Chiesa

Mons. Michele Tomasi, vescovo eletto di Treviso, verrà ordinato Vescovo sabato 14 settembre 2019 nel Duomo di Bressanone, con inizio alle ore 12. 230i sacerdoti concelebranti, 14 vescovi oltre ai tre consacranti. La celebrazione sarà trasmessa in diretta su Telechiara (canale 14) e in streaming sul nostro sito e su quello della Diocesi di Treviso.

C'è un riferimento al beato Enrico da Bolzano, venerato sia in Alto Adige che a Treviso. Il motto è ispirato al Vangelo di Matteo, laddove l’evangelista riporta le parole di Gesù nell’impartire agli apostoli i fondamenti della loro missione terrena, esortandoli a prodigarsi per i fratelli più bisognosi; un insegnamento racchiuso nello specifico versetto: “Gratuitamente avete avuto, gratuitamente date” (Mt 10,8).

"Accettare la sfida dell'accoglienza e della protezione dei migranti" e "incentivare una conversione ecologica integrale". Sono i due imperativi centrali del viaggio del Papa nelle isole Maurizio, ultima tappa in Africa dopo il Mozambico e il Madagascar. I mauriziani pianteranno 100mila alberi, che Francesco ha benedetto al termine del discorso alle autorità. Al centro delle sue preoccupazioni: i giovani, ai quali bisogna dare "un postoÈ" nella Chiesa e nella società.

Alla fine di agosto il Pime si è trasferito, dopo 23 anni di permanenza a Vallio di Roncade, all’ex convento francescano dei frati minori, a Treviso. Un passaggio che si aggiunge ai numerosi che hanno caratterizzato la sua storia cominciata a Treviso nel 1922.

Dal 4 all'11 settembre, il Papa tornerà per la quarta volta in Africa. Il viaggio apostolico in Mozambico, Madagascar e Maurizio, si svolgerà esattamente 50 anni dopo quello di Paolo VI, primo pontefice a visitare il continente.

Con il palmo della mano sulla Sacra Scrittura, il vescovo eletto di Treviso Michele Tomasi ha pronunciato lunedì 2 settembre di fronte al vescovo Ivo Muser la professione di fede e il giuramento di fedeltà alla Sede Apostolica prima dell’ordinazione episcopale. Si tratta di un atto formale previsto dal diritto canonico in vista dell’inizio del nuovo servizio da vescovo.

Il 1° settembre si celebra in Italia la Giornata Nazionale per la Custodia del Creato. Intervista a mons. Filippo Santoro, presidente della Commissione Cei per i problemi sociali e il lavoro. Il vescovo racconta la sua prima visita all’Ospedale Nord di Taranto ai bambini malati di cancro a causa dell’inquinamento.

Il 5 e 6 settembre prossimo Papa Francesco sarà in Mozambico per portare “Speranza, pace e riconciliazione” in una società in profonda trasformazione dal punto di vista religioso, una situazione politica ancora fragile e in alcune zone violenta, una corruzione altissima, uno sfruttamento senza regole delle risorse della natura e tantissima povertà. Tutto aggravato dalle catastrofi ambientali, come gli ultimi cicloni Idai e Kenneth della primavera scorsa. Da Beira parla don Maurizio Bolzon, fidei donum della diocesi di Vicenza.

Il 1° settembre la Chiesa italiana celebra la 14° Giornata mondiale del creato dal titolo "Quante sono le tue opere, Signore".“In una creazione in cui tutto è connesso - scrivono i vescovi sulla scorta della enciclica Laudato Si’ – ogni creatura, ogni essere ed ogni specie vivente,  dispiega il suo grande valore anche nei legami alle altre”.

Cresce l’attesa, unita alla preghiera, per gli importanti momenti che scandiranno il periodo di passaggio alla guida della nostra diocesi. Appuntamenti che il nostro giornale seguirà con ampi inserti speciali. Ordinazione e ingresso di mons. Tomasi saranno seguiti anche attraverso dirette televisive. Il 6 ottobre l'ingresso in diocesi avverrà da Pederobba.

Si è spento oggi a Roma, all’età di 95 anni, il prefetto emerito della Congregazione per le Chiese Orientali e una delle figure più rappresentative della diplomazia e della Segreteria di Stato vaticana della seconda metà del Novecento. Era ricoverato al Policlinico Agostino Gemelli. Anche il premier Giuseppe Conte tra i giovani "formati" a Villa Nazareth. Lo racconta p. Federico Lombardi ricordando il porporato.

“Nacque il tuo nome da ciò che fissavi”: è il tema, tratto da una poesia di Karol Wojtyla, della 40ª edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli in svolgimento a Rimini dal 18 al 24 agosto. Con la presidente del Meeting Emilia Guarnieri, ripercorriamo questi 40 anni di storia con lo sguardo rivolto al futuro.

Nella celebrazione eucaristica per la solennità dell’Assunzione di Maria, presieduta stamattina nella basilica di santa Maria Maggiore a Treviso da mons. Gianfranco Agostino Gardin, amministratore apostolico della nostra diocesi, si è rinnovato il dono del cero alla Madonna da parte dell'Amministrazione comunale della città, omaggio che richiama una tradizione di 700 anni fa. "La Vergine Assunta ci aiuti tutti, aiuti in particolare la nostra città e chi esercita in essa il servizio e la responsabilità di governo, a crescere nella fraternità, nella solidarietà, nella ricerca del vero bene. Ci apra ad una speranza attiva e condivisa"

Il Papa non si rassegna al dolore, ma spicca il volo. Parte dalla situazione, a volte faticosa, di molti sacerdoti, ma anche vescovi. Dai momenti di lavoro, di delusioni e di frustrazione, ricordandoci l'altezza della vocazione. È vero: oggi molti sacerdoti vivono situazioni di frustrazione e stanchezza un po’ per la loro vita, un po’ per una situazione generale della società e della Chiesa. Molti fanno fatica nel celibato, altri nell'assumere gli impegni ministeriali, altri vivono in situazioni ambigue di collusione con il potere e i soldi. Tutte situazioni che creano solitudine, dalla quale è difficile uscire se non c'è chi ti aiuta a venirne fuori. Ecco perché il Papa parla dell'accompagnamento spirituale come di un amico al quale aprire il cuore

Dolore, gratitudine, coraggio, lode: sono le quattro parole chiave della lettera che Papa Francesco ha scritto, il 4 agosto, ai sacerdoti, in occasione del 160° anniversario della morte del santo Curato d'Ars, patrono di tutti i parroci del mondo. Il Pontefice si rivolge a ciascuno sacerdote che, in tante occasioni, "in maniera inosservata e sacrificata, nella stanchezza o nella fatica, nella malattia o nella desolazione", assume "la missione come un servizio a Dio e al suo popolo" e, "pur con tutte le difficoltà del cammino", scrive "le pagine più belle della vita sacerdotale".