Chiesa

“L’ordinazione di un prete è una celebrazione dello stupore cristiano” ha detto il Vescovo che sabato 26 ha ordinato sacerdoti Oscar Pastro e Francesco Bellato. Il Signore, infatti, opera grandi cose attraverso la piccola persona del prete, che arriva a donarsi con la stessa passione di Gesù, inviato al suo popolo

Oltre duemila persone alla festa unitaria dell’Ac diocesana. Il Vescovo ha esortato i presenti ad “accogliere e trasmettere l’esempio di chi ci ha preceduto” e ad essere oggi “testimoni per attrazione: dobbiamo far dire con la nostra testimonianza che essere cristiani è bello”.

La messa con il Vescovo e la "visita guidata" a dei metaforici "luoghi" associativi per conoscere la storia dei 150 anni di Ac. Questo in sintesi il programma della Festa unitaria dell'Ac, che si tiene a partire dalle 8.00 sul bastione Fra' Giocondo delle mura di Treviso. Invitati a visitare Beatnia, il Giordano e il Tabor...

Sabato 26 maggio don Oscar Pastro e don Francesco Bellato ricevono in cattedrale, dalle mani del Vescovo, l'ordinazione presbiterale. Nel suo messaggio mons. Gardin li incoraggia a conformare la loro vita a quella di Gesù, invitando tutti alla vicinanza e alla preghiera perché i nuovi sacerdoti si facciano umili strumenti della sua misericordia

Dare corpo a un "sistema italiano" di "fidei donum" e ridurre il numero delle diocesi. Sono due delle proposte di Papa Francesco alla Chiesa italiana, riunita in questi giorni in Vaticano per l'assemblea generale. Crisi delle vocazioni, povertà evangelica e trasparenza, riduzione delle diocesi, le tre "preoccupazioni" attorno a cui si è articolato il suo discorso a braccio, prima dell'incontro "a porte chiuse" con i vescovi.

“Cari fratelli e sorelle, sono lieto di annunciare che il 29 giugno, terrò un Concistoro per la nomina di 14 nuovi cardinali. La loro provenienza esprime l’universalità della Chiesa che continua ad annunciare l’amore misericordioso di Dio a tutti gli uomini della terra", ha detto ieri il Papa.

Lo ha annunciato – in latino come da tradizione – Papa Francesco, durante il Concistoro ordinario pubblico per la canonizzazione di sei beati., tra cui papa Montini e l'arcivescovo di San Salvador ucciso degli squadroni della morte.

Nasce per “rafforzare la comunicazione della Chiesa italiana nel dibattito pubblico partendo dalla notizia per andare oltre la notizia e offrendo percorsi di senso attorno a tematiche particolarmente sensibili e strettamente legate all’attualità”. Sulla scia delle opportunità offerte dalla multimedialità e dalla cross-medialità.

Sabato 12 maggio, in occasione dell’iniziativa “Venite e vedrete” alla Casa della carità verrà presentato il Bilancio sociale 2017. Un’occasione per scoprire, dietro i numeri, progetti e opere che declinano l’impegno della nostra chiesa diocesana.

Accoglienza, fraternità, dialogo: sono le tre parole che hanno fatto da "filo rosso" nella visita pastorale di Papa Francesco a Nomadelfia e Loppiano. Due comunità caratterizzate da "un clima di famiglia" a cui il successore di Pietro ha reso omaggio, insieme ai suoi due fondatori - don Zeno Saltini e Chiara Lubich - per i quali è in corso il processo di beatificazione.

A cinque anni dall’inizio del pontificato di papa Francesco dialogo tra un filosofo, Massimo Borghesi, e un teologo, Roberto Repole, sul tema Jorge Mario Bergoglio – Papa Francesco: la formazione, il pensiero, l’opera. Biografia intellettuale e sogno di una chiesa evangelica. L’appuntamento è martedì 29 maggio

“Dopo la riflessione, nel 2016, sul dono della vocazione presbiterale - spiega don Luca Pizzato - quest’anno la giornata, introdotta da mons. Antonio Marangon, ci aiuterà a riflettere sull’importanza di un ascolto condiviso della Parola di Dio a partire dall’esperienza che ha caratterizzato il nostro presbiterio in questi anni.

Non è un compendio di teologia morale o di etica sociale. E neppure un saggio breve di diritto canonico. Men che meno un bignami di storia della mafia. È un discorso pastorale, che fa del magistero “agrigentino” di Giovanni Paolo II un paradigma da coniugare ulteriormente.

Un evento dal titolo “C’è da fare” per celebrare la festa dei lavoratori. E’ quanto propongono l’ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro della diocesi di Treviso, il Centro di formazione professionale (Cfp) Fondazione Opera Monte Grappa di Fonte e il gruppo “Musicalmente orchestra”.

Appuntamento sabato 5 maggio alle ore 10 nella chiesa di San Martino Urbano in Corso del popolo 9, a Treviso.  Alla fine della liturgia si farà festa con tutti i partecipanti, soprattutto i più poveri: anziani in difficoltà, persone senza dimora, migranti.

“E’ bene rimanere diaconi, cioè servi, dentro di sé per tutta la vita” ha detto mons. Gardin sabato 28 aprile, nella chiesa di San Zenone degli Ezzelini, ricordando il valore di una vita spesa a servizio dei fratelli in una relazione stretta con il Signore

Prima dell’inizio della celebrazione mons. Gardin ha ringraziato i presenti per la loro partecipazione alla preghiera con la quale chiedere a san Liberale di continuare a proteggere la città e la diocesi, ma anche di sostenere l’impegno dei cristiani ad essere testimoni credibili del Vangelo.

E’ nella preghiera vissuta insieme nella chiesa madre, la cattedrale, che i sacerdoti e i fedeli rappresentanti di quattordici parrocchie della nostra diocesi hanno vissuto durante i Vespri di domenica scorsa, 22 aprile, l’istituzione da parte del Vescovo di tre nuove Collaborazioni pastorali: Salzano-Scorzè, Carbonera, Fossalta-Noventa di Piave.

Sabato scorso sono state consacrate Daniela Miele, di Salzano, Elena Fornasiero, di Vedelago e Serena Marangoni, di Castelfranco. "Una figura e una scelta di vita non facile da comprendere, quella della vergine consacrata - ha detto il Vescovo - ma è una scelta che esprime la risposta a una chiamata ispirata dallo Spirito Santo e che viene dal Signore".

Un’iniziativa per professare e rinnovare la propria fede davanti all’apostolo Pietro e per un incontro con il Santo Padre. L’Ufficio per l’annuncio e la catechesi, l’Azione Cattolica dei Ragazzi e il Seminario hanno pensato a questa proposta cui hanno aderito numerosi gruppi, accompagnati dai propri catechisti ed educatori.

La sosta in preghiera davanti alla tomba e la messa davanti alla cattedrale affacciata sul porto. Sono i momenti salienti della visita pastorale ad Alessano e Molfetta, in memoria e in omaggio a don Tonino Bello, a 25 anni dalla morte. La sintonia tra due vescovi e il sogno di una Chiesa "contempl-attiva" che accorcia le distanze, innamorata di Dio e appassionata dell'uomo.