Chiesa
stampa

Don Pierluigi Guidolin, dono di cui essere grati: le messe a un anno dalla morte

E’ “gratitudine“ la parola chiave che ha attraversato le celebrazioni in memoria di don Pierluigi Guidolin e le presentazioni del libro a lui dedicato, ad un anno dalla morte. Due le occasioni per famigliari, amici, confratelli, per il Seminario, di ritrovarsi attorno all’Eucaristia.

Parole chiave: suffragio (1), don pierluigi guidolin (12), seminario (91), fanzolo (16), anniversario (11)
Don Pierluigi Guidolin, dono di cui essere grati: le messe a un anno dalla morte

E’“gratitudine“ la parola chiave che ha attraversato le celebrazioni in memoria di don Pierluigi Guidolin e le presentazioni del libro a lui dedicato, ad un anno dalla morte. Due le occasioni per famigliari, amici, confratelli, per il Seminario, di ritrovarsi attorno all’Eucaristia, “non per una commemorazione”, come ha detto il Vescovo nella messa presieduta mercoledì 5 giugno, nella chiesa Immacolata del Seminario (nella foto), ma per “un atto di fede profondo, comunitario nella risurrezione di Gesù, nella rinnovata fiducia che chi è immerso nella sua morte e risurrezione, ha ricevuto la vita”. Molti i sacerdoti che hanno concelebrato, tra i quali i confratelli del Seminario e i compagni di classe.

Commentando i brani della liturgia con il pensiero alla vita di don Pierluigi, mons. Gardin ha messo in luce come egli si sia lasciato custodire dal Padre, come si sia giocato davvero la vita, come sia stato nel mondo testimone del Signore con la capacità di riconoscere e gustare le cose belle, la ricerca del vero, il contatto con la natura, le relazioni umane. Una vita, la sua, alla ricerca della verità che è Dio, che è Gesù, una vita per gli altri vissuta nella trasparenza. E a partire dal brano degli Atti degli Apostoli nel quale Paolo si rivolge agli anziani della chiesa di Efeso prima della sua partenza, il Vescovo ha ripercorso il servizio di don Pierluigi alla Chiesa, al Seminario, chiamato a testimoniare nella malattia il suo servizio - più importante della sua vita stessa - di custode e pastore, e il suo affidamento al Signore, lavorando su di sé, sempre alla ricerca dell’essenziale, disposto a morire a se stesso, come il chicco di grano del brano scelto per il suo funerale. “Abbiamo capito che don Pierluigi ha fatto molta strada arrivando a un’autentica maturità spirituale, di fede, umana e sacerdotale” ha sottolineato il Vescovo, che ha confessato ai presenti come le vicende di don Pierluigi e di don Claudio Girardi siano state i momenti più difficili vissuti durante il suo ministero episcopale. Vite apparentemente “stroncate” le loro, ma in realtà “vite compiute, mature per il Signore”, per le quali “abbiamo bisogno di riconoscere davanti al Signore di aver ricevuto un dono, dicendogli grazie”. Alla domanda che dà il titolo al libro (“Adesso, tu sei felice?”), rivoltagli da un giovane a un campo 18enni, il Vescovo si è detto certo che anche oggi don Pierluigi risponderebbe “sì, sono felice, perché sono in Dio”, perché “la felicità - ha concluso il Vescovo - è vivere una vita donata come la tua”. Mons. Gardin ha ringraziato il Seminario che ha voluto pubblicare questo libro, perché aiuta a conservare alcune parole belle di don Pierluigi e a far conoscere alcune testimonianze su di lui, perché aiuta ad essere consapevoli dei doni ricevuti. Il libro, al termine della messa, è stato presentato dal rettore, mons. Giuliano Brugnotto, che ne ha illustrato le diverse parti, suggerendo ai seminaristi la lettura specifica di alcuni capitoli; una pubblicazione voluta “per tenere viva la memoria di un fratello, un testimone e un padre. Tutte le comunità del Seminario sono grate al Signore per la dedizione di don Pierluigi alla vita di ragazzi, adolescenti e giovani seminaristi come pure alla fraternità con noi preti” ha ricordato mons. Brugnotto.

A Fanzolo, il paese natale di don Pierluigi, venerdì 7 giugno, anniversario della morte, la messa è stata presieduta da don Paolo Scattolin, suo compagno di classe. A concelebrare, oltre al Rettore e al parroco, don Ivan Feltracco, una decina di altri sacerdoti. Don Paolo, nell’omelia, ha ritratto don Pierluigi come l’uomo dei dieci talenti per i quali ringraziare lui e soprattutto il Signore. Al termine della celebrazione, un video con alcune tra le foto più belle di don Pierluigi ha accompagnato la lettura di alcuni brani del libro (tra cui omelie, ritiri e interventi pubblici). La prossima celebrazione eucaristica seguita dalla presentazione del testo, si terrà a San Zenone degli Ezzelini sabato 29 giugno alle ore 19. Tutto il ricavato della vendita è a favore delle necessità del Seminario.

Tutti i diritti riservati
Don Pierluigi Guidolin, dono di cui essere grati: le messe a un anno dalla morte
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento