Chiesa

Un “gesto semplice per voi”. Così Papa Francesco ha definito, ieri mattina, dopo l’Angelus, la distribuzione di un piccolo Vangelo tascabile. Nelle scorse domeniche, infatti, aveva suggerito a tutti di procurarsene uno, “da portare con sé durante la giornata, per poterlo leggere spesso”.

Ieri sera alle 20.40, sul canale in lingua fiamminga Een della Vrt è andato in onda il dialogo tra cinque giovani e il Papa. Un dialogo serrato nel corso del quale il Pontefice ha voluto sottolineare come oggi i giovani vengano spinti verso la periferia, perché al centro ci sono il potere e il denaro.

C'è anche il beato Giovanni Antonio Farina, vescovo di Treviso dal 1850 al 1860, quando divenne vescovo di Vicenza, tra i prossimi santi che saranno proclamati da papa Francesco. Fondò la Congregazione delle Suore Maestre di Santa Dorotea

Sabato 12 aprile l'appuntamento in Cattedrale per la preghiera insieme al Vescovo, che poi invierà i giovani in tre “periferie": la malattia e il lutto, la poverttà e la marginalità, il male di vivere e la depressione

Era il 31 marzo 1964 quando dal porto di Napoli Lucia Schiavinato – ormai anziana, per gli standard dell'epoca, ma non per questo intenzionata a fermarsi -, assieme alle giovani ed inesperte Volontarie Felicita Casti, Luisa Miglioli e Bianca Rossato, s'imbarcò per il Sudamerica. Da allora cinquant'anni di presenza e di servizio, testimoniando l'amore di Dio tra la gente.

Il 27 aprile Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II saranno canonizzati. Nella conferenza stampa di presentazione il vicario del Papa per Roma, cardinale Agostino Vallini, ha parlato di "grande attenzione e gioia. Attese centinaia di migliaia di fedeli. L'accesso a San Pietro sarà lilbero. Niente biglietti o pass.

È l’immagine del Papa che dà per primo l’esempio, ciò che rimane oggi del rito per la riconciliazione che si è svolto ieri pomeriggio nella Basilica vaticana, all’interno dell’iniziativa “24 ore per il Signore”.

Il Presidente del Paraguay, Horacio Cartes, ha dato disposizione di ascoltare i sindacati dopo lo sciopero generale del 26 marzo. La Chiesa difende il diritto a manifestare e dice: “Tutti i cristiani, anche i Pastori, sono chiamati a preoccuparsi della costruzione di un mondo migliore”

Anche la diocesi di Treviso aderisce all’iniziativa “Ventiquattr’ore ore per il Signore” del 28 e 29 marzo, promossa dal Pontificio consiglio per la promozione della nuova Evangelizzazione, che a Roma sarà aperta da papa Francesco, e per la quale hanno dato la loro disponibilità le religiose dell’Istituto Zanotti e l’Associazione Eucaristica diocesana

Il programma del viaggio di Papa Francesco in Giordania, Palestina e Israele (24-26 maggio) è stato diffuso oggi (27 marzo) a Gerusalemme e illustrato dal Patriarca Fouad Twal. Il gesto più significativo l'incontro con il Patriarca di Costantinopoli 50 anni dopo Paolo VI.

Molto partecipata la veglia diocesana per la Giornata dei missionari martiri. Nella cornice di villa Farsetti a Santa Maria di Sala, le testimonianze di un sacerdote e di una religiosa sulla situazione di due paesi in cui si muore ancora per il Vangelo

Col sacramento dell'ordine il vescovo o il sacerdote è posto "a capo", cioè "a servizio" della comunità loro affidata, che è la loro "famiglia" e non la loro "proprietà". Aiutiamoli allora perché continuino "a pregare, ad ascoltare la Parola di Dio che è il pasto quotidiano, a celebrare ogni giorno l'Eucaristia e ad andare a confessarsi abitualmente" e "preghiamo per quelli che sono in difficoltà"

La prolusione del presidente della Cei, Angelo Bagnasco, al consiglio episcopale permanente. Ribadita la vocazione della Chiesa a servire il Paese con i "mezzi della debolezza e della povertà". Attenta analisi della misera materiale, morale e spirituale, secondo le indicazioni di Papa Francesco. Il ruolo della Caritas e la promozione della famiglia e della scuola cattolica. Il no alla cultura del gender.

Papa Francesco ha partecipato alla veglia di preghiera promossa dall'associazione Libera per i familiari delle vittime della mafia, alla vigilia della "Giornata della memoria e dell'impegno".

"E' una cosa buona avere un piccolo Vangelo e portarlo con noi in tasca, nella borsa e leggerne un piccolo passo in qualsiasi momento della giornata". Il consiglio di papa Francesco all'Angelus di domenica scorsa ha fatto crescere le richieste di copie del Vangelo tascabili, anche alla libreria Paoline di Treviso

Jean-Louis Schlegel, filosofo e sociologo francese: "Per lui, arcivescovo di Buenos Aires, la giustapposizione di grandi ricchezze e d'immensa povertà è un'esperienza e un'evidenza immediata. La periferia, allungata all'infinito, è il luogo simbolo della povertà materiale, culturale, affettiva... e, al tempo stesso, il simbolo aggressivo di tutti i cambiamenti e i contrasti di spazio/tempo post-moderno"

Anna Oliverio Ferraris, psicologa e psicoterapeuta non ha dubbi: "Il Papa è uno psicologo". E ancora: "Nei suoi discorsi attinge spesso all'esperienza quotidiana... E le persone si sentono coinvolte nella loro intimità, nei loro sentimenti, nelle loro emozioni... Per di più, tutto questo è molto mediatico". Inoltre è anche un Papa dei gesti. Da "laica", grandi attese per il ruolo delle donne nella Chiesa

Domenica 9 marzo, su iniziativa della Conferenza episcopale italiana, in tutte le chiese e le parrocchie verrà dedicata, durante la celebrazione eucaristica della I domenica di Quaresima, un’intenzione di preghiera per la pace.

Di fronte alle rappresentanti del Cif il Papa ha auspicato che per le donne possano “ulteriormente espandersi questi nuovi spazi e responsabilità che si sono aperti”, “nell’ambito ecclesiale quanto in quello civile e delle professioni”. E tuttavia, ha aggiunto, non si può “dimenticare il ruolo insostituibile della donna nella famiglia”. Oggi, 8 marzo, pubblichiamo alcune riflessioni di papa Francesco sulle donne.

La Quaresima è un tempo “forte”, “un punto di svolta che può favorire in ciascuno di noi il cambiamento, ha detto papa Francesco all'udienza generale di oggi.

Don Rocco Pennacchio, economo della Cei, traccia il bilancio del convegno che ha messo al centro il motu proprio 'Intima ecclesiae natura', a partire da una considerazione: "Non mi sembra che la Chiesa stia vivendo una crisi di credibilità o reputazione, anche per merito della bella testimonianza che ci sta dando Papa Francesco". Non mancano, però, i contraccolpi legati alle difficoltà economiche generali