Chiesa
stampa

Celebrazioni: prudente ripresa

Le prescrizioni del Vescovo in seguito al Decreto post emergenza. Sempre obbligatoria la mascherina nei luoghi di culto al chiuso, igienizzazione all’ingresso e Comunione sulla mano, ma la distanza potrà essere ridotta. Potranno riprendere le processioni e il rito della lavanda dei piedi. Confessioni in sicurezza. L’invito è a partecipare in presenza durante la Settimana santa

Parole chiave: messe (36), celebrazioni (17), covid-19 (323), diocesi (475), treviso (2070), vescovo michele (132), emergenza (22), pandemia (36)
Celebrazioni: prudente ripresa

“Il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da Covid-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza (cfr Decreto Legge 24 marzo 2022, n. 24), offre la possibilità di una prudente ripresa. In seguito allo scambio di comunicazioni tra Conferenza Episcopale Italiana e Governo Italiano, dal 1° aprile 2022 è stabilita l’abrogazione del Protocollo del 7 maggio 2020 per le celebrazioni con il popolo. Tuttavia, la situazione sollecita tutti a un senso di responsabilità e rispetto di attenzioni e comportamenti per limitare la diffusione del virus che è ancora presente nelle nostre comunità”: comincia così una lettera firmata dal vicario generale della diocesi, mons. Giuliano Brugnotto, che rende note a tutti i parroci, vicari parrocchiali, rettori dei santuari e del Seminario, superiori degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica presenti in Diocesi, le prescrizioni disposte dal vescovo Tomasi (su www.diocesitv.it il testo integrale).

Tra le prescrizioni del Vescovo, l’indicazione che nei luoghi di culto al chiuso si deve accedere sempre indossando la mascherina fino al 30 aprile (come stabilito dal DL 24/2022); non è più obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di un metro, ma è necessario “evitare assembramenti specialmente all’ingresso, all’uscita e tra le persone che, eventualmente, seguono le celebrazioni in piedi”; si continua a igienizzarsi le mani all’ingresso dei luoghi di culto, con l’invito a “mantenere la buona prassi di avere degli incaricati che accolgono le persone e distribuiscono i foglietti delle celebrazioni”; le acquasantiere continueranno a rimanere vuote; si ricorda poi l’obbligo, per i cori liturgici, di indossare la mascherina. Si invita a “riprendere la raccolta delle offerte durante il rito offertoriale e non più durante i riti di Comunione; “per il segno della pace si continui a volgere i propri occhi per intercettare quelli del vicino e accennare un inchino, evitando la stretta di mano o l’abbraccio”; per la distribuzione della S. Comunione, “i ministri continueranno a indossare la mascherina e a igienizzare le mani prima di distribuire l’Eucaristia nella mano”; coloro che hanno sintomi influenzali e quanti sono sottoposti a isolamento sono invitati a non partecipare alle celebrazioni; si raccomanda, poi, di favorire il ricambio dell’aria, prima e dopo le celebrazioni. Durante le stesse è necessario lasciare aperta o almeno socchiusa qualche porta e/o finestra. I luoghi sacri, comprese le sagrestie, siano igienizzati periodicamente; è possibile riprendere la pratica delle processioni, per le quali si consiglia l’uso della mascherina.

Indicazioni per la Settimana Santa
L’invito è alla “partecipazione in presenza alle celebrazioni liturgiche della Settimana santa, limitando la ripresa in streaming delle celebrazioni e l’uso dei social media per la partecipazione”, ricordando che sarà possibile, per chi non può essere presente, seguire in diretta le celebrazioni presiedute dal Santo Padre; l’unica celebrazione, presieduta dal Vescovo, ad essere trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube della Diocesi sarà la Messa crismale, il Giovedì santo, alle 9.30, in cattedrale.

La Domenica delle Palme, la Commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme “sia celebrata come previsto dal Messale Romano”, con la distribuzione dei rami di ulivo da fare singolarmente, evitando assembramenti.

Il Giovedì Santo, nella Messa della “Cena del Signore”, per il rito della lavanda dei piedi “ci si attenga a quanto prescritto ai nn. 10-11 del Messale Romano. Qualora si scelga di svolgere il rito della lavanda dei piedi si consiglia di sanificare le mani ogni volta e indossare la mascherina”.

Il Venerdì Santo, nella preghiera universale, si pregherà anche “per quanti soffrono a causa della guerra”, mentre l’atto di adorazione della Croce avverrà evitando il bacio.

La Veglia pasquale “venga celebrata in tutte le sue parti come previsto dal rito”.

Sacramento della Riconciliazione. Al momento si ritiene necessario mantenere valido quanto prescritto nei mesi scorsi e cioè che il sacramento si celebri in un luogo ampio e arieggiabile. Tenendo conto che i contagi sono ancora presenti, il Vescovo concede, in occasione della Pasqua, la possibilità della celebrazione comunitaria della Riconciliazione, con confessione generale e assoluzione generale, tra l’8 e il 15 aprile.

Tutti i diritti riservati
Celebrazioni: prudente ripresa
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento