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Giubileo, tempo di grazia anche per la nostra diocesi

Mons. Mario Salviato, vicario episcopale per la Pastorale, sta seguendo gli ultimi preparativi per la grande celebrazione di domenica 13 quando il Vescovo aprirà la Porta santa della chiesa Cattedrale. Ci anticipa come le nostra Ciesa vivrà l'anno giubilare e quali saranno le principali iniziative.

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Le colonne della cattedrale “ricoperte” con le riproduzioni dei dipinti di Marie Malherbe sulla Misericordia

“L’apertura anticipata del Giubileo a Bangui è stata una grande sorpresa del Papa, analoga alla sorpresa che ci ha fatto annunciando un Anno santo della misericordia lo scorso marzo. E’ come un dono che ti arriva all’improvviso, senza motivo, e ti riempie il cuore di meraviglia e gratitudine. E questa è l’essenza stessa della misericordia del Padre”. Mons. Mario Salviato, vicario episcopale per la Pastorale, sta seguendo gli ultimi preparativi per la grande celebrazione di domenica 13 quando il Vescovo aprirà la Porta santa della chiesa Cattedrale, e sta ultimando la programmazione, insieme ai diversi uffici diocesani, delle iniziative che si potranno vivere a livello personale, parrocchiale, di Collaborazioni e vicariati. “Avremo una grande occasione per vivere in prima persona e poi per donare a nostra volta attraverso gesti concreti la misericordia, che è dono di Dio gratuito, non programmato e senza misura - aggiunge -. Il Papa ancora una volta ha rotto gli schemi, ma Dio agisce esattamente così, prende per primo l’iniziativa, agisce quando meno te l’aspetti. Personalmente mi accingo a vivere questo Anno santo con un atteggiamento di gratitudine meravigliata nei confronti di Dio”.
Potremo vivere delle celebrazioni di incontro con la misericordia, quale l’accostarsi al sacramento della confessione. Quindi, esprimere la nostra riconoscenza anche attraverso dei gesti di carità, a cominciare dalle offerte che saranno raccolte in Cattedrale in occasione dei pellegrinaggi, destinate a sostenere i detenuti del carcere di Santa Bona e le loro famiglie, e il progetto «Affitti sociali» della Caritas, a favore di chi vive un’emergenza abitativa. “E’ la misericordia ricevuta che si traduce in opere di misericordia nella nostra vita quotidiana, donata ad altri fratelli che sono maggiormente bisognosi: la carità che come discepoli del Signore siamo chiamati a vivere in comunione con lui. La misericordia è il grande linguaggio che tutti comprendono pur non parlando lingue simili” sottolinea mons. Salviato.
Per i segni propri dell’Anno santo, dalla porta al pellegrinaggio, alla riconciliazione sono previsti schemi e sussidi di preghiera. Le parrocchie dei centri più grossi sono invitate a tenere aperte le chiese di sera nei fine settimana, con sacerdoti a disposizione per le confessioni. Sarà vissuta poi in modo speciale la veglia “24 ore per il Signore” nella notte tra il 4 e il 5 marzo, e il pellegrinaggio diocesano in Terra santa (che dal 2016 diventerà annuale) sarà guidato dal Vangelo di Luca, il Vangelo della misericordia.
“L’appuntamento è, per tutti - conclude mons. Salviato -, domenica 13 dicembre, apertura diocesana dell’Anno santo, con una sorpresa speciale (vedi immagine in alto, ndr) per quanto riguarda l’abbellimento della cattedrale: sarà qualcosa per lasciarci stupire e guidare in questo Anno di grazia”.

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