Chiesa

“Bilanci di pace” torna, all’inizio del nuovo anno e nel mese della pace, a proporre una riflessione, divisa in due serate e promossa dai cinque uffici diocesani dell’area della prossimità. Si inizia martedì 15 gennaio, con l’incontro “Fare il bene, comunicarlo bene”, con la psicologa Sonia Marcon. Martedì 22 gennaio si parlerà di “Un modo diverso di comunicare sull’immigrazione”. A intervenire sarà il sociologo Stefano Allievi, dell’Università di Padova.

Domenica 6 gennaio in cattedrale, nella solennità dell’Epifania, si è tenuta la celebrazione che da molti anni è animata dalle molteplici comunità cattoliche di immigrati presenti nella nostra Diocesi. A presiedere la messa il vescovo Gardin.

È questo l'antidoto alla "cultura dello scarto e dell'indifferenza", come ci insegna Madre Teresa, "modello" di carità verso i poveri e i bisognosi. Lo scrive il Papa, nel messaggio per la prossima Giornata mondiale del malato, in programma l'11 febbraio in forma solenne a Calcutta.

Quale stile e quali modalità di intervento e di dialogo nel contesto della "piazza digitale", come articolare la comunicazione tra la realtà ecclesiale e i media in casi problematici o situazioni di "crisi": sono stati questi i principali temi toccati durante la tradizionale "due giorni" promossa e vissuta lunedì 7 e martedì 8 gennaio 2019 dai Vescovi del Nordest.

Tanti i temi afrontati dal Pontefice nell’incontro con il Corpo diplomatico: accordo provvisorio con la Cina, populismi, globalizzazione, guerre in Medio Oriente, abusi sui minori, violenza sulle donne, lavoro, dialogo, armi nucleari, Europa e solidarietà.

La liturgia della festa della Santa Famiglia porta l’attenzione sulla concretezza delle relazioni familiari. Celebrando questa festa, chiediamo la grazia di veder crescere famiglie capaci di accompagnare con grande libertà ogni figlio nell’accoglienza dello straordinario disegno di Dio sulla propria vita

li abusi e le infedeltà, nella Chiesa, sono "reati di peculato". Lo denuncia il Papa, che nel tradizionale discorso alla Curia Romana per gli auguri natalizi ribadisce la linea di "tolleranza zero" sugli abusi e chiede agli abusatori: "convertitevi".

Il vescovo Gianfranco Agostino ha provveduto nelle scorse settimane, dopo aver consultato il Capitolo, ad inserire nel Capitolo della Cattedrale due nuovi membri effettivi. L'investitura il giorno dell'Epifania.

In quella storia trovano senso e si caricano di significato anche le mille e mille vicende di amore, gli innumerevoli gesti di bontà, accoglienza, perdono, prossimità, tenerezza, che sono il fiume, sovente carsico, che rende viva e pulsante e feconda l’umanità che cammina lungo i secoli. Il velo di “tristezza natalizia” sopra evocato non oscura né dissolve la grande speranza che la venuta tra noi del Figlio di Dio suscita in chi la guarda da vicino, nella sua essenziale semplicità che è, nello stesso tempo, la sua incantevole grandezza.

Andrea Tornielli è il nuovo direttore della Direzione editoriale del Dicastero per la comunicazione: “I media della Santa Sede hanno una lunga storia”. Mentre Andrea Monda, appena nominato direttore de L’Osservatore Romano, dichiara: “Ho appreso la notizia della mia nomina con un sentimento misto di gioia e timore, meraviglia e incredulità e soprattutto di intensa gratitudine”.

“La ricerca del potere ad ogni costo porta ad abusi e ingiustizie”. Comincia con questa constatazione il messaggio del Papa per la 52ª Giornata mondiale della pace, che si celebrerà il 1° gennaio prossimo sul tema: “La buona politica è al servizio della pace”. Francesco passa in rassegna le virtù e i vizi della politica, a cominciare da corruzione, razzismo e xenofobia.

Protagonista è ancora Giovanni il Battista con i suoi insegnamenti. I suoi consigli devono essere stati considerati convincenti, poiché il popolo cominciava a chiedere se non fosse lui il Messia, quella figura tanto attesa, seppur in modi diversi, da tutto il mondo ebraico di allora. Egli risponde affermando la superiorità di Gesù, pur senza nominarlo esplicitamente, e annuncia quali saranno le sue azioni

E’ accaduto lunedì scorso. All’ordine del giorno il tema del rapporto tra fedeli laici e sacerdoti: una questione che si lega all’attuale stagione della Chiesa diocesana, ma che, se affrontato in profondità, non manca di far gettare lo sguardo al futuro delle nostre comunità, come ha fatto notare il Vescovo. Tra le richieste il superamento di un certo “funzionalismo” e una maggiore formazione.

Chi aderisce entra a fare parte di un gruppo, esce dalla propria singolarità per pensare ad un cammino insieme; entra a fare parte di una organizzazione nella quale sperimentare le regole della convivenza e allenare le relazioni al dialogo e al rispetto. Si fa parte di un’organizzazione nella quale imparare e curare la democraticità, la cura di tutte le età, l’accompagnamento di tutte le condizioni di vita.

La veglia diocesana dei giovani a San Nicolò è stata caratterizzata dall’invito a scoprire la bellezza e la preziosità della propria vita, pur nelle difficoltà. Il Vescovo ha spronato i ragazzi e le ragazze a vivere la relazione con Gesù nel dono di sé.

Il brano di questa prima domenica di Avvento fa parte dell’ultimo discorso di Gesù, riportato dall’evangelista Luca al capitolo ventunesimo, prima del racconto della Passione. Viene detto “escatologico” perché parla delle cose “ultime”, quelle che devono accadere alla fine della storia. In realtà, però, offre molte indicazioni per vivere il presente