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Caritas: “La casa del Papa accoglie in tutto il mondo"

Il vescovo di Tunisi Antoniazzi risponde alle dichiarazioni del leader della Lega, Salvini, secondo cui il Vaticano dovrebbe farsi carico per primo dei profughi. Le diocesi, le Caritas e le parrocchie in prima linea nell'accoglienza - sottolinea - sono la casa del Papa

Parole chiave: Matteo Salvini (11), Lega (105), Ilario Antoniazzi (2), migranti (161), rifugiati (133), Caritas (220)
Caritas: “La casa del Papa accoglie in tutto il mondo"

“La casa del Papa sono le Caritas, le diocesi, le parrocchie che lavorano con i poveri e i migranti, non solo il Vaticano. Il Papa tramite le Chiese locali accoglie le persone e le rispetta”. Così monsignor Ilario Antoniazzi, arcivescovo di Tunisi e presidente di Caritas Tunisia, a nome delle Caritas di tutta Europa e della sponda Sud del Mediterraneo riunite a Tunisi per il Migramed meeting, ribatte alle polemiche politiche che hanno seguito oggi l’appello di Papa Francesco, che ha chiesto perdono per le porte chiuse in faccia ai migranti, anche in vista della Giornata mondiale del rifugiato che si celebra il 20 giugno. L’arcivescovo, trevigiano ma in missione dal ’62, chiede a chi polemizza di “aprire un po’ il cuore e diventare un po’ più sensibile. Io sono veneto, e la nostra è una terra che ha una grande tradizione di ospitalità. Non capisco come queste idee possano oggi fare breccia tra tanti veneti”. L’arcivescovo è molto contento per l’appello del Papa su questi temi: “Il Vangelo chiede di accogliere. Il Papa ha chiesto perdono per coloro che pretendono di essere cristiani ma in realtà lo amano solo a metà perché non amano i fratelli. Questo non è accettabile. Il Papa ha lodato tutti quelli che aiutano i sofferenti, quindi indirettamente anche la Caritas. Chiediamo a tutti i cristiani che facciano uno sforzo in più per amare chi è nel bisogno”.
A volte, invece, prosegue mons. Antoniazzi, “ci si sente impotenti davanti a posizioni che vengono dai partiti o dai governi. I governi dovrebbero essere un punto di riferimento per queste persone disperate, trovando delle soluzioni per accoglierle in modo degno perché sono persone, non numeri, e devono essere rispettati secondo i diritti umani”. Anche Oliviero Forti, responsabile dell’area immigrazione di Caritas italiana, a nome del Migramed meeting, ricorda che la risposta alle polemiche politiche di questi giorni “è l’impegno forte che tutta l’Europa del nord e del sud impegnata nell’accoglienza sta dimostrando. Queste sono le vere proposte, non quelle di chi dice di tenere solo i migranti fuori dall’Europa senza fare proposte. La società civile come sempre sta dimostrando di essere più avanti della politica e delle istituzioni e a testa bassa continua a portare avanti il suo lavoro, garantendo accoglienza che altrimenti, senza integrazione, provocherebbe conflittualità sociale. Noi ce ne occupiamo e continueremo a farlo, incoraggiati ancora di più dalle parole del Papa”.

Fonte: Redattore Sociale
Sir
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