Chiesa

In queste domeniche centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze stanno vivendo per la prima volta nelle loro comunità parrocchiali il mistero più alto della fede cristiana. Un mistero per il quale ancora oggi nel mondo molti cristiani pagano con la vita la loro fedeltà a Dio

Intervista al custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa che spiega come la comunità cristiana di Gerusalemme si sta preparando alla visita del Papa (24-26 maggio). Previsto l'incontro ecumenico con il Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I. Poi la Messa al Cenacolo.

Il patriarca emerito di Venezia si è spento alle ore 20.15 di ieri sera all'Ospedale Ss. Giovanni e Paolo di Venezia dove era ricoverato dal 19 marzo scorso per le conseguenze della frattura del femore. I funerali a San Marco sabato 17 alle ore 10

 “Si vede che questa manifestazione non è contro, è per! Non è un lamento, è una festa! Una festa per la scuola" ha detto papa Francesco alleoltre 300mila persone che hanno affollato piazza SanPietro e via della Conciliazione. Diecimila i partecipanti dal Triveneto, 1.200 dalla nostra diocesi

All'Angelus le parole del Papa sulla situazione nei due Paesi. In precedenza la visita alla comunità dei polacchi di Roma: "siamo viandanti ma non erranti, siamo in cammino ma sappiamo dove andiamo, gli erranti non lo sanno".

Papa Francesco ha indicato tre verbi - "rimanere con Gesù, andare e gioire" - quale impegno per gli aderenti all'Ac. Con questi tre atteggiamenti, ha spiegato, "eviterete di portare avanti una vita più simile a statue da museo che a persone chiamate da Gesù a vivere e diffondere la gioia del Vangelo".

Presentato il "Rapporto sull'analfabetismo religioso in Italia", realizzato dalla Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII e curato da Alberto Melloni. Mons. Galantino: "Mi piacerebbe che la prossima ricerca fosse dedicata alla fede come esperienza"

Si sta svolgendo in questi giorni a Roma la XV Assemblea nazionale elettiva dell'Azione Cattolica. Dal segretario generale della Cei è giunto un forte monito verso "una Chiesa impegnata a difendere le proprie posizioni (qualche volta dei veri e propri privilegi)". Domani l'udienza con Papa Francesco

Da oggi a Roma l'assise nazionale che porta al rinnovo dei vertici. Franco Miano ripercorre i suoi due trienni di presidenza e sottolinea la popolarità dell'associazione. Sabato 3 l'atteso incontro con Francesco. Ci saranno anche una cinquantina di presidenti parrocchiali della nostra diocesi.

Lunedì 28 aprile in Cattedrale la messa per il patrono San Liberale presieduta dal vescovo emerito Paolo Magnani.

Ai bordi di una cronaca che domenica 27 aprile ha raccontato, senza forse accorgersene, un dialogo tra la terra e il cielo, tutto si può riassumere in questi due gesti e atteggiamenti profondamente e semplicemente umani, sorprendentemente umili: una carezza e un sorriso

Al suo pontificato Roncalli pone come orizzonte e fine un Concilio, il più classico degli strumenti del rinnovamento ecclesiale. Al lungo regno di Giovanni Paolo II viene affidato dalla Provvidenza il compito di interpretare e applicare il Concilio con la sua liturgia, con i nuovi fermenti teologici ed ecclesiali

Lo storico Andrea Riccardi ha appena pubblicato il libro “Giovanni Paolo II santo. La biografia”, in cui emerge che “ha cambiato la storia del suo tempo, la storia dei credenti, dei cattolici, facendoli uscire dalla paura... perché sapeva che Dio è con gli uomini. Questo è il cuore della sua santità. Anche in momenti durissimi come quelli sotto il comunismo”. E poi “guardava lontano, era un uomo di visione”

La fede, che nasce dall’udire la Parola, ha sempre bisogno dell’amore, dei segni o delle opere della carità.Dovremmo essere più rigorosi e intransigenti, verso noi stessi e non tanto verso gli altri, nel vivere nella carità, ossia come testimoni dell’amore

Studenti dell'università Lumsa al lavoro per avvicinare i più giovani, anche con vignette dedicate ai due pontefici

Messaggio del Vescovo in occasione della festività:  "In questi giorni abbiamo bisogno di ripeterci che non esiste per il credente evento più sorprendente, più formidabile, più decisivo, più insperabile della Pasqua".

I catecumeni, che la notte di Pasqua riceveranno dal Vescovo il Battesimo e gli altri sacramenti dell’iniziazione cristiana, arrivano da Paesi, situazioni, storie famigliari diverse, ma i loro cammini sono tutti accomunati da un desiderio profondo di Dio e dall’amore del Padre che, al momento giusto, li ha presi per mano.

Papa Francesco ha celebrato la Coena Domini nel Centro riabilitativo "Santa Maria della Provvidenza" della Fondazione don Gnocchi a Casal del Marmo, periferia geografia ed esistenziale di Roma. Osvaldinho, Orietta, Samuele, Marco, Angelica, Daria, Pietro, Gianluca, Stefano, Hamed, Giordana, Walter: a loro Francesco ha lavato, asciugato e baciato i piedi. Fra di loro tre stranieri e un musulmano.

Papa Francesco stamattina ha celebrato la messa crismale nella basilica di San Pietro: "Il Signore ci ha unto in Cristo con olio di gioia e questa unzione ci invita a ricevere e a farci carico di questo grande dono: la gioia, la letizia sacerdotale".

Numerosi i giovani che hanno preso parte sabato scorso alla veglia diocesana. La missione dei partecipanti consisteva nell’incamminarsi verso tre periferie di cui comunemente sentiamo parlare ogni giorno: la malattia e il lutto, la povertà e la marginalità, il male di vivere e la depressione.

Secondo il Pontefice, “a chi è cristiano compete di proteggere la vita con coraggio e amore in tutte le sue fasi". Il Papa ha ricordato anche l'importanza dell'attenzione agli anziani “perché hanno la saggezza della storia, sono la memoria di un popolo"

Parlando delle figure che ruotano attorno a Gesù durante la sua passione, papa Francesco chiede a ciascuno di interrogarsi: a chi somigliamo? A quale delle posizioni si avvicina la nostra situazione? "Che questa domanda ci accompagni durante tutta la settimana” ha detto il Papa