegio!".

Aperto il nuovo anno pastorale diocesano. Sei tappe tematiche per coinvolgere tutte le comunità, con l'obiettivo di essere testimoni e missionari nella comunità cristiana, nel mondo, nella storia.

Le scelte del Vescovo riguardano l'assistente delle Cooperatici pastorali, il Catecumenato, l'Istituto diocesano per il sostentamento del clero.

Don Sandro Dalle Fratte, responsabile della pastorale familiare della diocesi di Treviso ci tiene a sfatare due miti: che la questione dell'accesso all'Eucaristia sia ''il problema'' principale per i divorziati risposati e la convinzione diffusa che i figli dei separati o divorziati non vivano una condizione diversa rispetto a quella dei loro coetanei che hanno alle spalle famiglie stabili.

Con la veglia di preghiera che si terrà nel tempio di san Nicolò venerdì 19 settembre alle 20.30, prende avvio il nuovo anno pastorale 2014-2015. Nel prossimo saremo chiamati ad approfondire la nostra rinascita e vita nuova in Cristo, come ben esprime lo slogan “Se uno è in Cristo è una nuova creatura (2Cor 5,17). Battesimo ed esistenza cristiana”.