Chiesa
stampa

Francesco nelle Filippine: "Si faccia di più per i poveri, Dio li ama!"

Papa Francesco ha lasciato l'isola di Leyte con quattro ore di anticipo a causa del maltempo, ed è tornato a Manila. Messa celebrata sotto una fitta pioggia a Tacloban, epicentro del tifone che nel 2013 ha fatto oltre 6mila vittime e devastato l’isola.

Parole chiave: Filippine (7), papa Francesco (654), poveri (67)
Francesco nelle Filippine: "Si faccia di più per i poveri, Dio li ama!"

Il Papa è giunto oggi in aereo a Tacloban, epicentro del tifone che nel 2013 ha fatto oltre 6mila vittime e devastato l’isola, per uno dei momenti più attesi di questo viaggio ma la visita è stata disturbata dal forte maltempo che ha imperversato nella regione. Parlando a braccio nell’omelia della Messa che ha celebrato in un’area dell’aeroporto di Tacloban sotto una fitta pioggia, Papa Francesco ha iniziato chiedendo di poter parlare in spagnolo, con la traduzione simultanea in inglese, ed è stato anche applaudito quando ha spiegato che non poteva non essere qui. Man mano che procedeva nella meditazione sul dolore dei sopravvissuti, invece, sono prevalse le lacrime e il silenzio. A causa del maltempo il Papa sui luoghi del tifone Yolanda ha celebrato la Messa con una cerata impermeabile gialla sopra i paramenti sacri, la stessa che indossavano le centinaia di migliaia di persone presenti. Papa Francesco ha iniziato commentando un brano di san Paolo: “Gesù è come noi, vive come noi e ci guarda in tutto eccetto che nel peccato, però per essere di più come noi, assume la condizione di peccato, fa se stesso peccatore, questo - ha commentato - lo dice Paolo e lo conosciamo”.“Gesù - ha proseguito il Pontefice - va sempre davanti a noi, e quando noi viviamo qualche esperienza lui la vive prima di noi, e se oggi tutti noi ci riuniamo qui 14 mesi dopo che è passato il tifone Yolanda, è perché abbiamo la sicurezza che non si indebolisce la fede perché Gesù passò per me, nella sua passione ha assunto tutto il nostro dolore”. Il Papa ha aperto il cuore: “Permettetemi questa confidenza: quando vidi da Roma questa catastrofe sentii che avrei dovuto essere qui. Quel giorno decisi di fare il viaggio qui”. A questo punto Francesco è stato interrotto da un caloroso applauso. “Sono venuto per stare con voi - ha spiegato - io non posso stare, ma Gesù può stare, sono venuto a dirvi che Gesù è con voi, che il Signore non defrauda. ‘A me mi ha defraudato perché ho perso la mia casa, la mia famiglia, quello che avevo’: è vero se dite questo e io rispetto questo sentimento, ma Gesù dalla sua croce non mi defrauda ed è stato consacrato Signore ed ha passato la stessa calamità che oggi sperimentiamo noi. Gesù è il Signore, il Signore della croce, e lui è capace di capirci”. Per questo “abbiamo un Signore che è capace di piangere con noi, di accompagnarci nel momento più difficile della vita”. A quelli che hanno perso tutto, ha ammesso: “Non so cosa dirvi ma Dio sa cosa dirvi. Tanti di voi hanno perso parte della famiglia, solamente vi guardo con silenzio e vi accompagno con il mio cuore in silenzio”.Fare “di più” per i poveri: “Sono molti! E quanto Dio li ama!”. Dopo la Messa a Tacloban, Papa Francesco ha raggiunto la residenza arcivescovile di Palo, che era stata semi-distrutta dal tifone Yolanda nel novembre 2013 come la maggior parte delle strutture principali dell’arcidiocesi, tra cui la cattedrale e i diversi seminari. L’edificio - attualmente in fase di completamento - è intitolato al Papa, che lo ha benedetto oggi, ed è finanziato dal Santo Padre, attraverso il Pontificio Consiglio Cor Unum. Nella residenza arcivescovile di Palo, Papa Francesco ha incontrato alcuni superstiti del tifone Yolanda, che avrebbero dovuto pranzare con lui: 30 familiari di persone che hanno perso la vita nella catastrofe del novembre 2013. Dall’episcopio, con diverse ore di anticipo sul programma, il Santo Padre si è trasferito in automobile alla cattedrale di Palo appena restaurata perché semidistrutta dal tifone. Qui avrebbe dovuto avere un incontro con sacerdoti, religiosi, religiose, seminaristi e altri superstiti del tifone ma il Papa ha potuto rivolgere loro solo un breve saluto ed ha consegnato il discorso che avrebbe dovuto leggere: il Papa, infatti, ha lasciato l'isola di Leyte con quattro ore di anticipo a causa del maltempo, ed è tornato a Manila. “Oggi, da questo luogo che ha sperimentato una sofferenza e un bisogno umano così profondi - si legge nel testo -, chiedo che si faccia di più per i poveri”.“Soprattutto - ha detto - chiedo che i poveri dell’intero Paese vengano trattati in maniera equa, che la loro dignità sia rispettata, che le scelte politiche ed economiche siano giuste ed inclusive, che le opportunità di lavoro e di educazione vengano accresciute e che siano rimossi gli ostacoli all’attuazione dei servizi sociali. Il criterio con cui trattiamo i poveri sarà quello con il quale verremo giudicati”. Il Papa ha chiesto a tutti, “e a quanti sono responsabili del bene della società, di riaffermare l’impegno per la giustizia sociale e il riscatto dei poveri, sia qui sia in tutte le Filippine”. “Questa casa di preghiera”, ha detto, “si erge come segno eloquente dell’immenso sforzo di ricostruzione, che voi e i vostri vicini avete intrapreso dopo la devastazione causata dal tifone Yolanda. È anche un memoriale per tutti noi del fatto che, anche nei disastri e nelle sofferenze, il nostro Dio opera continuamente, facendo nuove tutte le cose”. Il Papa ha ricordato le sofferenze dei familiari delle vittime. Ma ha anche ringraziato “per quanti hanno faticato in questi mesi per portare via le macerie, per visitare i malati e i morenti, per confortare i sofferenti e per seppellire i morti”. “La loro bontà ed il generoso aiuto giunto da moltissime persone di tutto il mondo - ha affermato - sono un segno reale che Dio non ci abbandona mai!”.

Fonte: Sir
Francesco nelle Filippine: "Si faccia di più per i poveri, Dio li ama!"
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento