Chiesa

Gesù ci ha resi capaci di vivere di un amore che nemmeno la morte può spegnere. Lui è il Vivente, il Risorto dai morti, primizia di una nuova creazione. A Pasqua anche la morte non fa più paura.

Umanità: è la parola chiave della prima Via Crucis scritta dai giovani. Inchiodato sulla Croce c'è un migrante, che ci ricorda come ognuno di noi abbia inscritta la propria dignità sotto la pelle.

Durante la veglia pasquale del Sabato santo, nella nostra chiesa cattedrale, diciassette giovani e adulti riceveranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana dalle mani del Vescovo, il Battesimo, la Confermazione e l’Eucaristia. Il momento culminante di un percorso iniziato due anni fa, di conoscenza di Gesù, di scoperta del suo messaggio di amore per ogni uomo. Lasciamo spazio alla testimonianza di Enkeljiana, nata in Albania e residente a Vedelago.

Chi si è avvicinato a Gesù prendendo familiarità con i vangeli, chi lo ha davvero incontrato, chi crede che Egli meriti tutta la nostra fiducia e che in Lui si fondi tutta la nostra speranza, sente che la sua vicenda ha a che fare profondamente con la nostra storia e con la storia di tutta l’umanità.

Sabato 26 maggio, alle 15.30, in Cattedrale, saranno ordinati sacerdoti due giovani diaconi, studenti del nostro Seminario: don Oscar Pastro, originario di Ponzano Veneto, cresciuto pastoralmente a Fontane, in servizio pastorale a Paese, e don Francesco Bellato, originario di Marcon, in servizio pastorale a San Martino di Lupari.

In occasione della messa del Crisma è stata effettuata una raccolta per un progetto di ricostruzione avviato a Muisne dai nostri missionari fidei donum don Graziano Mason e don Giuliano Vallotto, in seguito al sisma del 2016.

Tantissimi i giovani che hanno partecipato alla veglia con il Vescovo, in adorazione, in cammino, per pensare alla propria relazione con Gesù, capaci di sostare sotto la croce per farsi carico dei crocifissi della storia, che hanno i “piedi puzzolenti”, ma portano i segni della sua presenza.

Papa Francesco celebrerà con i detenuti dello storico carcere romano di Regina Coeli la messa in Coena Domini di Giovedì Santo. Saranno oltre 600 i partecipanti all’incontro, tra detenuti e personale carcerario. 12 detenuti di diverse nazionalità e religioni riceveranno la lavanda dei piedi dal Papa. Sono cattolici, protestanti, ortodossi, buddisti e musulmani di diverse nazionalità. Parla il cappellano padre Vittorio Trani.

Con la solenne Messa della Domenica delle Palme, domenica 25 marzo, inizia la Settimana Santa, il periodo in cui i cristiani celebrano nel modo più intenso i più alti misteri della loro fede: la Passione, morte e resurrezione di Cristo. Ecco le celebrazioni presiedute dal vescovo di Treviso, Gianfranco Agostino Gardin

Lo scorso 7 marzo il Papa ha autorizzato il decreto di riconoscimento del miracolo relativo all’arcivescovo di san Salvador, ucciso nel 1980. Non ci saranno celebrazioni diocesane per la concomitanza della Veglia delle Palme con i giovani.

“Voi siete il Tu di Dio” è il titolo della Veglia dei giovani di sabato 24 marzo, 33ª Giornata mondiale della gioventù. Anche quest’anno i giovani della nostra Diocesi sono invitati a ritrovarsi per pregare insieme con il Vescovo, in Cattedrale, a partire dalle ore 20.30.

Dialogo a tutto campo con i giovani. Parlando in gran parte a braccio e rispondendo alle loro domande, Francesco ha aperto il pre-Sinodo chiedendo ai 300 giovani provenienti dai cinque continenti di aiutare la Chiesa ad abbandonare la logica velenosa del "si è sempre fatto così". Rispondendo alla domanda di una giovane vittima della tratta, il Papa ha usato parole molto forti: la tratta “è un crimine contro l’umanità, un delitto contro l’umanità, e nasce da una mentalità malata”.

"Preghiamo per Giacomo, Luca, Nicola, Davide, Riccardo, perché attraverso il servizio ai fratelli possano divenire sempre più segno della potenza di Gesù che fa inchinare di fronte al prossimo per servirlo" scrive il Rettore comunicando la notizia dell'ordinazione dei nuovi diaconi per il presbiterato, tutti studenti del Seminario di Treviso

I primi cinque anni del pontificato di papa Bergoglio sono al centro di due dibattiti offerti alla comunità di San Michele in Mirano e a tutte le comunità della Collaborazione il 20 aprile e il 3 maggio: questo Pontefice ha inaugurato “processi di cambiamento radicale” che stanno contagiando anche le nostre comunità cristiane. Siamo di fronte “a un cambiamento d’epoca”.

“Papa Francesco sta portando la Chiesa a una conversione profonda, una conversione pastorale che è anche un cambiamento di mentalità e di cuore”. Lo ha detto questa mattina il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, card. Gualtiero Bassetti.

A Trastevere, il Papa ha incontrato tutto "il popolo di Sant'Egidio",  con rappresentanze dal mondo e da diverse città d’Italia, compresa Treviso. Ha salutato i giovani e i poveri amici della Comunità, i profughi arrivati con i corridoi umanitari, anziani, bambini delle "Scuole della Pace", le persone con disabilità dei laboratori d'arte, i senza dimora accolti in questi giorni di freddo.

Una lettera personale di Benedetto XVI sulla continuità con il pontificato di papa Francesco. A renderla pubblica il prefetto della Segreteria per la comunicazione (SpC), mons. Dario Edoardo Viganò, che l’ha ricevuta in occasione della presentazione della collana “La Teologia di Papa Francesco”.

Papa Francesco, ricevendo ieri in udienza il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha infatti autorizzato il dicastero vaticano a promulgare i Decreti riguardanti il miracolo attribuito all’intercessione del Beato Paolo VI, così come quello attribuito all'intercessione dell'arcivescovo di San Salvador.

Si sono riuniti mercoledì 21 febbraio a Piombino Dese e venerdì 23 febbraio nel Duomo di San Donà di Piave i cristiani delle parrocchie dei vicariati, rispettivamente, di Camposampiero e di San Donà, per ricevere dal vescovo Gardin la Lettera pastorale “Per una Chiesa in cammino”. In questo fine settimana incontri nei vicariati di Mogliano, Monastier, Nervesa e Treviso.

Sono state 233 le cause di nullità introdotte nel 2017, che sono andate ad aggiungersi alle 425 pendenti a inizio anno. Ne sono terminate 172 con il processo ordinario (156 con sentenza affermativa) e 3 con il processo breve (tutte con sentenza affermativa), per un totale di 175 cause terminate. Per quanto riguarda la provenienza, le cause introdotte dalla diocesi di Treviso sono state 31.

iornata di preghiera e digiuno per la pace, in particolare per il Sud Sudan e la Repubblica Democratica del Congo. L’iniziativa è stata lanciata da Papa Francesco durante l’Angelus di domenica 4 febbraio, proponendola anche ai cristiani delle altre Chiese e ai seguaci delle altre religioni, “nelle modalità che riterranno più opportune, ma tutti insieme”.

Papa Francesco ha indetto una Giornata di preghiera e di digiuno per la pace, soprattutto nella Repubblica popolare del Congo e in Sud Sudan – Paesi stremati dal “tragico protrarsi di situazioni di conflitto” – chiedendo “anche ai fratelli e alle sorelle non cattolici e non cristiani di associarsi a questa iniziativa nelle modalità che riterranno più opportune”. Sarà un giorno di digiuno nel quale pregare ardentemente Dio perché conceda al mondo una pace stabile, scrive Enzo Bianchi