Chiesa
stampa

Don Ciotti alla veglia dei giovani: “C’è solo una vita per amare, questa”

Veglia dei giovani con il Vescovo su “L’avete fatto a me”  sabato 28 marzo presso il Tempio di S. Nicolò a Treviso, data tanto attesa e partecipata da quasi duemila ragazze e ragazzi da tutta la Diocesi. Ospite della serata di preghiera don Luigi Ciotti, sacerdote originario di Pieve di Cadore, ispiratore e fondatore del Gruppo Abele.

Parole chiave: giovani (280), diocesi (320), diocesi treviso (171), gardin (191), vescovo gardin (184), pastorale giovanile (23), don ciotti (3), don luigi ciotti (6), libera (22)
Don Ciotti alla veglia dei giovani: “C’è solo una vita per amare, questa”

“Cari giovani, per entrare nella logica del regno di Dio bisogna riconoscersi poveri coi poveri. Un cuore puro è necessariamente un cuore spogliato, che sa abbassarsi e condividere la propria vita con i bisognosi”, queste le parole dal messaggio del papa per la Gmg 2015: un invito a scoprire Dio nel volto dei fratelli più bisognosi e dimenticati, ad avere il coraggio di andare controcorrente, di amare veramente. Questo il filo conduttore della veglia dei giovani con il Vescovo “L’avete fatto a me” di sabato 28 marzo presso il Tempio di S. Nicolò a Treviso, data tanto attesa e partecipata da quasi duemila ragazze e ragazzi da tutta la Diocesi.

Ospite della serata di preghiera don Luigi Ciotti, sacerdote originario di Pieve di Cadore, ispiratore e fondatore del Gruppo Abele, una realtà che da 50 anni aiuta i giovani ad uscire dalle dipendenze, e dell'associazione “Libera” contro i soprusi delle mafie.

“Venite, benedetti del Padre Mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi. (…) In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me (...)” (Mt, 25,31-46).

Il punto di partenza dell’intervento è stato il Vangelo di Matteo, con un focus immediato su ciò che concretamente ci circonda. “La vita si misura in sei parole”, comincia don Luigi, “che sono: fame, sete, straniero, nudo, malato e carcerato. Ecco qui la concretezza della Parola di Gesù, cioè un invito a un vivere autentico. Poiché Lui ci dice che l’unico servizio è una vita aperta all’amore. Ci dice che bisogna avere il coraggio di sapere la verità! Una verità che in primis chiama in causa la nostra coscienza. Sapete, il 75% dei familiari delle vittime innocenti di mafia non conosce la verità. Per questo diventa importante conoscere”. Essere quindi persone consapevoli, che entrano in profondità, che non si accontentano del “sentito dire” ma che cercano l’autenticità.

Ciò che consegue alla verità è sicuramente una presa di coscienza. Ecco che don Luigi afferma: “Non possiamo dire di avere coscienza e di sviluppare responsabilità, con “e” come congiunzione, perché coscienza “è” sviluppare responsabilità. Sono due cose legate, una indispensabile all’altra. Noi dobbiamo guardare dentro alle nostre responsabilità per essere motore di cambiamento. La cittadinanza è corresponsabilità perché ognuno di noi è chiamato a contribuire al bene comune”.

Siamo tutti diversi come cittadini, come persone, come esseri umani. Ma è proprio nella diversità che si nasconde la bellezza delle relazioni. E’ solamente attraverso il dono di sé all’altro che si può cogliere l’importanza di un incontro. Don Luigi ci ripete: “ Ci vuole coraggio ad avere più coraggio di accogliere l’altro.” Non arrendersi mai! “Alla fine della vita non ci sarà chiesto se siamo stati credenti, ma credibili! Dobbiamo dare senso alla nostra vita, riempire la vita di vita, perché c’è solo una vita per amare, qui, nel tempo presente”.

 

Un ampio servizio sul prossimo numero della Vita del popolo

 

La registrazione della serata su: https://www.streamago.tv/movie/97426/desktop-2015-03-28-22-33-35

Media

veglia-giovani12
Don Ciotti alla veglia dei giovani: “C’è solo una vita per amare, questa”
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento