Chiesa
stampa

Don Samuele Moro attende l'ordinazione: "Chiamato perché amato"

Scrive l'ordinando: "Prima di iniziare il cammino di ricerca vocazionale, per alcuni anni mi sono preso cura di loro come capo scout. È proprio in quell’esperienza di servizio ai più piccoli che il Signore ha iniziato a parlare al mio cuore offrendomi una gioia inaspettata, facendomi percepire parte di un Amore più grande: quello che Dio ha per il suo popolo".

Don Samuele Moro attende l'ordinazione: "Chiamato perché amato"

E’una tiepida domenica di aprile poco prima dell’ora di pranzo, mentre torno a casa veloce lungo la tangenziale di Treviso. Ho appena salutato diciotto sorridenti bambini dagli 8 ai 10 anni dopo aver trascorso con loro la domenica mattina, tra canti, giochi e la messa in parrocchia: sono i lupetti della parrocchia di Sant’Antonino di Treviso. Io sono don Samuele Moro (diacono) e, prima di iniziare il cammino di ricerca vocazionale, per alcuni anni mi sono preso cura di loro come capo scout. È proprio in quell’esperienza di servizio ai più piccoli che il Signore ha iniziato a parlare al mio cuore offrendomi una gioia inaspettata, facendomi percepire parte di un Amore più grande: quello che Dio ha per il suo popolo. La relazione con il Signore è sempre stata un luogo fondamentale della mia vita, sin da bambino quando i miei genitori mi hanno insegnato a pregare, sentivo importante affidarmi a lui. Anche il servizio di chierichetto, nella parrocchia di Carbonera dove sono nato, ha reso un po’ alla volta il mio cuore disponibile a incontrare il Signore con maggior profondità. Durante gli anni dell’adolescenza spendevo molto del mio tempo nell’esperienza dello scoutismo soprattutto dedicandolo alla mia squadriglia: un gruppetto di ragazzi che mi era affidato. Sentivo vivo il desiderio di far in modo che ciascuno di loro si sentisse voluto bene, potesse essere felice. All’università mi sono iscritto ad ingegneria informatica e nel mondo scout ho scelto di offrire il mio tempo come capo, scoprendo nel servizio agli altri la fonte di una gioia profonda.

In quel periodo, su consiglio di un prete, don Pierluigi Guidolin, ebbi occasione di fare un’esperienza più profonda di Dio: alcuni giorni di silenzio in montagna dedicati all’ascolto della Parola, accompagnati da un sacerdote. Durante quel tempo particolare il Signore mi fece apparire nel cuore l’immagine del prete; affidandola al sacerdote che ci accompagnava, egli mi propose di iniziare a incontrarci personalmente per un confronto, un’esperienza molto bella nella quale mi sono da subito sentito voluto bene. Nel frattempo ho iniziato a frequentare il gruppo vocazionale “Diaspora” formato da giovani che come me si interrogavano su una possibile vocazione al sacerdozio e così è iniziato un cammino di ricerca che mi ha portato sempre più vicino al Signore, attraverso un dialogo vero e profondo. Ero giunto al punto di intuire che forse il Signore mi chiamava ad amare per tutta la vita come prete. Per verificare meglio questa possibilità era necessario compiere un passo di fiducia entrando nella Comunità Vocazionale del Seminario, lasciando il lavoro e lo scoutismo. Sentivo che l’invito che il Signore mi rivolgeva era forte, ed essendo profondamente legato a lui, scelsi di accogliere questa prospettiva. Sono passati otto anni da quel giorno, anni dedicati alla ricerca della mia vocazione, anni di formazione, di vita comunitaria in Seminario, di esperienze pastorali, e il Signore ha continuato a chiamarmi, facendomi scoprire profondamente amato da lui. Mi ha invitato a offrire ciò che sono per il bene del suo popolo, soprattutto dei più piccoli e abbandonati, proprio servendo la Chiesa di Treviso come prete.

Tutti i diritti riservati
Don Samuele Moro attende l'ordinazione: "Chiamato perché amato"
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento