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Giovani preziosi perché amati

La veglia diocesana dei giovani a San Nicolò è stata caratterizzata dall’invito a scoprire la bellezza e la preziosità della propria vita, pur nelle difficoltà. Il Vescovo ha spronato i ragazzi e le ragazze a vivere la relazione con Gesù nel dono di sé.

Parole chiave: veglia dei giovani (1), giovani (247), pastorale giovanile (23), avvento (13), san nicolò (18)
Giovani preziosi perché amati

La veglia diocesana di sabato 1° dicembre è stata il primo appuntamento del nuovo anno liturgico in cui i giovani sono stati invitati a partecipare a un momento di preghiera e riflessione assieme al nostro Vescovo. La Parola che ha guidato l’esperienza era tratta dal libro del profeta Isaia e culminava nel versetto: “Tu sei prezioso ai miei occhi”. I giovani sono stati perciò invitati a vivere un percorso in cui poter riconoscere la presenza di un Padre che vuole loro bene in tutti gli istanti della loro vita.
La notte dei giovani. La Veglia è cominciata dalla recitazione di alcuni attori che hanno rappresentato la vicenda di un giovane pellegrino che portava nel cuore la domanda: “Sentinella, quanto resta della notte? Sentinella quanto resta della notte?” (Is 21). La “notte” voleva rappresentare tutte quelle situazioni in cui quel giovane non riusciva a intravvedere la speranza di un mondo nuovo, di un mondo migliore. Ciò che lo inquietava e gli faceva paura era sperimentare soltanto la negatività della realtà che lo circondava: giovani smarriti in cerca di lavoro sempre più difficile da trovare, governanti preoccupati più della propria immagine che del bene comune, famiglie in lotta e giovani che non credono più a un “per sempre” per la loro strada. Sarà proprio l’annuncio di alcune sentinelle a incoraggiarlo lungo il cammino, a indicargli la presenza viva di un’alba nuova che sta per sorgere, a indicargli la strada della speranza: Gesù Cristo.
Le stelle di Giacomo. Per aiutarci nella riflessione, abbiamo poi ascoltato la testimonianza di Giacomo, giovane astrofisico, originario della nostra diocesi, che attraverso lo studio delle stelle, delle galassie e dell’universo ha compreso la preziosità della sua vita di fronte alla vastità che lo circonda. “Riconoscere di essere amati in questo infinitamente grande che ci circonda - ha detto - diventa lo stupore che colora i miei occhi e le mie giornate ogni giorno”.
Davanti a Gesù Eucaristia. Un altro momento fondamentale della serata è stata l’adorazione eucaristica. I giovani - con il Vescovo - hanno sostato davanti a Gesù Eucarestia presentando a lui la propria vita “senza sconti e senza filtri”: l’unico modo per poter fare esperienza di essere amati proprio così come siamo, con i nostri talenti e le nostre brutture. I giovani sono stati invitati ad affidare al Signore una preghiera - scritta su un cartoncino - di ringraziamento, di perdono oppure di richiesta, per poi affidarla all’impegno orante di un proprio fratello e sorella: il bene di Dio è concreto, parla attraverso i semplici gesti dei nostri compagni di viaggio!
Infine, la preghiera del Vescovo ci ha aiutato ad allargare i confini ristretti del nostro cuore, affinché l’intimità raggiunta con il Signore potesse trasformarsi in uno sguardo di vera compassione verso coloro che in questo momento stanno vivendo un tempo di fatica e di fragilità. Innamorarsi di Cristo significa innamorarsi soprattutto di coloro nei quali egli si identifica: i poveri, i piccoli, i dimenticati, i delusi della storia. Padre Agostino ci ha invitati a non fare della nostra esperienza viva con Gesù una relazione “a nostro uso e consumo”, piuttosto a esprimerla nella gioia e nel dono di sé verso i fratelli e le sorelle.
Quella di sabato è stata la prima veglia dei giovani per don Paolo Slompo, nuovo direttore dell’ufficio di Pastorale giovanile della Diocesi, che ha sostituito don Andrea Giudone in questo importante servizio. In quest’occasione il Vescovo, a nome dei giovani, lo ha ringraziato per il servizio che sta svolgendo.
Attendiamo ancora tantissimi giovani per il prossimo appuntamento diocesano che sarà sabato 13 aprile a Treviso! Buon cammino a tutti! (L’equipe diocesana per l’itinerario spirituale dei giovani)

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