Chiesa

Noi siamo “in clausura”, rinchiusi in casa, da poco, ma c’è chi lo è da decenni per vocazione, perché ha scelto un’esistenza dedicata alla preghiera e alla meditazione. Meditazione sulla Parola di Dio, ma meditazione anche sugli uomini.Testimonianza dal Monastero della Visitazione.

“Dov'è più dolce la collina, /...dilaga primavera/ e splende serena/ sul muro diroccato/... E verrà tempo che l'universo intero /...sarà polvere di cimitero./ Tu verrai,/ svuoterai le tombe / e sarà, senza tempo, Primavera”. In questo giorno di una triste primavera, possano fiorire i versi di un poeta trevigiano, prete e teologo: Giuseppe Pelloso.

“Non sono né ottimista, né pessimista. Se dovessi guardare con freddezza la realtà, non potrei nutrire speranze. Ma la storia dell'umanità ci insegna che la salvezza si manifesta all'improvviso e inaspettatamente. Questa è la convinzione di uno dei massimi intellettuali europei, il sociologo, filosofo Edgar Morin.

Nel rispetto delle norme di sicurezza, si è cercato di mantenere viva questa attenzione e solidarietà concreta verso i poveri. Per alcuni servizi di relazione, come il centro di ascolto, sono state modificate le modalità, passando dalla forma del dialogo in presenza al colloquio telefonico. Vita comunitaria per 22 persone in difficoltà.

“Il Padre buono soffre con noi e ascolta la nostra preghiera, specialmente il grido dei poveri, e come dice il testo non rimane in silenzio, non tace, ma agisce”. Parla padre Frederic Fornos, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, nel giorno in cui la Chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il Paese con la recita in casa del Rosario alle ore 21.

Alle 9.30 la messa celebrata dal vescovo Michele dalla cripta della cattedrale, senza la presenza di fedeli, in diretta streaming e televisiva.  “Ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa: tutti uniti spiritualmente alle ore 21 nella recita del Rosario, con i Misteri della luce”. “Io vi accompagnerò da qui”, ha detto ieri il Papa in vista dell'appuntamento di stasera.

“Io amo molto San Giuseppe perché è un uomo forte e silenzioso. Sulla mia scrivania ho un'immagine di San Giuseppe mentre dorme e quando ho un problema o una difficoltà io scrivo un biglietto su un pezzo di carta e lo metto sotto la statua di San Giuseppe affinché lui possa sognarlo”. Così confidava papa Francesco, a Manila nel 2015, parlando alle famiglie.

“Gli uomini vogliono trasformare il deserto in oasi...Si fanno strade, stradette canali, ponti case, ecc, ecc. Non cambia nulla. Tutto rimane deserto, manca l'elemento base: l'acqua. Allora si incomincia non a lavorare in superficie, ma si mette a scavare in profondo...Se sgorgherà l'acqua tutto si vivificherà, se no niente”. Così Carlo Carretto, nel 1955, scriveva in una lettera alla sorella.

Queste parole di Gianni Rodari piacevano molto ad Annalena Tonelli (1943 - 2003), uccisa in Somalia nell'ospedale in cui curava malati di tubercolosi e Aids. Forse sono questi i giorni in cui anche noi siamo chiamati a fare cose difficili.

“Sento su di me, soprattutto la notte, il grido del dolore del mondo. E nello stesso tempo la mattina aprendo la finestra vedo che è nato un filo d'erba, e mi riempie di stupore”, confidava la Madre Canopi, badessa del monastero nell'isola di San Giulio nel lago d'Orta. 

“Questa sospensione sta toccando ogni aspetto della vita di tutti noi, siamo finalmente consapevoli dell’unicità del momento che stiamo vivendo. Ma anche in questa situazione, direi forse proprio in questa situazione ci risulta evidente come non mai che la nostra vita non è soltanto questo", ha detto il Vescovo, prima di affidare la Diocesi alla "Madona Granda".

Inizia oggi, nel mezzo di questa inedita e difficile Quaresima, uno spazio quotidiano sul nostro sito. Don Antonio Guidolin ci accompagna con il suo "buongiorno", nel nostro cammino verso la Pasqua segnato quest'anno dalle note vicende legate alla diffusione del coronavirus. In questa prima breve meditazione, scopriamo come Martin Luther King e Atenagora affrontavano con speranza i momenti difficili

Sono le parole scelte da padre Federico Lombardi nel tracciare un bilancio del settimo anniversario dell'elezione di Papa Francesco al soglio di Pietro, avvenuta il 13 marzo 2013. Un anniversario segnato da un evento, come l'emergenza sanitaria in atto per il Coronavirus Covid 19, che ha rivoluzionato l'agenda papale. Segno di "solidarietà, collaborazione e rispetto" delle indicazioni fornite dalle autorità competenti, ma anche di "preoccupazione e sostegno a ciò che la gente vive".

"Maria, Madre della Chiesa: a te ci affidiamo in questo tempo di prova: prendici per mano e insegnaci ad accogliere il dono dello Spirito", scandirà il vescovo, recitando una preghiera da lui composta. Qui sotto il testo integrale. La messa di domenica e le altre nelle festività successive, dalla cripta della Cattedrale, saranno trasmesse attraverso Antenna Tre e Rete Veneta. Non mancano altre iniziative della Diocesi, tra cui una breve meditazione quotidiana in formato podcast.

In questo momento di emergenza sanitaria, la Chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il Paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia.

“Ogni persona è chiamata a riscoprire cosa conta veramente, di cosa ha veramente bisogno, cosa fa vivere bene e, nello stesso tempo, cosa sia secondario, e di cosa si possa tranquillamente fare a meno”. Un invito che sembra fatto su misura, in tempi di Coronavirus. A rivolgerlo è il Papa, nella prima udienza generale svolta a distanza e conclusa con parole, a braccio, di vicinanza ai malati di Covid-19 e di ringraziamento al personale sanitario.

"Nell’impossibilità di adempiere al precetto festivo, ai sensi del can. 1248 § 2, i fedeli dedichino un tempo conveniente all’ascolto della Parola di Dio, alla preghiera e alla carità; possono essere d’aiuto anche le celebrazioni trasmesse tramite radio, televisione e 'in streaming', nonché i sussidi offerti dalla Diocesi, scrive tra l'altro mons. Tomasi. Che agggiunge: "Confido nel senso di responsabilità e di carità pastorale di tutti coloro che sono chiamati a rispettare e a far rispettare queste disposizioni. Vi invito a vivere questo momento con fede sempre rinnovata e con senso civico. Ci affidiamo all’intercessione della Vergine Maria e dei nostri Santi patroni diocesani".