Chiesa

Le parole di vicinanza e incoraggiamento del vescovo Michele in questa II domenica di Quaresima, ancora senza celebrazioni comunitarie. "In questo periodo abbiamo la possibilità di cogliere quanto il tempo che ci è dato da vivere sia un dono. Non una conquista, non una cosa scontata. Ma un dono. Da riscoprire come una vocazione, come una chiamata alla pienezza di vita e di senso. Una chiamata alla lode e alla riconoscenza per il dono della vita. Una chiamata al servizio a chi è in difficoltà o che soffre. Una chiamata alla dignità infinita di poterci prendere cura gli uni degli altri. Una chiamata a essere vicini a tutti nella preghiera al Signore"

I Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto si sono riuniti oggi, per il loro incontro periodico, dedicando un ampio spazio dei lavori a condividere valutazioni e impressioni sulle conseguenze ecclesiali e pastorali determinate dall’attuale emergenza coronavirus che sta profondamente toccando e cambiando la vita dei territori e delle Chiese del Nordest e di cui non è ancora possibile prevedere un’imminente conclusione.

L’Ufficio liturgico diocesano ha predisposto una nuova scheda – che si può scaricare e stampare o far recapitare nelle case – a supporto della preghiera in famiglia, che potrebbe così riscoprire il suo volto di “chiesa domestica”, o della preghiera personale. La testimonianza di una famiglia: "In sei attorno alla Parola".

Privati di alcuni beni preziosi, la grazia del Signore non viene meno. E’ Gesù stesso a donarci, nel deserto, il cibo, l’acqua, la luce, la difesa per vivere la vita di ogni giorno: la Parola di Dio. E’ questa Parola che nutre Gesù e che sconfigge il maligno che lo tenta. “Prendiamoci dei momenti – suggerisce il nostro Vescovo – da dedicare alla lettura delle Scritture... Nelle Scritture è Dio che ci parla”.

La Cei chiede che, durante la settimana, non ci sia la celebrazione delle messe nelle zone dove sono confermate le misure restrittive emanate lo scorso 1 marzo. “Nelle aree non a rischio, assicurando il rispetto di tali indicazioni in tutte le attività pastorali e formative, ribadita la possibilità di celebrare la messa, come di promuovere gli appuntamenti di preghiera che caratterizzano il tempo della Quaresima”.

L’emergenza sanitaria di questi giorni ha chiesto e chiede ancora (almeno fino a domenica 1° marzo, prima domenica di Quaresima, secondo quanto disposto dal Vescovo in base all’ordinanza ministeriale) di trovare modalità diverse con le quali vivere la preghiera nelle nostre parrocchie, in assenza delle celebrazioni comunitarie. Ce lo ricorda, con il suo messaggio per l’inizio della Quaresima, il vescovo Michele.

In piazza San Pietro, davanti a 12mila persone, il Papa torna per la terza volta sul Coronavirus, esprimendo "vicinanza" a malati, medici e a quanti si prodigano per fermare il contagio. Al centro della catechesi del Mercoledì delle Ceneri, il tema del deserto, centrale anche per chi vive in città. "La Quaresima è il tempo per staccarci dal cellulare". "Oggi ci si insulta come se si dicesse: 'Buona giornata'". "Digiunare non è dimagrire". Stare vicino a chi "non fa audience".

L’Ufficio liturgico diocesano ha predisposto delle schede – che si possono scaricare e stampare o far recapitare nelle case – a supporto della preghiera in famiglia, che potrebbe così riscoprire il suo volto di “chiesa domestica”, o della preghiera personale. Riguardano in modo particolare la preghiera per il Mercoledì delle Ceneri, inizio della Quaresima, e quella della prossima domenica.

L’Ufficio liturgico diocesano sta predisponendo schede – da far recapitare nelle case – a supporto della preghiera in famiglia, che potrebbe così riscoprire il suo volto di “chiesa domestica”, o personale. Riguardano in modo particolare la preghiera per il Mercoledì delle Ceneri, inizio della Quaresima, e quella della prossima domenica.

Nel messaggio per la Quaresima, il Papa chiede "compassione" per le "tante vittime innocenti delle guerre, dei soprusi contro la vita, dal nascituro fino all'anziano, dalle molteplici forme di violenza, dei disastri ambientali, dell'iniqua distribuzione dei beni della terra, del traffico di esseri umani in tutte le sue forme e della sete sfrenata di guadagno, che è una forma di idolatria". Appuntamento ad Assisi, dal 26 al 28 marzo, per una "economia più giusta e inclusiva".

Le disposizioni della diocesi di Treviso a seguito di quanto stabilito oggi dal Ministero della Salute in accordo con la Regione Veneto. Il vescovo Tomasi: "In questo momento di emergenza, senza cedere ad allarmismi e paure non giustificate, ci affidiamo alla professionalità e alla competenza di tutti gli organismi e gli operatori coinvolti. Affidiamo al Signore le persone ammalate e tutti coloro che si stanno prendendo cura della salute pubblica"

Dalla basilica di San Nicola, concludendo l'incontro "Mediterraneo di pace", promosso dalla Cei a Bari, il Papa esorta i vescovi ad essere "artigiani di pace", in un Mare Nostrum caratterizzato da conflitti e contrapposizioni. No a estremismi e fondamentalismi, sì all'accoglienza - anche in campo teologico - che evita di innalzare muri. Come quelli dei discorsi di alcuni leader populisti, che riecheggiano quelli degli Anni Trenta. 

In attesa di ricevere indicazioni precise dagli enti preposti, in via cautelativa, allineandosi a quanto già fatto nelle diocesi lombarde dove ci sono state le prime vittime, e in altre diocesi venete, la Diocesi di Treviso chiede nelle celebrazioni di oggi e dei prossimi giorni di: evitare il segno dello scambio della pace; comunicare i fedeli solo in mano e non in bocca.Inoltre, i parroci provvedano a far rimuovere l’acqua lustrale delle acquasantiere.

C’è anche il Servo di Dio Carlo Acutis, nato il 3 maggio 1991 a Londra e morto il 12 ottobre 2006 a Monza, tra i nuovi santi e beati che verranno presto proclamati. Ieri, infatti –riferisce la Sala Stampa della Santa Sede – il Papa ha ricevuto in udienza il card. Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. 

Nel 2014 nelle diocesi del Triveneto si era toccato il minimo, con 165 nuove cause introdotte, per poi risalire gradualmente fino a superare dal 2016 in poi le 200 cause. I dati vengono resi noti, come di consueto, nell’ambito dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale Ecclesiastico Regionale Triveneto (Tert), che si è tenuto giovedì 20 presso il centro Card. Urbani di Zelarino.