Chiesa

A differenza del passato, quando gli Orientamenti Cei erano approvati dall’Assemblea Generale e proposti alle diocesi che li recepivano attraverso iniziative e azioni pastorali, il “Cammino sinodale”, disegnato dalla Carta d’intenti, diventa un “metodo di ricerca e di sperimentazione che costruisce l’agire pastorale a partire dal basso e in ascolto dei territori”.

Papa Francesco ha aperto la 74ª Assemblea generale dei vescovi italiani con un discorso a braccio in cui si è soffermato sul Sinodo, come evento che per l'Italia deve superare "l'amnesia" sul Convegno ecclesiale nazionale di Firenze per recuperarne il "patrimonio" e farne una "luce" che illumini la saggezza del popolo di Dio. "La luce viene da Firenze, invece il Sinodo deve incominciare dal basso in alto". Poi l'incontro "a porte chiuse" con i vescovi, secondo lo schema domande-risposte.

Si è svolto domenica 23 maggio, nel pomeriggio, il momento di preghiera e di ringraziamento voluto dal vescovo Tomasi, per narrare le opere dello Spirito nella chiesa di Treviso. Otto le video-testimonianze che hanno raccontato esperienze di condivisione, di fraternità, di fede vissuta e trasmessa, di fiducia nel Signore che si prende cura di ciascuno

Quanto c’è bisogno di invocare con insistenza il dono dello Spirito Santo, specialmente in questo nostro tempo! Solo così saremo capaci di “parlare in altre lingue”, ossia di farci intendere anche da chi non è addentro al linguaggio “ecclesiale”.

Narrazione, ascolto, preghiera: sarà intrecciata da queste tre dimensioni la convocazione diocesana di Pentecoste, che vivremo domenica 23 maggio a San Nicolò, in alcune chiese del territorio e su Youtube

Nella mirabile preghiera alla Vergine, che Dante pone sulle labbra di san Bernardo, nell’ultimo canto del Paradiso, trova eco la profonda fiducia che ci unisce alla Madre di Gesù. Quando pensi a certi fatti della tua vita ti rendi conto che hai scampato un pericolo, o che un nodo difficile si è sciolto, intuisci che c’è stato una misteriosa mano materna che ti ha aiutato.

Esiste veramente questo “centro di gravità permanente”, cantato da Franco Battiato, ed è Gesù Cristo! San Paolo lo annuncia ai suoi cristiani di Efeso quando scrive che Dio Padre vuole “ricondurre a Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quel della terra”.

Abbiamo ereditato dal passato il richiamo a fare, soprattutto di sera, l'esame di coscienza per cogliere ciò che di negativo abbiamo commesso, per poi chiedere perdono al Signore. Forse ci manca l'abitudine a fare un esame di gratitudine per tutto ciò che di bello una giornata ha portato con sé.

Lo Spirito di Dio butta all’aria ciò che è ingombrante, fa prendere aria a tutto ciò che è sa di chiuso. A Pentecoste lo Spirito ha aperto le porte del cenacolo e ha buttato fuori gli apostoli. Niente di più pericoloso che rimettere porte di sicurezza alla Chiesa.

Papa Francesco ha aperto gli Stati Generali della Natalità affermando che "senza natalità non c'è futuro. Se le famiglie ripartono, tutto riparte". "Dobbiamo mettere prima i figli, se vogliano rivedere la luce dopo il lungo inverno". Bene l'assegno unico, ma servono "riforme sociali" strutturali e di ampio respiro - soprattutto a favore delle giovani famiglie -  che mettano al centro la "sostenibilità generazionale". "Che cosa ci attrae, la famiglia o il fatturato?". "Come è possibile che una donna debba provare vergogna" se rimane incinta? "I giovani non crescono grazie ai fuochi d'artificio dell'apparenza, e mantenersi giovani non viene dal farsi selfie o ritocchi, ma dal potersi specchiare un giorno negli occhi dei propri figli"

Talora il senso della vita può rimanere nascosto, ma sai che c'è, perché la resurrezione di Cristo è l'energia segreta di tutta la storia e di ogni storia. Anche dentro i tempi più oscuri il Suo amore è un fuoco, talvolta pur sotto la brace.

Capita di vedere persone “tutte di un pezzo” spezzarsi miseramente. Avevano sempre la parola pronta e il giudizio giusto su tutto e tutti, non sgarravano in nulla (almeno così sembrava) e volevano che anche gli altri non sgarrassero.

Oggi inizia la novena di Pentecoste. Un tempo per prendere coscienza di quel dono/strumento che il Signore ha dato a ciascuno di noi, in attesa che arrivi il grande direttore d’orchestra: lo Spirito Santo. Ce lo ricordava papa Francesco all’inizio del suo pontificato...

Quarant'anni fa, il 13 maggio 1981, Giovanni Paolo II fu gravemente ferito in piazza San Pietro da Ali Agca. Rimangono tuttora nell'ombra i veri mandanti dell'attentato. L’arcivescovo emerito di Cracovia, e già segretario particolare del pontefice, racconta al Sir quei momenti: gli spari, i timori per la vita del Papa, la corsa all'ospedale. E l'affidamento alla Madonna di Fatima.

Sabato 22 e domenica 23 maggio la Compagnia di Santiago e del beato Enrico da Bolzano propone due itinerari mariani della Pedemontana. Qui i programmi dell'iniziativa

Dal 15 al 21 maggio, una solidarietà rinnovata grazie all'adesione di settecento studenti che correranno per raccogliere fondi destinati ai progetti nelle "Chiese sorelle". Previsto anche un percorso formativo con i ragazzi

Il 23 maggio nel tempio di San Nicolò alle ore 16. Sarà possibile la presenza fisica di poche persone. La Convocazione sarà trasmessa sul canale Youtube della diocesi, in alcune chiese delle Collaborazioni pastorali la diretta streaming per tutti

Sono unanimi le testimonianze sulla pronta disponibilità che la santa suora infermiera di Treviso, Maria Bertilla Boscardin (1888-1922), dimostrava verso chiunque chiedesse un qualsiasi aiuto, fosse la superiora, o i medici, i malati, anche le stesse consorelle.

"Auguriamo così a voi e a noi di poter trovare sempre più occasioni per incontrarci e impegnarci per il bene di tutti, in questo tempo in cui l’umanità ha bisogno davvero dell’intelligenza e della creatività di tutti per superare le grandi sfide che ci stanno davanti", scrive mons. Tomasi.

Ciascuno di noi può ricostruire la trama della sua vita riconoscendo che alcuni istanti fuggitivi sono stati istanti privilegiati, che hanno talora impresso una direzione nuova all’esistenza o aperto orizzonti inattesi, Capita di ricordare a distanza di tempo l’ora e il luogo dei quell’istante benedetto. Accadde così all’anziano evangelista Giovanni...