Chiesa

Le disposizioni della diocesi di Treviso a seguito di quanto stabilito oggi dal Ministero della Salute in accordo con la Regione Veneto. Il vescovo Tomasi: "In questo momento di emergenza, senza cedere ad allarmismi e paure non giustificate, ci affidiamo alla professionalità e alla competenza di tutti gli organismi e gli operatori coinvolti. Affidiamo al Signore le persone ammalate e tutti coloro che si stanno prendendo cura della salute pubblica"

Dalla basilica di San Nicola, concludendo l'incontro "Mediterraneo di pace", promosso dalla Cei a Bari, il Papa esorta i vescovi ad essere "artigiani di pace", in un Mare Nostrum caratterizzato da conflitti e contrapposizioni. No a estremismi e fondamentalismi, sì all'accoglienza - anche in campo teologico - che evita di innalzare muri. Come quelli dei discorsi di alcuni leader populisti, che riecheggiano quelli degli Anni Trenta. 

In attesa di ricevere indicazioni precise dagli enti preposti, in via cautelativa, allineandosi a quanto già fatto nelle diocesi lombarde dove ci sono state le prime vittime, e in altre diocesi venete, la Diocesi di Treviso chiede nelle celebrazioni di oggi e dei prossimi giorni di: evitare il segno dello scambio della pace; comunicare i fedeli solo in mano e non in bocca.Inoltre, i parroci provvedano a far rimuovere l’acqua lustrale delle acquasantiere.

C’è anche il Servo di Dio Carlo Acutis, nato il 3 maggio 1991 a Londra e morto il 12 ottobre 2006 a Monza, tra i nuovi santi e beati che verranno presto proclamati. Ieri, infatti –riferisce la Sala Stampa della Santa Sede – il Papa ha ricevuto in udienza il card. Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. 

Nel 2014 nelle diocesi del Triveneto si era toccato il minimo, con 165 nuove cause introdotte, per poi risalire gradualmente fino a superare dal 2016 in poi le 200 cause. I dati vengono resi noti, come di consueto, nell’ambito dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale Ecclesiastico Regionale Triveneto (Tert), che si è tenuto giovedì 20 presso il centro Card. Urbani di Zelarino.

Scossa e sbigottita. Questa è la comunità cristiana del Duomo di San Donà di Piave alle notizie lanciate sui giornali di un possibile coinvolgimento del suo parroco, mons. Paolo Carnio, in atti di abuso su un seminarista quando era responsabile della Comunità vocazionale, circa trent’anni fa. E i parrocchiani si stringono attorno al loro pastore.

Il card. Bassetti ha aperto l'incontro di Bari esortando a declinare a 360 gradi la parola "pace" e indicando nel "metodo sinodale" e nel concetto di "cittadinanza" la chiave per affrontare insieme le sfide della globalizzazione. Mons. Raspanti: "Non possiamo limitarci alla denuncia". I saluti del sindaco e del presidente della Regione. Domani il primo giorno del confronto tra i 58 vescovi delegati provenienti da 20 Paesi

In merito alla vicenda delle accuse di presunti abusi sollevate da Gianbruno Cecchin, pubblichiamo una lettera, di solidarietà ma anche di testimonianza diretta, sottoscritta da quasi 150 persone tra sacerdoti diocesani e laici che sono stati in Seminario negli anni in cui erano educatori don Livio Buso e don Paolo Carnio. Le adesioni sono state raccolte in poche ore, ma continuano ad arrivare anche dopo la pubblicazione della lettera nel nostro numero in uscita.

Trasparenza nelle procedure di indagine, vicinanza a tutti i soggetti accusati, e fiducia nel lavoro degli organismi competenti. E’ questa la linea che la Diocesi di Treviso ribadisce di seguire in merito alla vicenda della segnalazione di presunti abusi che sarebbero avvenuti circa 30 anni fa nel Seminario vescovile di Treviso, denunciati dal signor Gianbruno Cecchin, allora maggiorenne. L’esposto in Procura, che più volte il sig. Cecchin ha dichiarato di voler presentare, ad oggi non risulta depositato.

E’ con dolore ma anche con serenità che stiamo procedendo per valutare i passi da fare, in tutte le sedi”. Il vicario generale della Diocesi, mons. Adriano Cevolotto, interviene così sulla vicenda della segnalazione di presunti abusi che sarebbero avvenuti circa 30 anni fa nel Seminario vescovile. Espressi fiducia e rispetto ai sacerdoti accusati.

Con l’avvio dell’anno scolastico 1970-1971 nasceva lo Studio Teologico Interdiocesano fra le diocesi di Treviso e Vittorio Veneto, che sceglievano di mettere insieme i due corpi insegnanti dei rispettivi Seminari e i due gruppi di alunni. Un passo importante, una collaborazione che da allora ha dato buoni frutti e che sarà ricordata il 24 e 25 febbraio in occasione del “Corso speciale” sul tema “La formazione teologica dei seminaristi in una Chiesa che cambia”. Abbiamo chiesto a don Stefano Didonè, pro-direttore dello Studio Teologico dal 2017, di raccontarci la nascita e lo sviluppo di questa realtà formativa.

Un’Azione cattolica viva, attenta e partecipe. E’ quella che emerge dall’assemblea diocesana elettiva di domenica scorsa, in Seminario vescovile. Un’intensa giornata, alla quale hanno preso parte complessivamente circa 400 persone, in rappresentanza degli oltre 8mila iscritti all’associazione

Nel giorno della pubblicazione dell'esortazione post-sinodale di Papa Francesco dedicata all'Amazzonia, il Sir ha intervistato il cardinale Pedro Barreto Jimeno, gesuita, arcivescovo di Huancayo (Perù) e vicepresidente della Rete ecclesiale panamazzonica (Repam).

Il ruolo delle donne, l'esclusività del sacerdote nel celebrare l'Eucaristia, la maggiore partecipazione dei laici alla vita della comunità: sono alcuni temi dell'esortazione apostolica post-sinodale, "Querida Amazonia". Per il Papa, lo sfruttamento dell'Amazzonia è "un'ingiustizia e un crimine": "Non possiamo permettere che la globalizzazione diventi un nuovo colonialismo". "L'equilibrio planetario dipende anche dalla salute dell'Amazzonia".

“Patrono presso Dio dei malati italiani colpiti da tumore”: è il titolo che la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti ha ufficialmente riconosciuto a san Leopoldo Mandic. L’annuncio è stato dato stamattina alla chiesa padovana e italiana.

Il prossimo 9 febbraio in Seminario vescovile (a partire dalle ore 9) l’Azione cattolica diocesana vivrà uno dei momenti più importanti della propria vita associativa: l’assemblea elettiva nella quale i delegati e responsabili parrocchiali e vicariali eleggeranno i consiglieri diocesani e approveranno il documento proposto dall’uscente Consiglio diocesano per delineare gli impegni associativi del prossimo triennio. La messa sarà presieduta dal Vescovo.

Il Papa ha dedicato l'udienza di oggi, pronunciata in aula Paolo VI davanti a 7mila persone, alla prima delle otto Beatitudini contenute nel Vangelo di Matteo. "Siamo dei poveracci in spirito", ha spiegato. La solitudine e l'infelicità nascono dal bisogno di "essere qualcuno". "La stanchezza di chiedere perdono è una malattia brutta". E ha ricordato: "Anche gli imperi più grandi passano e scompaiono".