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Benedetto XVI: "Svista" nella memoria presentata, perdono per ogni abuso

“Alle vittime degli abusi sessuali va la mia profonda compassione e mi rammarico per ogni singolo caso”. Conclude il Papa emerito: “Ben presto mi troverò di fronte al giudice ultimo della mia vita. Anche se nel guardare indietro alla mia lunga vita posso avere tanto motivo di spavento e paura, sono comunque con l’animo lieto perché confido fermamente che il Signore non è solo il giudice giusto, ma al contempo l’amico e il fratello".

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Benedetto XVI: "Svista" nella memoria presentata, perdono per ogni abuso

Anche se ho potuto essere arcivescovo di Monaco e Frisinga per poco meno di cinque anni, nell’intimo continua comunque a persistere la profonda appartenenza all’arcidiocesi di Monaco come mia patria”. Comincia così la lettera in cui il Papa emerito Benedetto XVI pronuncia “una parola personale” sul rapporto sugli abusi nell’arcidiocesi di Monaco e Frisinga, reso pubblico il 20 gennaio scorso. Il Papa emerito fa riferimento alla memoria di 82 pagine presentata per lo studio legale di Monaco. “Nel lavoro gigantesco di quei giorni – l’elaborazione della presa di posizione – è avvenuta una svista riguardo alla mia partecipazione alla riunione dell’Ordinariato del 15 gennaio 1980”, spiega il Papa emerito: “Questo errore, che purtroppo si è verificato, non è stato intenzionalmente voluto e spero sia scusabile”. Prosegue Ratzinger: “Mi ha profondamente colpito che la svista sia stata utilizzata per dubitare della mia veridicità, e addirittura per presentarmi come bugiardo”. È quanto scrive il Papa emerito nella sua lettera. “Tanto più mi hanno commosso le svariate espressioni di fiducia, le cordiali testimonianze e le commoventi lettere d’incoraggiamento che mi sono giunte da tante persone”, rivela Ratzinger, dicendosi “particolarmente grato per la fiducia, l’appoggio e la preghiera che papa Francesco mi ha espresso personalmente”.
Prosegue la lettera: “In tutti i miei incontri, soprattutto durante i tanti Viaggi apostolici, con le vittime di abusi sessuali da parte di sacerdoti, ho guardato negli occhi le conseguenze di una grandissima colpa e ho imparato a capire che noi stessi veniamo trascinati in questa grandissima colpa quando la trascuriamo o quando non l’affrontiamo con la necessaria decisione e responsabilità, come troppo spesso è accaduto e accade. Come in quegli incontri, ancora una volta posso solo esprimere nei confronti di tutte le vittime di abusi sessuali la mia profonda vergogna, il mio grande dolore e la mia sincera domanda di perdono”. “Ogni singolo caso di abuso sessuale è terribile e irreparabile”, ribadisce Ratzinger: “Alle vittime degli abusi sessuali va la mia profonda compassione e mi rammarico per ogni singolo caso”. Conclude il Papa emerito: “Ben presto mi troverò di fronte al giudice ultimo della mia vita. Anche se nel guardare indietro alla mia lunga vita posso avere tanto motivo di spavento e paura, sono comunque con l’animo lieto perché confido fermamente che il Signore non è solo il giudice giusto, ma al contempo l’amico e il fratello che ha già patito egli stesso le mie insufficienze e perciò, in quanto giudice, è al contempo mio avvocato”.

Fonte: Sir
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