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Don Enrico Fusaro: "Le mie mani come quelle di Gesù, per accogliere e servire"

Originario di Marcon, 28 anni, Enrico è il primo dei tre futuri sacerdoti che vi presentiamo in questi giorni di attesa delle ordinazioni presbiterali di sabato 20 maggio. Attualmente Enrico è in servizio nella parrocchia di San Giuseppe di Treviso

Don Enrico Fusaro: "Le mie mani come quelle di Gesù, per accogliere e servire"

"Ci sarà un’immagine di Gesù, il Risorto, sul libretto della nostra ordinazione, tratta dal bassorilievo della cattedra episcopale di Treviso; ha le braccia spalancate ed invia alla missione i discepoli, che lo circondano. Mi piace com’è raffigurato e i suoi tratti mi aiutano ad esprimere alcuni pensieri e sentimenti di questi giorni. Gesù sta in piedi, sopra una roccia; tutta la sua persona trasmette libertà, gioia, sicurezza, pace. Egli sorride sereno e la sua gioia si riflette sul volto dei discepoli, che appaiono contenti e stupiti; il color oro manifesta questa luminosità interiore, le agili pieghe del bronzo suggeriscono l’origine di questa gioia: il soffio dello Spirito Santo, che mette in movimento ogni cosa. E’ la gioia che anch’io sto vivendo, nel contemplare il luminoso svolgersi dell’azione di Dio in noi. Perciò ti rendo grazie, Signore: davvero la tua Presenza riscalda il mio cuore e lo avvolge di serena felicità! Alle spalle di Gesù, un albero fiorisce, ricordandomi le tante Parole che Lui ha seminato nei solchi della mia storia e che ora vedo germogliare in modo speciale nell’ordinazione presbiterale. Cosicché mi ritrovo pieno di stupore per la sua grande Fedeltà: Tu, Signore, non hai fatto venire meno nessuna tua Parola e ciascuna si è compiuta come mai avrei immaginato! Grazie, Signore, perché sei fedele alle tue Promesse! Soprattutto, sono le mani di Gesù a raccontare bene ciò che vivo, quelle braccia così aperte che si spalancano su di me e mi dicono: Io ti accolgo! Le mani di Gesù, che accolgono e inviano, mi ricordano che anche le mie mani, come le sue, saranno chiamate a benedire, sanare, accarezzare, accompagnare, consacrare… Da prete, riceverò il dono di essere unito più strettamente a Gesù e l’obiettivo di questa unione profonda sarà il servire, come e con Lui, i suoi fratelli. Le tue mani aperte, allora, Signore, mi incoraggiano a rivolgerti questa preghiera: donami la grazia di essere prete per raccontare, oggi, l’esperienza accogliente dell’incontro con Te".

Il profilo

Ho 28 anni e sono originario di Marcon; qui vivono i miei genitori Giorgio e Paola e mio fratello Stefano. Attualmente, sono in servizio nella parrocchia di S. Giuseppe, a Treviso, dopo una precedente esperienza a Trebaseleghe. L’incontro con il Seminario è avvenuto per me molto presto! In I Media, infatti, sono entrato in Comunità Ragazzi; ho continuato il percorso in Comunità Giovanile, frequentando il liceo classico al Pio X, per poi interrogarmi più decisamente sulla vocazione presbiterale in Comunità Teologica. Accompagnato dalla cura del Signore e della Chiesa, il 23 aprile dello scorso anno sono stato ordinato diacono a Fontane.

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