Chiesa

Perché andare a messa la domenica? È la domanda al centro dell'udienza di oggi, pronunciata dal Papa in Aula Paolo VI. Prima un saluto alle ong cattoliche.

La Facoltà teologica triveneta ha inaugurato il suo tredicesimo anno di vita con la prolusione del prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica. Sulla scia del pensiero di papa Francesco, è emersa un’immagine della teologia che non resta “a tavolino”, ma che si apre alla finalità evangelizzatrice nella reale e storica condizione in cui vivono gli uomini.

C’è più bisogno di senso che di verità. La fede, se c’è, prima di dare credito a Dio deve dare senso alla vita. E l’unica testimonianza che può fare presa è l’eccedente umanità di Gesù. Sembrano questi i tratti caratterizzanti il rapporto tra giovani e fede, secondo il sociologo Alessandro Castegnaro.

Ci sarà un impegno a coinvolgere più capillarmente le comunità cristiane dopo questi mesi nei quali sono state protagoniste le Assemblee diocesane e vicariali. La liturgia di venerdì 15 sarà un momento prezioso di incontro e di preghiera per rinnovare la disponibilità a camminare come discepoli di Gesù alla ricerca di un nuovo stile di Chiesa.

Essere di Azione cattolica, per molti uomini, donne, giovani e ragazzi significa ancora oggi, dopo 150 anni di storia, la bellezza di vivere con gli altri una profonda esperienza di chiesa, di comunione, di condivisione, di amicizia.

La veglia diocesana di Avvento ha raccolto un migliaio di giovani tra il chiostro del Seminario e il tempio di San Nicolò, prima tappa verso il Sinodo dei giovani. “Il Papa insegna a tutta la Chiesa a mettersi in ascolto dei giovani - ha detto il Vescovo -, per rispettare voi e quello che vi abita dentro; per volervi bene davvero”.

Un doppio abbraccio, pubblico e privato, per chiedere perdono ai Rohingya. È il momento culminante del viaggio di Papa Francesco in Bangladesh, già consegnato alla storia. Da ora in poi, la comunità internazionale non potrà più girarsi dall’altra parte.

La nota fa presente che "un organo di stampa, nella sua edizione online, ha attribuito - nel titolo della notizia - tale reato al parroco della parrocchia di Preganziol (Treviso)". Vista la delicatezza della materia, "sorprende la superficialità con cui si è equivocato sulla persona. Pertanto si diffida dal trattare la notizia, soprattutto nei titoli, in modo errato, scorretto e perciò di fatto lesivo di persone e della diocesi stessa di Treviso".

Insieme al Battista e a Maria, il profeta è la figura che maggiormente ci accompagna verso il Natale. La riflessione del biblista.

Circa 100mila persone hanno partecipato alla Messa con 16 ordinazioni sacerdotali presieduta dal Papa nel Suhrawardy Udyan Park di Dhaka, nella seconda giornata in Bangladesh. Parlando a braccio, Francesco ha ringraziato i fedeli che in così tanti sono venuti “a questa grande festa di Dio” giungendo “da lontano, in un viaggio di più di due giorni”.

“In un mondo dove la religione è spesso – scandalosamente – mal utilizzata al fine di fomentare divisione, questa testimonianza della sua forza di riconciliazione e di unione è quanto mai necessaria”. Sono le parole del discorso del Papa alle autorità dedicate ad una delle tappe del viaggio in Bangladesh che ha definito “un momento privilegiato”

Lo ha detto il Papa, incontrando il Consigliere di Stato e ministro degli Esteri, Aung San Suu Kyi, durante l’appuntamento con le autorità e il Corpo diplomatico nel Myanmar International Center di Nay Pyi Taw. Nel suo primo discorso pubblico in Myanmar, Francesco non ha mai menzionato i “Rohingya”, ma il suo appello è stato a favore di un futuro di pace inclusivo.

I Vescovi continuano anche a seguire con attenzione gli sviluppi delle vicende relative ai dissesti di taluni istituti di credito legati a questo territorio e che hanno causato effetti profondamente negativi sulle persone, sulle famiglie e sulle attività imprenditoriali.

Nato dalla convergenza degli Istituti di Treviso-Vittorio Veneto e di Belluno, il nuovo Istituto è il frutto di un percorso lungo e impegnativo, che ha visto il fattivo coordinamento delle tre diocesi. La prolusione affidata al teologo Pagazzi sul tema “Gli affetti di Gesù”

La vocazione è una chiamata che va scelta, cogliendo i segni che il Signore pone. Quali sono gli ostacoli che fanno fare fatica nella scelta? E quali le condizioni che la favoriscono?

L’azione complessa e organica che è l’«Interpretare» è orientata ad illuminare la vita, aiutando il giovane o la giovane a individuare la forma di dono che Dio ha pensato per ciascuno, perché la sua vita sia una promessa di speranza per sé, per la Chiesa e per il mondo

Nella Giornata diocesana di preghiera e sostegno per il nostro Seminario riflettiamo, con diversi interventi, sulle tre parole che il documento preparatorio al Sinodo dei Vescovi sui giovani indica come tappe essenziali in un cammino di discernimento vocazionale: riconoscere, interpretare, scegliere

Se il Seminario svolge un prezioso lavoro nel far sì che alla Chiesa non manchino preti, non meno importante è il compito delle singole comunità cristiane, alle quali è chiesto di essere terreno buono che rende possibile il fiorire di “sì” generosi e fiduciosi a Colui che non cessa di chiamare “pescatori di uomini”.

Per le tre situazioni prevalgono le relazioni accoglienti verso le famiglie, stili di vita evangelici, una conversione alla prossimità. Confermato l'indirizzo "chiave" sui Consigli di partecipazione.

Si è svolto tra Venezia e Treviso, nella Casa Scout di Borgo Furo di Santa Bona gestita dalla Cooperativa Euro Scout, il secondo incontro internazionale delle Alte Squadriglie dei gruppi aderenti all'Uigse.

Per sostenere il Seminario è importante conoscere la sua vita, scoprirne i volti e le tante attività a favore dei giovani e della diocesi tutta. Anche grazie alla rivista periodica. Domenica 26 novembre in tutte le parrocchie presso gli incaricati sarà possibile sottoscrivere un abbonamento, oltre che fare un'offerta per un sostegno concreto, magari agli studi di un giovane seminarista

Per essere quella chiesa in uscita che ci chiede di diventare papa Francesco - sottolinea don Davide Schiavon, direttore della Caritas Tarvisina - celebreremo alle ore 11 la messa nella cappella dell’area Appiani, invitando poi chi vive un momento di difficoltà, ma anche altre persone, a condividere un pranzo nel cuore della diocesi, dove si formano i sacerdoti, per dire pubblicamente che queste persone in difficoltà stanno al cuore dei progetti e dei pensieri della nostra chiesa diocesana".

Convocando il Sinodo dei vescovi per il 2018 sul tema "I giovani, la fede e il discernimento vocazionale", il Papa convoca tutta la Chiesa a riscoprire la dimensione missionaria della Pastorale giovanile, cioè la sua attenzione vocazionale. Riflettiamo su questo in vista della Giornata del Seminario, che si celebra domenica 26 novembre

Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare i decreti circa le virtù eroiche del Servo di Dio Giovanni Paolo. Ora si attende il miracolo.

Oltre 180 giovani hanno accolto la proposta della scuola di preghiera “Ora X”, l’iniziativa diocesana promossa dal Centro diocesano vocazioni in collaborazione con il Seminario vescovile e con l’Azione cattolica. La cena condivisa, la catechesi, la preghiera guidata: un percorso  affascinante per i giovani che hanno accettato la sfida di dedicare del tempo per ravvivare la loro amicizia con il Signore

“Non dobbiamo lasciarci spaventare dai numeri dei seminaristi in calo, ma ringraziare il Signore perché è fedele a questa Chiesa e continua a chiamare ragazzi e giovani (70 le presenze quest’anno) a verificare la loro vocazione. Il contesto è faticoso, ma proprio per questo siamo invitati a camminare ancora più insieme": l'intervento del Rettore del Seminario in vista della Giornata diocesana che celebreremo domenica 26 novembre