Chiesa

“Alla Porta Santa – ha ricordato il Pontefice – ognuno giunge portando la propria vita, con le sue gioie e le sue sofferenze, i progetti e i fallimenti, i dubbi e i timori, per presentarla alla misericordia del Signore. Stiamo sicuri che, presso la Porta Santa, il Signore si fa vicino per incontrare ognuno di noi, per portare e offrire la sua potente parola consolatrice: ‘Non piangere!’”.

Il Vescovo: "Era un assiduo cercatore della verità, era un appassionato cercatore di Dio". Don Piero è stato per lunghi anni apprezzato insegnante di Filosofia al collegio Pio X e all'Istituto di scienze religiose.

“Andare al confessionale”. È l’invito, pronunciato a braccio da papa Francesco. Destinatari dall’invito: i vescovi, i sacerdoti, i frati e i fedeli presenti, ma anche il Papa stesso. “Anche io ci andrò”, ha assicurato, e subito dopo il discorso si è recato al confessionale, con uno dei “fuori programma” a cui ormai Francesco ci ha abituato.

Monsignor Domenico Sorrentino descrive "in anticipo" il pellegrinaggio che Papa Francesco compirà domani, 4 agosto alla Porziuncola, "pellegrino tra i pellegrini". Una sorpresa che, dopo la storica visita di tre anni fa, traccia una sorta di "filo rosso" tra Onorio III e Francesco, nell'ottavo centenario del Perdono di Assisi.

L'annuncio di papa Francesco durante l'Angelusm di frotne a un milione e mezzo di persone. 

La Gmg “comincia oggi e continua domani, a casa, perché è lì che Gesù vuole incontrarti d’ora in poi. Il Signore non vuole restare soltanto in questa bella città o nei ricordi cari, ma desidera venire a casa tua, abitare la tua vita di ogni giorno: lo studio e i primi anni di lavoro, le amicizie e gli affetti, i progetti e i sogni”, ha detto papa Francesco durante la messa conclusiva.

Un invito a a passare dalla paura che “si rintana nella chiusura” e nella “paralisi”; a non accontentarsi di rinchiudere la felicità in un “divano”, nell’immobilità , “a stare comodi, tranquilli, ben sicuri”, vivendo, anzi “vegetando”  da “addormentati”, “imbambolati”, “intontiti”. Alla Veglia cominciata stasera alle 19.30 nella spianata del Campus misericordie, davanti ad un milione e mezzo di persone, papa Francesco ha invitato i giovani ad essere protagonisti della loro vita e della storia, “lasciando un’impronta”. 

“Signore, abbi pietà del tuo popolo. Signore, perdono per tanta crudeltà”. E' il testo del biglietto, scritto in spagnolo, consegnato dal Papa dopo la firma del “Libro d’Onore” ad Auschwitz. Sono le uniche parole che hanno scandito la visita ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, durata poco meno di due ore. Una visita all’insegna del silenzio e della preghiera.

Papa Francesco: cerimonia di accoglienza al parco di Botnia, di fronte a 700mila giovani: “La Chiesa oggi vi guarda, il mondo oggi vi guarda, e vuole imparare da voi”. No ai “quietisti”.

“Ascoltare, coinvolgerci e farci prossimi, condividendo le gioie e le fatiche della gente, così che il Vangelo passi nel modo più coerente e che porta maggior frutto: per positiva irradiazione, attraverso la trasparenza della vita”. È il triplice imperativo consegnato ai polacchi, durante la Messa a Jasna Gora.

Alla Gmg di Cracovia irrompe la notizia della morte barbara di padre Jacques Hamel, 86 anni, parroco di Saint-Etienne-du-Rouvray, vicino a Rouen. L'arcivescovo di Rouen, monsignor Dominique Lebrun, ritorna in patria per stare in mezzo ai suoi fedeli. Ai giovani della sua diocesi a Cracovia dice: "Fate silenzio e pregate per vivere in profondità la festa della Gmg". E il presidente dei vescovi francesi: "Il popolo reagisca unito a questa sfida". 

Ieri sera i giovani provenienti dai vari vicariati della nostra diocesi sono partiti per la Giornata Mondiale della Gioventù 2016 a Cracovia e vi sono giunti nel pomeriggio. Ecco le notizie della prima giornata. E le prime amicizie che stanno sascendo con i giovani di tutto il mondo.

Sono partiti nella serata di ieri e raggiungeranno Cracovia nel pomeriggio i circa 850 giovani della nostra diocesi partiti per la "proposta breve" promossa dalla Pastorale giovanile diocesana. Per 28 giovani concluso il soggiorno a Danzica.

Domenica 24 luglio, è stata inaugurata nel centro di Cracovia, "Casa Italia", un posto familiare, situato all’ombra dei torrioni del castello del Wavel, dove i nostri giovani possono ritrovarsi, ristorarsi e fare festa, sotto la bandiera tricolore donata dal Presidente Mattarella. Da oggi cominceranno gli arrivi. Ad attendere i giovani italiani 18 animatori.

L'intenso programma del viaggio polacco di Papa Francesco, dal 27 al 31 luglio, prevede anche le visite all'ospedale pediatrico di Prokocim, a convento e scuola delle congregazione delle Vergini della Presentazione, alla residenza per la terza età realizzata dalla Caritas

Un mosaico di volti, lingue e popoli diversi per offrire un segno di armonia e misericordia. Papa Francesco definisce così l’imminente Giornata mondiale della gioventù di Cracovia. In un videomessaggio, diffuso martedì 19 luglio, Francesco esprime tutta la sua gioia e trepidazione per l’incontro a Cracovia.

Un gruppo di 80 giovani francesi da Viviers, in viaggio verso Cracovia, ha vissuto un tempo di sosta e ristoro nella nostra diocesi. Ospitati dalla Comunità delle Discepole del Vangelo a Castelfranco, martedì sera hanno condiviso a Padernello con i giovani italiani anzitutto un tempo di preghiera.

Non ha tardato a portare frutto l’intuizione con cui Papa Francesco lo scorso 1° giugno ha istituito un Tavolo di lavoro coordinato da monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, per la definizione delle principali questioni relative all’attuazione in Italia della riforma.

“La Polonia è sicura. Tutto procede in modo tranquillo e professionale perciò non c’è nessun motivo di preoccupazione”: le parole del ministro dell’Interno polacco, Mariusz Blaszczak, arrivano dopo l'attentato terroristico di Nizza, per rassicurare il Paese, ma anche i circa due milioni di giovani attesi a Cracovia per l’imminente Giornata mondiale della gioventù (26-31 luglio) con Papa Francesco.

Tra gli iscritti alla Gmg di Cracovia ci sono anche loro, Piero Barone (23 anni), Ignazio Boschetto (21 anni) e Gianluca Ginoble (21 anni), ovvero il trio canoro de “Il Volo”. Reduci dalla loro tournée in Mexico, saranno a Cracovia dal 28 al 31 luglio.

Il rito delle esequie si è svolto ieri nella cattedrale della città cilena, dove il sacerdote della nostra diocesi era giunto nel 1955. Il rito è stato presieduto dal vescovo Valenzuela e concelebrato da mons. Paolo Cargnin, inviato del vescovo Gardin.

Tra domenica e lunedì la morte improvvisa del missionario fidei donum don Sante Dal Tin. I funerali mercoledì 13 luglio a Talca, dove don Sante viveva fin dal 1955.