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Da dove venne il coraggio della moglie di Pilato?

“...Lui volta il capo e mi guarda. Io non posso dire il suo viso... eppure è dolore, è dolore... tutto quello che è stato sofferto al mondo e sarà sofferto... e molto di più... È stato come se lo riconoscessi. Credo succeda a tutti, al vederlo la prima volta”. Chi parla così è l’unica persona che in tutto il racconto della passione interviene per salvare Gesù dalla morte.

Da dove venne il coraggio della moglie di Pilato?

“...Lui volta il capo e mi guarda. Io non posso dire il suo viso... eppure è dolore, è dolore... tutto quello che è stato sofferto al mondo e sarà sofferto... e molto di più... È stato come se lo riconoscessi. Credo succeda a tutti, al vederlo la prima volta”. Chi parla così è l’unica persona che in tutto il racconto della passione interviene per salvare Gesù dalla morte, una donna straniera, pagana, la moglie di Ponzio Pilato, nominata solo da Matteo (27,19). A dare voce a questa donna, che la storia ci dice chiamarsi Claudia Procula, è stata la scrittrice Elena Bono (1921-2014) nel romanzo “La moglie del procuratore”. L’autrice si percepisce come una moderna Claudia e immagina lo sconvolgimento interiore che può provocare l'incontro con quel volto “di pena e di dolor... volto pien di luce”, come canta lo stupendo corale di Bach. Colpisce questa fuggevole, e forse per questo dimenticata, presenza della moglie di Pilato nelle ultime ore di Gesù. Se, per sempre, nel “Credo” ricordiamo che Gesù “patì sotto Ponzio Pilato”, non dimentichiamo l’audacia inaudita di sua moglie, che contravvenne la legge che proibiva a una donna di interferire nei sistemi di legge e di dare qualche consiglio circa la procedura legale. Da dove nacque questa audacia? Elena Bono ne suggerisce la risposta: dall’incontro con un volto pieno di dolore e di amore. Quante donne, in questa interminabile passione del mondo, sconvolto da guerre, violenze, calamità, hanno riconosciuto, senza saperlo, il volto di Cristo. E quando un giorno sarà loro svelato, nell’incontro finale faccia a faccia, quel Santo Volto, le ritroveremo a intercedere per quanti lo hanno sfigurato. Durante l’ultima guerra mondiale, fu chiesto ad una madre se dovesse essere fucilato chi le aveva ucciso il figlio. Quell’umile donna della nostra terra veneta volle prima sapere se quel soldato aveva ancora sua madre. Alla risposta affermativa rispose: “E non vi basta che ci sia già una mamma che piange il suo figlio morto?”.

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