Chiesa
stampa

Cargo di aiuti umanitari per il Centrafrica: l'impegno di Caritas tarvisina

Una cinquantina di bancali di aiuti umanitari sono arrivati mercoledì 9 aprile a Bangui, capitale della Repubbluca Centrafricana. La Caritas tarvisina ha coordinato la generosità di molte associazioni e privati del nostro territorio e del nord Italia

Parole chiave: Caritas tarvisina (43), Repubblica Centrafricana (6)
Immagine di repertorio

Sono partiti nella tarda serata di martedì 8 aprile e sono  a Banguì nella mattinata di mercoledì 9 aprile una cinquantina di bancali di aiuti umanitari italiani al Centrafrica, paese fra i più poveri al mondo e ormai da un anno sull’orlo del genocidio. A bordo di un Antonov 12 messo a disposizione dalla Farnesina tramite l’Ufficio Aiuti umanitari della Direzione generale della Cooperazione allo sviluppo con il supporto operativo della base di Brindisi dell’Unhrd (United Nations Humanitarian Response Depot), hanno raggiunto la capitale centrafricana undici tonnellate di medicinali, materiali sanitario di primo soccorso e approvvigionamenti alimentari. Sono aiuti destinati a diverse strutture di assistenza e missioni italiane operative in Centrafrica e impegnate soprattutto nel funzionamento di ospedali e scuole, nella capitale Banguì e in villaggi più a ridosso della savana centrafricana, alcuni dei quali abitati da pigmei.
Un “made in Italy”, quello dei volontari italiani rimasti a lavorare in Centrafrica nonostante la pericolosità della situazione attuale, poco noto ma molto attivo e presente, sostenuto da altrettante associazioni no profit in Italia. Sono queste che hanno promosso e organizzato la raccolta e l’organizzazione degli aiuti, affidati poi al Governo che ne ha organizzato e finanziato il trasporto aereo. Complessivamente per il 2014 la Cooperazione italiana ha destinato alla Repubblica centrafricana circa 2,7 milioni di euro. Quello che arriva a Banguì, a pochi giorni dal vertice dei capi di Governo Ue sull’Africa di Bruxelles è il secondo stock di aiuti umanitari italiani inviati quest’anno. Il primo ci fu a Febbraio, a sostegno in prevalenza di aiuti di “Intersos”. Questo secondo invio parla soprattutto veneto: veneti la maggior parte di operatori e missionari destinatari degli aiuti, venete la maggioranza della quarantina di associazioni (fra cui la Caritas diocesana di Treviso, “Maniverso”, “Amici per l’Africa”, “Amici per il Centrafrica”, “Nico i Frutti del Chicco Onlus”) che hanno promosso, finanziato e organizzato la raccolta a cui sono arrivati contributi da tutta Italia.
La nostra Chiesa di Treviso, attraverso la Caritas diocesana, ha coordinato la generosità di molte associazioni e privati del nostro territorio e del nord Italia che hanno ancora una volta dimostrato che quando il poco di ciascuno è messo insieme a quello degli altri diventa un aiuto molto significativo. La comunione tra Chiese sorelle e la capacità di essere attenti al fratello che soffre sono un segno concreto di quella lotta contro “la globalizzazione dell’indifferenza” a cui ci richiama costantemente papa Francesco.

Cargo di aiuti umanitari per il Centrafrica: l'impegno di Caritas tarvisina
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento