Chiesa

Dolore, gratitudine, coraggio, lode: sono le quattro parole chiave della lettera che Papa Francesco ha scritto, il 4 agosto, ai sacerdoti, in occasione del 160° anniversario della morte del santo Curato d'Ars, patrono di tutti i parroci del mondo. Il Pontefice si rivolge a ciascuno sacerdote che, in tante occasioni, "in maniera inosservata e sacrificata, nella stanchezza o nella fatica, nella malattia o nella desolazione", assume "la missione come un servizio a Dio e al suo popolo" e, "pur con tutte le difficoltà del cammino", scrive "le pagine più belle della vita sacerdotale".

Ci sono 400 scout d’Europa trevigiani all’Euromoot, il raduno internazionale, con circa 5mila tra Scolte e Rover degli Scout d’Europa – Fse, provenienti da oltre 20 nazioni, che è iniziato lo scorso 27 luglio. Momento conclusivo sarà il 3 agosto, a Roma, con l’udienza in Vaticano con papa Francesco.

Alla vigilia del Sinodo sull'Amazzonia, 200 vescovi brasiliani firmano una lettera in cui chiedono a papa Francesco di riconoscere come martire il missionario italiano comboniano Ezechiele Ramin, padovano, ucciso nel 1985, mentre era impegnato a difendere i diritti delle comunità senza terra, nella diocesi di Cacoal, nello Stato brasiliano della Rondônia. Per dom Zenildo Luiz Pereira da Silva, vescovo della prelatura di Borba, il missionario comboniano “è una figura importante per noi e per il Sinodo, per la sua testimonianza e per l’amore alla missione”

Sono stati comunicati nelle parrocchie nuovi avvicendamenti e incarichi per i sacerdoti diocesani. Siamo invitati ad accompagnarli nella preghiera, insieme alle comunità che stanno per salutarli e a quelle che li accoglieranno.

Dall'incontro del Servizio nazionale Cei per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili con i vescovi delegati regionali, si conferma la volontà di dare attuazione concreta sul territorio a strumenti e luoghi per il contrasto ad ogni tipo di abuso, attraverso la realizzazione di percorsi propositivi e predisposti all'accoglienza e all'ascolto.

“Benvenuto a casa tua! Che ti possa sentire in famiglia qui con noi!”. Il vescovo di San Juan Bautista de Las Misiones, Pedro Collar Noguera, ha accolto insieme ad alcuni sacerdoti, seminaristi e laici l’arrivo del nostro sacerdote diocesano nella missione in Paraguay.

E' nato il 23 novembre 1976 a Winchester (Gran Bretagna). È laureato in Lingue e letterature straniere moderne e contemporanee nell’Università La Sapienza di Roma. Lavora dal luglio del 2009 presso la Sala Stampa della Santa Sede.

I sentieri colpiti dalla tempesta Vaia si tingono d’azzurro. Quello delle camicie dei 600 scout che tra il 20 luglio e il 24 agosto invaderanno le montagne del Bellunese e del Vicentino, all’insegna del motto “Pronti a Servire”.

Avvicendamenti e nuovi incarichi per i sacerdoti diocesani.Le scelte del Vescovo riguardano alcuni parroci, vicari parrocchiali e istituzioni diocesane. Don Montagner missionario fidei donum in Ciad,

Mons. Michele Tomasi, la cui nomina a vescovo di Treviso è stata resa nota lo scorso 6 luglio, sarà consacrato vescovo sabato 14 settembre alle ore 15 nel duomo di Bressanone. Farà il suo ingresso nella diocesi di Treviso domenica 6 ottobre, nel pomeriggio. 

Nei giorni scorsi il vescovo di Treviso, Gianfranco Agostino Gardin, ha provveduto alle nomine di alcuni parroci e altre figure pastorali. Eccole di seguito.

"Assieme alla comunità vorrei iniziare un cammino in cui nessuno si senta escluso, oppure non all’altezza o ancora non necessario. Il bene, anche il bene comune, non ha colore e ciascuno può essere protagonista", dice mons. Tomasi, che fa notare l'unione tra le Chiese di Treviso e Bolzano dovuta alla comune venerazione per il beato Enrico, o Arrigo.

Questa mattina alle ore 12 in Vescovado a Treviso è stato dato l’annuncio della nomina, da parte del Santo Padre, del nuovo Vescovo di Treviso. Ecco la comunicazione, che è stata letta dal vescovo Gardin. La stessa comunicazione è stata data nella diocesi di Bolzano – Bressanone e in Vaticano.

Luciano Bottan, missionario laico inviato dalla diocesi di Treviso, non arrivò mai a destinazione, a Fianga, in Ciad. Perse la vita durante il viaggio in auto, il 20 ottobre del 2000. Ora, i suoi fratelli, Lucia ed Emanuele, e la nipote Martina si sono recati prima nel luogo dell’incidente, dove una foto ricorda Luciano, e poi a Fianga e Serè, dove ad attenderli hanno trovato quelle persone che Luciano andava a incontrare e ad aiutare. Assieme a loro don Saverio Fassina, rimasto ferito nell’incidente. A Luciano è stato intitolato il coro della chiesa di Fianga

Sono aperte le iscrizioni al prossimo anno accademico dell’Istituto superiore di Scienze religiose “Giovanni Paolo I - Veneto orientale”. Un’occasione formativa di alto livello, soprattutto per i laici: per chi desidera insegnare religione e per chi vuole approfondire i contenuti della fede