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BUONGIORNO DI SPERANZA. Lo sguardo verso il futuro di Anna Frank

“Partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure quando guardo il cielo penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l'ordine, la pace e la serenità”, scriveva la ragazza olandese di origine ebraica, morta il 31 marzo 1945 in campo di concentramento.

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BUONGIORNO DI SPERANZA. Lo sguardo verso il futuro di Anna Frank

“...partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure quando guardo il cielo penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l'ordine, la pace e la serenità”. In un contesto certamente diverso dal nostro, ma simile per la paura di un nemico che può improvvisamente irrompere nella propria vita e distruggerla, Anna Frank guardava con fiducia al futuro dell'umanità. Lo faceva dall'angusta soffitta di Amsterdan, dove si era nascosta con la sua famiglia. Parole di speranza, queste della ragazza olandese, scritte nell'agosto del 1944, a pochi giorni dall'irruzione della polizia tedesca nell'alloggio segreto. Anna morirà il 31 marzo 1945 nel campo di concentramento di Bergen Nelsen. Anche noi, chiusi nei nostri alloggi, dove cerchiamo di proteggere noi stessi e gli altri dal nemico invisibile, guardiamo ad un cielo primaverile e tante volte ci rallegriamo del suo azzurro. Avvertiamo, allora, quanto sia importante dare una direzione al nostro sguardo perché non si limiti all'angusto orizzonte di un vivere frettoloso e superficiale. Il cielo ci parla di una dimensione interiore di pienezza e di serenità a cui il cuore tende.  Fu quanto chiedeva per suoi figli Pavel Florenskij (1892 - 1937), sacerdote, teologo e matematico russo fra i più grandi pensatori del novecento, fucilato nei gulag di Stalin. Nel testamento lasciò scritto: “Quando avrete un peso nell'animo, guardate le stelle o l'azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, quando qualcosa non riuscirà, quando la tempesta si scatenerà nel vostro cuore, intrattenetevi da soli col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete”.Il buio del nazismo, per Anna Frank e del comunismo per Florenskij, non hanno spento in loro quella speranza più grande in “cieli nuovi e terre nuove”, che già qui possiamo pregustare

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